Indice

Produzione

Tecnologia

Tecnologia ed Organizzazione del Lavoro e Produzione

Processi Produttivi

Qualit� e Controllo della Qualit�


Produzione

Il Fine della Produzione � soddisfare i bisogni umani

 

Senso Tecnico

Attivit� con cui attraverso la combinazione di fattori produttivi (input) si ottiene un prodotto finito (output).

 

Senso Economico

Attivit� diretta ad ottenere unn Output di maggior valore dell�insieme di input impiegati (Valore Aggiunto)

 

Tipi Input

Tipi Output

Naturali���������� - Materie Prime

Riproducibili�� - Macchinari

Lavoro

Beni����

Servizi

 

La Produzione (Quantit� e Qualit�) viene regolata da tre fattori

Mercato - Domanda e Offerta (Capitalismo)

Pianificazione Economica - Lo Stato (Comunismo)

Autorit� Pubblica � Servizi Amministrativi, Sanitari etc

 

Genealogia della Produzione

- Strumenti per la trasformazione Fisica in prodotto Finito (Lavoro, Macchinari)

- Strumenti che assicurino l�apporto degli Input (Capitali)

 

Questa Analisi � detta Analisi delle Interdipendenze Strutturali ovvero Relazioni determinate dalla Produzione e Circolazione dei beni e Servizi nel sistema Economico.

 

 

Funzione (f) di Produzione

 

Neoclassica (Microeconomico)

(secondo. Salter) Output = f (a,b,c)

 

Il Coefficiente Tecnico � il rapporto fra 1 Input/1 Output e possono essere fissi e variabili.

����������� ����������� Fissi � 1 sola tecnica di produzione;

����������������������� In Questo caso quantit� in eccesso di alcuni input e scarsezza di altri limitano la produzione.

 

Variabili in modo Continuo � Input Pienamente sostituibili

 

Il Rendimento � il Rapporto fra Input/Output e pu� essere:

����������� ����������� Crescente (Economie di Scala e Progresso Tecnico aumentano la produzione a parit� di costi)

Costante

Decrescente

se il rapporto � meno, uguale o pi� che proporzionale

 

Il Progresso Tecnico infatti l�ottenimento dello stesso output con l�impiego di minori input.

 


Funzione Aggregata (Macroeconomia)

La Funzione Aggregata permette di comprendere quanta parte dell�aumento della produzione nazionale sia da attribuire all�impiego di maggiori quantit� di inpute quanta a quello del progresso tecnico-organizzativo.

 

Y = f(K,L,t)

 

Prodotto (Nazionale) Interno Netto = f ( Capitale, Lavoro e Tempo)

 

dunque per ogni tempo (t) il prodotto nazionale (Y) � una funzione di K ed L

Dividendo poi questa funzione per Y si ottiene

 

Equazione dell�Isoquanto Unitario

 

k = f(l,t) � (ascissa L e ordinata K)

����������� Curve su asse cartesiano � definiscono la Stessa quantit� di prodotto con impiego Diverso di Input.

 

Variazioni dei Prezzi degli input - movimenti (x,y) lungo l�isoquanto

Progresso Tecnico - spostamenti dell�isoquanto

(la tecnica giusta al momento giusto tiene conto delle condizioni tecniche-economiche di un dato momento).

(cio� non ha senso costruire un un Robot costoso se a parit� di produzione un macchinario esistente costa di meno).

 

La Funzione si dice Omotetica quando in riferimento alle Economie di Scala

Il rapporto fra Output/Input restituisce un valore >1 e crescere con l�Innovazione Tecnologica

In questo caso ad un aumento di Lavoro corrisponde un aumento di produzione e di produttivit� di L.

 

Critiche alla Funzione di Produzione Neoclassica

Abbandonata la convinzione che il progresso riguardi tutti i beni strumentali (vecchi e nuovi) piuttosto che solo quelli nuovi.

Si afferma il concetto di Learning By Doing (esperienza sul campo) attraverso cui cresce la produttivit� del alvoro umano.

 

Conseguenze Esterne al Cambiamento Tecnologico

 

Le nuove tecnologie generano Costi-Benefici sconosciute alle vecchie strutture istituzionali.

Lo Sviluppo Economico Ambientalmente Sostenibile � un concetto legato alle conseguenze sull�Occupazione e ai Problemi Ambientali dovuti al cambiamento tecnologico.

 

In tempi di recessione economica lo sviluppo tecnologico provoca disoccupazione.

 

Il Paradigma Tecno-Economico � l�insieme di Traiettorie Tecnologiche o Modi di Procedere che caratterizza lo sviluppo economico.

 

Per salvaguardare il nostro pianeta e la nostra qualit� della vita attuale e futura occorre cambiare questo paradigma e sporgersi verso altri paradigmi che prevedano l�uso di processi di produzione ed impiego di materie diversi dagli attuali orientati cio� alla salvaguardia dell�ambiente e dell�occupazione (necessit� di spostamento verso grandi citt� ovviabile con il tele lavoro).

 

Il Futuro � sostituire la Mobilit� di Merci e Persone con Flessibilit� e Prossimit�.


Scuole di Pensiero Economiche

 

PreClassica (1820-1840)

Steuart riteneva che un�improvvisa meccanizzazione potesse produrre anche una temporanea disoccupazione e pur considerando che nel tempo ci sarebbero stati effetti compensativi (nuovi assunti nelle fabbriche di beni strumentali), lo stesso non credeva (a differenza degli economisti Classici) che i mercati si sarebbero equilibrati.

 

Classica (1840-1870)

Questi economisti dimostrarono i benefici del Libero Commercio e della Concorrenza affermando il concetto secondo cui nel tempo gli effetti compensativi avrebbero prodotto grandi effetti economici.

Per Smith, Ricardo, Mill etc il progresso tecnico rappresentava una variabile cruciale del progresso economico.

 

NeoClassica (1870-1914)

Si costitu� in quanto ottimo strumento di analisi dei problemi del mercato del lavoro e dell�occupazione.

Secondo questa scuola la disoccupazione �tecnologica� poteva manifestarsi a causa dell�Incapacit� del Mercato di Assorbire la Maggior Produzione indotta dal progresso tecnico e dell�Insufficienza di Offerta di Capitali incapace ad assorbire tutta la manodopera .

 

I Neoclassici ritenevano inoltre che l�innovazione tecnologica un processo lento e graduale.

 

 

Keynesiana

Keynes si distingueva dagli economisti neoclassici perch� riteneva che l�Equilibrio Economico Non implicasse necessariamente Piena Occupazione (in opposizione alla legge di Say), inoltre credeva che le Politiche d�Investimento non dovessero essere lasciate in mani private in quelle statali e conferiva al progresso tecnico importanza marginale.

 

Strutturalisti

Shumpeter

Differentemente dai Neoclassici e da Keynes riteneva il progresso tecnologico un�importante Forza Squilibrante del sistema economico e la comparsa della Disoccupazione Tecnologica �Ciclica� in corrispondenza delle relative trasformazioni tecnologiche;

 

Gli strutturalisti ritenevano che la vera diffusione dei nuovi sistemi tecnologiciavviene decine di anni dopo l�introduzione delle stesse.

 

Progresso Tecnico ed Evoluzione Economica

 

Gli sviluppi tecnologici non sono avvenuti in modo eguale fra i vari paesi ed inoltre i vari settori industriali non avanzano in modo uniforme.

 

Secondo Shumpeter l�invenzione � un elemento esterno all�industria, mentre Schmookler riteneva valido il contrario e cio� che l�innovazione tecnologica si ha quanto vi � una domanda di innovazione da parte delle industrie ed insieme producono pi� innovazione.

 

Lo sviluppo tecnologico presenta due aspetti:

 

Finanziario

Per promuovere lo sviluppo tecnologico occorrono investimenti ingenti di capitali soprattutto in particolari settori ed in altri ancora pi� esigenti quello dello stato (Nucleare).

Questo porta all�aggregazione in grandi S.p.A. senza delle quali i settori di ricerca e sviluppo non potrebbero esistere.

 

Organizzazione Industriale

Proprio la formazione di grandi aziende � data dalla concentrazione nelle industrie di fattori produttivi.

Bain distingueva 3 periodi di concentrazione industriali in USA:

1870-1905 � Concentrazione Industria Manifatturiera

1905-1935 � Rapida Concentrazione Industria di Servizi

1935-1960 � Lenta Concentrazione Industriale

 

Fattori Favorevoli alla Concentrazione Industriale

Tecnologici (Economie di Scala)

Promozionali (Mercati Estesi)

Innalzamento Barriere (Esagerati approvvigionamenti di Mat. Prime)

Semi-Monopoli

 

Fattori Sfavorevoli alla Concentrazione Industriale

Legge Antitrust

Crescita del Mercato

Nazionalismo Economico

 

Dalla Concentrazione Industriale deriva l�esportazione all�estero di fabbriche e tecnologie, e da ci� sono state generate altri tipi di Organizzazioni industriali:

 

Nazionale

����������� Barriere Alte e Strutture Nazionali Autosufficienti

Multinazionale

����������� Decentramento delle sedi ognuna diversa in base alle circostanze ambientali

Internazionale

����������� Federazioni di Imprese in diversi stati ma coordinate da una comune caratteristica della centrale

Globale

����������� Unico Prodotto per un mercato Mondiale

TransNazionale

����������� Flessibilit� On Demand, Competitivit� Globale

 

Schumpeter distingue fra Invenzione ed Innovazione identificando con la prima l�Idea e con la seconda la sua realizzazione e diffusione.

 

Molte delle innovazioni sono mosse da Inventori Indipendenti, (soprattutto per le invenzioni ad uso privato), e dai settori R&S delle industrie (orientate pi� su invenzioni che rendano i costi pi� bassi).

 

Un�altra spinta all�Innovazione Tecnologica � quella Militare

-          Germania:Benzina e Gomma Sintetica durante la Guerra

-          Industria Aeronautica

-          Industria Nucleare

 

Shumpeter vede l�innovazione come il fenomeno centrale dello sviluppo economico e definisce le �Onde Lunghe di Sviluppo o di Kontratiev� ovvero intervalli di circa 50 anni dove 3 o 4 invenzioni sostanziali alternano la societ� generando un nuova Rivoluzione Industriale ed infatti ne abbiamo 5:

 

1770-1840 Macchina a Vapore per usi fissi come nel Tessile e Cotone e Ferro come Materie Prime

1850-1900 Macchina a Vapore per usi Mobili (Tram, Battelli) e nascono i Sindacati

1900-1950 Industria Pesante, Chimica, Energetica, Elettronica e Petrolifera; emergono i Sindacati

1950-2000 Microelettronica, Informatica, Telecomunicazioni

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Sempre secondo Shumpeter esistono piccoli cicli di cira 6-9 anni durante i quali vi sono industrie trainanti che Sviluppano ed Impongono innovazioni alle altre industrie, alcune soccombono altre invece adottano la stessa tecnologia generando diffusione dell�innovazione tecnologica che poi � l�aspetto pi� importante dello sviluppo economico.

 

CRESCITA PRODUTTIVA+CICLI ECONOMICI+INNOVAZIONI TECNOLOGICHE sono un unico processo.

 


Tecnologia

 

Tecnica

����������� Procedimenti di Lavorazione che implica un uso pratico degli Strumenti e/o Macchinari

Tecnologia

����������� La Scienza che si occupa di studiare nuovi Procedimenti Tecnici e Relativi Macchinari.

Ricerca Scientifica

����������� Attivit� intesa a Modificare il Sapere Umano

Innovazione Tecnologica

����������� Introduzione ai Cambiamenti nelle regole di un Processo Produttivo.

 

Passare da scienza alla tecnologia significa mettere in pratica la teoria attraverso gli esperimenti.

La Teorizzazione Scientifica � la combinazione di teorie matematiche razionali e leggi fisiche.

 

Mentre in passato era l�esperimento e l�innovazione tecnologia a stimolare la ricerca scientifica, oggi, a causa di probabili catastrofi (vedi la ricerca in campo sanitario o nucleare etc�), avviene il contrario ovvero prima ricerca e sviluppo e poi esperimenti.

 

Oggi la differenza fra scienza e Tecnologia minima ed infatti possiamo definirla come Complesso di Informazioni ed Elementi Conoscitivi per Produrre su Scala Industriale un Prodotto.

 

Ancora � la combinazione di molti elementi: Macchine, Materiali, Persone, Organizzazione del Lavoro.

 

PVS � Paesi in Via di Sviluppo

 

Tecnologia Dura

����������� Tecnologia dei Paesi Industrializzati: Poca Manodopera, Alti Capitali, Alta Sofisticazione

����������� Problemi Ambientali e di Sicurezza

Non applicabile nei PVS poich� non ci sono capitali, ma c�� molta manodopera non specializzata.

 

Tecnologia Soffice - Tecnologia Valida per tutti e a Basso Costo

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����������� Tecnologia Intermedia

Semplicit� di Produzione, Utilizzo e Manutenzione, che dovrebbero consentire ai PVS Autonomia Tecnica e Finanziaria.

Fu un Fallimento a causa sia della crisi industriale dei paesi Industrializzati, che delle Tecnologie Intermedie rivelatesi Obsolete.

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Tecnologia Appropriata

E� una tecnologia caratterizzata dall�uso di risorse e tecniche che sono proprie della zona in cui vengono applicate, che si avvalgono cio� di risorse locali come Capitali e Lavoro o anche dell�uso di Materie Prime Secondarie (scarti di altre lavorazioni che opportunamente trattati diventano Materie Prime di altre lavorazioni).

Risulta essere ancora non perfettamente applicabile poich� richiede anche una ricerca scientifica locale oltre che a manodopera specializzata locale.

 

Tecnologia Attuale

E� la Tecnologia Convenzionale (quella industriale) che si avvale di Nuove Tecnologie basate soprattutto sull�uso di Materiali Superconduttori, Microchip, etc� ovvero Informatica, Elettronica, Comunicazione.

 

Grazie a queste tecnologie se ne sono sviluppate altre Intelligenti come l�Intelligenza Artificiale, Sensori Elettronici, Robot che sono in Grado si scegliere etc

 

L�Attuale Tecnologia diventa sempre pi� Scientifica ed Interdisciplinare.

 

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Le scienze che hanno concorso nello sviluppo tecnologico attuale sono:

 

Chimica

Attraverso cui si comprendono Fenomeni Naturali e si creano farmaci o cibi migliori o nuovi materiali non inquinanti (Chimica Verde).

 

Fisica

Descrizione Comprensione della Materia, fra le scoperte pi� importanti attuali vi sono Microchip, Plasmi (Gas molto caldi che molti dei suoi atomi si disuniscono) e il Laser etc

 

Matematica

Coadiuva la Fisica e le altre discipline nella formulazioni di teorie e loro dimostrazioni, consentendo risultati quasi identici alle formulazioni.

 

Biologia

����������� Conoscenza dell�ingegneria genetica, delle molecole e relativa applicazione diagnostica.

 

Tutte queste discipline si avvalgono per� delle nuove tecnologie per accelerare (Simulando senza esperimenti) le nuove scoperte.

 

 

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Le Tecnologie dell�Attuale Rivoluzione

Elettronica

L�Elettronica � la scenza che studia il comportamento degli elettroni a vuoto o in mezzi conduttori.

 

Comprende anche la realizzazione oltre che lo studio di prodotti come i circuiti integrati utilizzati perqualsiasi componente elettronico.

Il Materiale pi� usato come Semiconduttore (ovvero conduttore solo a certe frequenze, temperature o lumen) ed � costituito da silicio.

Fa largo uso di semiconduttori l�industria della MicroElettronica ovvero Chip, Transistor, Memorie e si dice microelettronica per via della grandezza degli elementi prodotti (Micron).

 

Un altro semiconduttore � l�Arseniuro di Gallio ma � poco utilizzato per la minor resa anche se come qualit� ha un elevata resistenza alle radiazioni e viene impiegato soprattutto nel settore spaziale e militare.

 

La Maggior Produzione di Chip spetta nell�ordine a Giappone, Asia, USA ed Europa.

Questo settore � in continua crescita anche grazie alla domanda generata dall�Informatica.

 

Il Microprocessore (1971 - Intel) � un Computer realizzato su un unico chip in grado di eseguire funzioni e calcoli che prima potevano fare solo una serie di circuiti integrati ovvero di chip.

 

L�Industria dei Microprocessori comporta anche la creazione di infrastrutture e Impianti Industriali di difficile ricollocamento in caso il semiconduttore Silicio venga sostituito da un altro o la tecnologia cambi.

 

Per sostenere questo tipo di settore � necessario avere grandi ed innovativi impianti di produzione nonch� di ricerca e sviluppo che in forma Integrata fra diverse Industrie permetta la collaborazione e la produzione a basso prezzo di vendita, visto che la cosa difficile � proprio questo ovvero generare Valore Aggiunto.

 

In questo settore vi � grande concorrenza e lo si intuisce guardando alle Societ� di Start Up ovvero senza fabbrica, queste infatti producono e progettano senza infrastruttura o componenti o meglio danno questo compito in Outsourcing.

 

In questo settore (microelettronica) i cambiamenti sono rapidissimi e si va sepre di pi� verso la creazione di microprocessori, pi� veloci, pi� piccoli, pi� stabili e meno costosi.

A dare una mano a questa industria (dell�HardWare) vi � quella del Software ed infatti le societ� dell�uno e dell�altro settore collaborano generando colossi industriali.

 

La continua Innovazione in questo settore porta alla scoperta di nuove tecniche di produzione come la FotoLitoGrafia ovvero la scrittura di circuiti integrati grazie all�aiuto di fasci luminosi, la quale per� non � stata ancora definita come affidabile.

Con l�avvento della Fotonica ovvero la trasmissione di Informazioni attraverso fasci di fotoni, � la tecnica del futuro/presente poich� si avvicina di pi� a come il nostro cervello funziona ed � anche molto pi� veloce (fibre ottiche).

 

Il Prossimo Step riguardante l�innovazione tecnologica riguarder� la Manipolazione Molecolare.

 

 

 

 


Informatica

 

Insieme, di Metodologie e Tecnologie, utilizzate per rappresentare in forma elettronica e con l�ausilio di dati Oggetti, Fenomeni e Processi.

Alla base dell�informatica ci sono le operazioni di calcolo e quindi di interpretare codici tradotti in linguaggio macchina che permettono al computer di elaborare i dati.

 

I Dati sono numeri (1 e 0) che rappresentano testi, figure etc

I Dati vengono elaborati grazie ai Programmi che sono sequenze di Operazioni Aritmetiche (51*10).

Poi vi sono le Procedure ovvero sequenze Comandi in cui Dati e Programmi vengono letti modificati e archiviati (Se la variabile K � uguale a 51 allora moltiplicalo per 10 e poi salva il file).

 

L�Elaboratore Universale o Microprocessore detto anche CPU � un calcolatore in grado di compiere qualsiasi tipo di operazioni per una eterogeneit� di elementi e di riutilizzare gli stessi calcoli per altri successivi.

 

Un Computer � costituito da:

Hardware (Parte Fisica) o componenti elettronici come CPU e scheda madre.

Software(Linfa Vitale) o ancora programmi che permettono alla CPU di compiere operazioni

Firmware (BIOS) del Computer cio� serie di istruzioni iniziali che mettono �Mettono in Moto� l�hardware.

 

Generazioni di Computer sempre meno ingombranti, meno costosi e pi� veloci

1943 � Computer a Valvole, Schede Perforate

1959 � Computer a Transistor, Nastri e Dischi

1965 � Impiego di Circuiti Integrati e all�utilizzo del Software

1971 � Impiego di Microprocessori

 

I Linguaggio sono passati dagli anni 40 in poi da Macchina -> Assembler ->Simbolico ->Naturale

 

 

Intelligenza Artificiale

 

E� data da un elaboratore in grado di fondere capacit� tipicamente Meccanicistiche con quelle dell�Intelligenza umana.

 

Intelligenza Artificiale Debole

E� Sistema Capace di risolvere problemi, partendo da una base dati e da un algoritmo, specifici di un dato dominio.

Intelligenza Artificiale Forte

Data una base dati e un algoritmo di un dato dominio umano, la macchina � capace di risolvere un problema prendendo decisioni ed emulando l�uomo ma partendo da elementi generali e non limitati ad uno specifico ambito.����

 

Questo � detto Sistema Esperto ed � composto da 3 elementi:

Base della Conoscenza

Conoscenza trasferita all�elaboratore legata ad uno specifico campo.

����������������������� Motore Inferenziale

����������� ����������������������� Meccanismo che usa la conoscenza, per risolvere i problemi di una data area�����

Interfaccia Utente

Interfaccia fra elaboratore e uomo e serve anche per aggiornare la base di conoscenze dell�elaboratore.

 

Il Sistema Esperto, infatti, grazie alla base di conoscenze, � in grado di dedurre/verificare la compatibilit� di una data condizione, con una gi� accaduta e di elaborare una soluzione.

����������� Pregio � Tiene conto di una enorme quantit� di variabili

Limite� E� la dipendenza totale dall�uomo, per la quantit� e qualit� delle sue conoscenze

 

Ma ci� che un Sistema Esperto deve possedere non � solo la qualit� dell�algoritmo di funzionamento ma la capacit� dell�elaboratore di Knowledge Engineer ovvero Analizzare e Proporre una soluzione ad Hoc per il problema dell�utente.

Il Futuro dell�Hardware � la continua evoluzione verso la miniaturizzazione, la velocit�, la capacit� di memoria ed il basso prezzo.

Il Futuro � dato dalle Architetture Parallele ovvero Elaboratori connessi fra loro che elaborano le informazioni contemporaneamente e in modo sincronizzato.

Inoltre anche le applicazioni Client/Server aiutano a condividere informazioni e lavorare su un unico punto di snodo (il server).

Per quel che concerne il Software possiamo dire che da questo dipende l�evoluzione dell�Hardware poich� se � pi� tangibile l�evoluzione del primo lo si pu� intendere grazie all�evoluzione del software che funge da interfaccia.

 

Industria Informatica e Penetrazione dell�ICT

 

Il Trend di sviluppo del settore ICT � stato questo:

����������� Mainframe -> MiniElaboratori ->Sistemi Periferici->Automazione d�Ufficio

 

Anni 60/70 - Con i Maniframe l�informatica poteva essere messa a disposizione solo di aziende Medio/Grandi poich� possedere e mantenere queste macchine comportava costi e spazi non disponibili alla massa. Il Computer si affiancava alla macchina (meccanica d�ufficio) e rubava fette di mercato grazie all�intercambiabilit� delle parti elettroniche anzich� quelle meccaniche.

 

Anni 70/80 - Successivamente sono stati introdotti i minielaboratori o PC grazie ai quali l�informatica ha subito una notevole spinta verso la diffusione di massa. Incomincia a diffondersi l�uso di questi PC fra aziende di piccole dimensioni ed istituzioni pubbliche.

 

Anni 90/00 - Con i sistemi periferici (client/server) si � dato un notevole impulso alla condivisione di informazioni e ci� spinto da 3 tendenze:

 

1)       Convergenza fraInformatica e Telecomunicazioni

o        Mutamenti dell�Offerta e Joint Ventures, Acquisizione e Fusione di societ�

2)       Passaggio da un mercato di nicchia ad un mercato di massa

o        Diversificazione e Nuovi approcci alla progettazione e produzione

o        Diffusione di societ� satellite produttrici di componenti in outsourcing

o        Nascita di Hardware e Software House di piccole dimensioni

-           

3)       Estensione dell�uso dell�informatica a qualsiasi settore aziendale (Sistema Informatico Globale)

o        Consiste nell�Automazione dell�Ufficio

o        Non basta pi� la fornitura di HW e SW madi un servizio a valore aggiunto che si occupi di assistere l�utente in tutta la variet� di necessit� legate al suo lavoro, e ci� comporta la creazione di imprese che forniscono beni e servizi on-demand aperte ad un mercato globale forte delle interdipendenze fra diverse aziende operanti nel settore.

 

Se prima il mercato informatico era controllato da poche grandi societ� (IBM e Apple) nel tempo questo trend � cambiato poich� la compatibilit� dei sistemi IBM e la diffusione di software house ha contribuito ad una pi� equa distribuzione dei produttori, ma a causa della forte competitivit� richiesta il futuro sar� comunque nelle mani di un mercato di pochi (Oligopolio).

 

Il Mercato IT e ICT nel Mondo e in Europa

 

Il trend � stato in continua crescita con particolare attenzione al periodo 2000 fino ad oggi.

- Diffusione dei PC, nelle Aziende e nelle Case, per i cambiamenti dell�organizzazione del lavoro.

- Ripresa Economica.

- Diffusione di Internet per i bassi costi di connessione e dei servizi ad esso collegati.

- Progetti come quello dell�UE, ovvero �e.Europe 2002�, (il motto: un PC per persona).

 

In Italia il trend � stato simile a quello Europeo, anche se siamo al penultimo posto in Europa, abbiamo avuto un processo di crescita pi� lento dato dai minori investimenti, mentre come catalizzatore possiamo citare:

- L�Avvento dell�Euro nel 2000 e l�adeguamento di SW, dovuto al Millenium Bug.

- Il Libero Accesso alla rete senza canone.

- Servizi di internet banking e trading.

 

Il trend del mercato dei Client, dei Server e del SW (S.O., Programmi, Linguaggi ) � in continua crescita.

Telecomunicazioni

 

Quadro Generale

Tecniche e Procedimenti impiegati per la trasmissione/Ricezione a distanza di segnali elettrici che rappresentano grandezze analogiche come Voce, Immagini, Dati etc

 

La Telecomunicazione avviene fra Trasmittente e Ricevente attraverso un Modulatore (o modem) presente per entrambi ed il messaggio di qualsiasi natura viene modulato e codificato (campionato).

 

L�Inoltro della comunicazione avviene attraverso:

 

Commutazione (o smistamento)

Collegamento del terminale utente a quello centrale a cui arrivano tutti gli altri terminali, cio� il commutatore non fa altro che collegare utente con utente passando per una centrale.

 

Trasmissione

����������� Insieme di apparecchi e sistemi che provvedono ad inviare il segnale ad un altro terminale.

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Automazione

 

Meccanizzazione - Sostituzione della Forza-Lavoro Umana in un processo produttivo.

Automazione - Sostituzione del Controllo Umano in un processo produttivo.

 

Alla base della sostituzione del controllo umano possono esserci delle macchine come calcolatori elettronici (Informatica ed Elettronica) che governano il processo produttivo eseguito da altre macchine e l�uomo viene a trovarsi solo nella fase di Governo Centralizzato di un sistema complesso chiamato Catena di Montaggio, per la produzione Continua (Petrolio) o Discontinua (Beni di Consumo) Industriale.

 

L�Automazione Industriale � un sistema di produzione in cui sono coinvolte molteplici settori come:

Informatica, Elettronica e Telecomunicazioni per Progettare -> Gestire -> Produrre.

 

Questo sistema Flessibile ed Efficiente permette con le opportune regolazioni di ridurre i costi.

 

La Mappa dell�Automazione Industriale (Schema da Rivedere sul Libro)

 

Integrazione

Controllo della Meccanizzazione Industriale

Controllo per Automazione Industriale

Meccatronica (Meccanica + Elettronica)

 

Sistematizzazione

Integrazione IN RETE degli elementi appena citati

 

L�Automazione Industriale � articolata in tre aree specifiche:

 

Area Funzionale � Progettazione, Gestione e Produzione

Area Tecnologica � Informatica, Elettronica, Meccatronica e Telecomunicazioni

Area Sistemistica � Robot, Sistemi di Controllo dei Processi

 

 

 

 

 

 

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Tecnologia ed Organizzazione del Lavoro e Produzione

 


Processi Produttivi

 

I Processi Produttivi hanno subito una variazione nel corso del tempo ed ora devono essere flessibili, orientati al mercato e al cliente, basati sulla tecnologia, inoltre devono essere pianificati e i motivi sono stati:

 

- Instabilit� dei mercati -> Produzioni non su grande scala basati sulla diversificazione

- Crescita del Costo della Manodopera -> Ricorso all�automazione

- Concorrenza dei Paesi ex-Comunisti -> Ricorso a tecnologie pi� avanzate

- Problemi Ambientali di Lavoro ed Ecologici -> Norme Preventive

 

I Nuovi mercati impongono Sistemi Flessibili ed Integrati di Produzione.

 

Il Prodotto � il risultato del processo produttivo e pu� essere inteso come:

 

- Prodotto Totale -> Capacit� Produttiva Max dell�Impianto

- Prodotto Medio -> Prodotto Totale / Input Variabile

- Prodotto Marginale -> Aumento Marginale del totale all�Aumentare Marginale del Variabile (Coefficiente)

- Prodotto Congiunto -> Proveniente da un processo unico con pi� fattori produttivi

- Prodotto Principale -> Quello che Ritorna il Maggior Ricavo.

 

Il Lead Time � il Tempo di Sviluppo di un nuovo prodotto con una nuova tecnologia

Il Time to Market � il tempo di messa in produzione Industriale del prodotto e distribuzione sul Mercato

 

Entrambi necessitano di tempi brevi ed � questa la chiave competitiva del futuro.

 

Un Prodotto Vincente sul Mercato � un Prodotto Totale orientato al cliente e comprende:

- Prodotto Generico - > Il Bene

- Prodotto Atteso -> Requisiti Minimi del Bene

- Prodotto Integrato -> Requisiti a Valore Aggiunto

- Prodotto Potenziale -> Il Massimo Realizzabile che il cliente pu� attendersi

 

Il Mercato Attuale si Caratterizza dei seguenti elementi:

- Moltitudine di Prodotti Simili a Ridotto Ciclo di Vita

- Competenza del Consumatore orientato al Prodotto Totale e Personalizzato

 

I Parametri Strategici della Produzione

Sono Leve Interne che permettono la costruzione all�esterno di Vantaggi Competitivi

 

Vi sono fra questi i 10 di Hayes e Wheelwright:

- Capacit� Produttiva

- Servizi

- Tecnologia

- Integrazione Verticale

- Forza Lavoro

- Qualit�

- Pianificazione della Produzione e del Controllo

- Organizzazione

 

Questi Parametri sono Caratterizzati da due caratteristiche:

- Orientati al Customer Satisfaction (Low Lead Time) e Prestazioni Finanziarie (Low Time to Market e ROI)

- Usati come indicatori quantitativi

 

La Funzione di una Strategia di PRODUZIONE � Coordinare le capacit� produttive per perseguire nel lungo periodo la Strategia CONCORRENZIALE:

- Giappone -> Prezzi Bassi e Nuovi Prodotti

- USA e Europa -> Elevata Qualit� e Tempi di Consegna

 

 

 

 

Il Sistema di Produzione � costituito da:

- Mezzi che assicurano il Flusso di Fattori Produttivi fino al completamento del prodotto

- Mezzi che assicurano la Trasformazione in Prodotto Finito

���������������������������������������������������������� Ovvero

Setup Macchine � Trasformazione � Movimentazione Prodotti - Controllo � Manutenzione

 

Tipologia dei Processi Produttivi da un punto di vista Logistico:

 

Orientamento al Prodotto

����������� Complesso Industriale Organizzato per la produzione di quel prodotto

����������� Indicato per grosse quantit� e per Beni di Consumo con Alti Costi Fissi e poca Flessibilit�

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����������� - (1) Produzione a Progetto - Navi, Palazzi dove si procede per obiettivo finale

����������� - (4) Produzione a Linee - Automobili ovvero Catena di montaggio Ford e Taylor

����������� - (5) Produzione a Flusso Continuo � Petrolchimico, Acciaio e produzioni Standard

 

Orientamento alla Funzione

����������� Differenti Prodotti generati con macchinari che seguono precise linee guida - Sistema Flessibile

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����������� - (2) Produzione a Laboratorio - Stessa Funzione per Differenti Prodotti (Verniciatura)

����������� - (3) Produzione a Batch - Stesse Attivit� su Tanti Prodotti per Grosse Economie di Scala (Scarpe)

 

Il Processo Produttivo di un Servizio si basa su tre concetti fondamentali:

- Il Servizio Prestato

- La Qualit� del Servizio

- La Distribuzione del Servizio

 

Evoluzioni dei Sistemi Produttivi nel passaggio da �Progetto� a �Flusso Continuo�. (1->2->3->4->5)

- Diminuzione della Diversificazione e della Flessibilit�

- Orientamento della Produzione verso il Prodotto e non le Capacit� Professionali

- Organizzazione Stabile, Rapporti Duraturi con i Fornitori, Controllo Centralizzato

 

Flusso dei Materiali nel Processo Produttivo

 

Flusso Rigido e Sequenziale

����������� Tipico dell�Automazione Rigida e della Produzione di Massa

 

Flusso Asincrono e Sequenziale

����������� Simile al primo ma con Magazzini-Polmone Intermedi consentono di svincolarsi dalla sequenza

 

Flusso A Rete

����������� Nessun Vincolo o Sequenza � possibile invertire il flusso o operare sorpassi di segmento

 

Si pu� Passare cos�, con l�opportuna combinazione degli stessi, da Sistema Tayloristico (Fordista) a FMS (Flexible Manufactoring System)

 

Rete di Prodotto, Rete di Processo e Rete Industriale

 

Rete di Prodotto

����������� Connessioni dei Componenti che vanno a costituire il Prodotto Finito (Schema Grafico)

����������� Evidenzia come i singoli componenti si aggregano fra di loro

 

Rete di Processo

����������� Connessioni fra i vari Processi di Fabbricazione dei Prodotti Parziali

����������� Evidenzia i singoli processi dei sub-prodotti o componenti����������

 

Rete Industriale

����������� Costituita dalla Rete di Prodotto e da quella di Processo

����������� Per l�industriai ci sono pi� reti che portano dalla fornitura al montaggio al collaudo e distribuzione

 

Per i processi complessi occorre un frazionamento fra Integrazione Verticale (interna) ed Orizzontale (fornitori), noti i quali (cio� decisi) si pu� decidere per quale modello produttivi optare.

Modelli Produttivi

 

Manuale - Artigiano

 

Meccanizzato Rigido (Produzione di Massa o Automazione Rigida)

����������� Automazioni Industriale Fordista Rigida

Manodopera dequalificata

Alti investimenti in economie di scala e produzioni di massa

����������� Basso orientamento al Mercato

����������� Organizzazione del Lavoro Burocratica, Gerarchica Parcellizzata

 

Meccanizzato Flessibile (Meccanizzazione Flessibile o Automazione Industriale)

����������� Economie di Scopo

Brevi Cicli di Produzione

����������� Variet� e Variabilit� di prodotti

����������� Orientamento al Mercato e Diversificazione

����������� Veloce Adattabilit� delle Risorse (Personale e Macchinari)

�����������

Il costo minimo � ricercato fra gli sprechi e nella cattiva organizzazione anzich� nella produzione di massa per lo sfruttamento massimo dei costi fissi

 

Sistema A Rete o Integrato (Modello Giapponese)

La differenza con un automazione flessibile sta nel fatto che il sistema integrato � in grado di autoregolarsi nel senso che riesce a variare anche le quantit� prodotte ottimizzando i costi di magazzino e di fattori produttivi infatti alla base di tutto c�� una tecnologia Informatica che Organizza e Regola tutto il processo con un coordinatore all�origine che � l�uomo.

 

Il Modello Integrato rispetto a quello Automatizzato �

Maggiormente Produttivo

Ha Costi Totali di produzione pi� bassi

Si adatta perfettamente a quei settori dove c�� continua Innovazione ma non Rivoluzione tecnologica poich� la base � sempre la stessa.

 

Il Sistema Occidentale � definito come Monocentrico ovvero incentrato sulla Riduzione massima dei fattori produttivi quali Capitale/Lavoro e Materie Prime.

Questo Modello non � Elastico e non � capace ad Autoregolarsi.

Le fasi di produzione hanno tempi e costi differenti e dunque per ottimizzare occorre una Programmazione Umana che permette di minimizzare le perdite come la realizzazione di Magazzini Intermedi

In Questo Modello tutti i settori sono Interdipendenti l�uno con l�altro.

 

Alla Base del Modello Orientale ovvero PoliCentrico l�obiettivo non � uno solo (riduzione del lavoro) ma � riferito a tutto il processo al fine di ottenere un basso costo totale.

La peculiarit� di questo modello si chiama Retroazione del sistema Integrato ovvero il sistema in base alle richieste di mercato � in grado di autoregolarsi e utilizzare un tipo di produzione a flusso rigido (in caso di stabilit� dei mercati) ma anche variabile in caso di sfalsamenti.

Questo sistema cio� si basa sulla variabilit� dell�impiego delle risorse

 

Il Modello Occidentale lascia maggiore spazio all�individuo e alla creativit� mentre quello Orientale ha carattere Collettivo, e nel primo se si sbaglia affonda uno nel secondo affondano tutti cos� come � distribuita la responsabilit�.

 

Nei periodi stabili � migliore quello Occidentale nei periodi instabili quello Orientale

 

DA QUI SI CAPISCE CHE ALLA BASE DI TUTTO C�E� UNA DIFFERENZA DI CULTURA.

 

In realt� il sistema perfetto non esiste ma si sta lavorando per sistemi evoluti orientati totalmente al mercato e alla flessibilit�.


La Gestione della Produzione

La Gestione della Produzione � l�attivit� tesa ad organizzare l�attivit� produttiva attraverso:

 

- Pianificazione -> Definizione a Priori degli Obiettivi e delle Strategie

- Programmazione -> Definizione dei Programmi di Produzione (Qualit�, Quantit�, Scadenze etc�)

- Controllo -> Fase della Programmazione che procede di pari passo con la produzione a rettifica di errori.

 

Processo di Pianificazione -> Periodo Medio Lungo

Processo di Programmazione -> Periodo Breve (Scheduling)

 

Piano Strategico Aziendale � la GUIDA dell�azienda ovvero il vangelo da seguire nell�arco di 3-10 anni

 

-          Piano Strategico Finanziario (Autofinanziamento e Ricorso al Credito)

-          Piano Strategico R&S (per lo sviluppo di nuovi prodotti o miglioramento di quelli esistenti)

-          Piano Strategico di Produzione (3-5 anni) valutare le Risorse a disposizione per conseguire l�obiettivo prefissato dal Piano Strategico Aziendale

 

Il Piano Aggregato di Produzione � di Medio periodo (min. 1 anno) studia le fluttuazioni stagionali e traduce in produzione reale le informazioni provenienti dalle previsioni di vendita e dagli ordini dei clienti in anticipo sul medio periodo e si avvale di queste variabili:

-          Azioni sul numero di Dipendenti

-          Creazione o Meno di Scorte

-          Ricorso al Subappalto

 

Le Previsioni della domanda si avvalgono delle leggi statistiche dei grandi numeri.

Sono dati di tipo Aggregato ovvero non dettagliato per tipologie diverse di prodotti e ci si avvale di due variabili importanti come il Tempo e il Prodotto.

 

Se la Previsione viene realizzata sulla base Tempo si avranno previsioni di vendita per segmenti di tempo

Se la Previsione viene realizzata sulla base Prodotto si avranno previsioni di vendita per tipologia di prodotto

 

Per ottenere poi un dato preciso baster� disaggregare la previsione per tempo o per prodotto.

Questo tipo di informazione permette di avere informazioni precise sul tipo di produzione come quantit�, impianti, tempi etc�.

 

Le Tecniche di Previsione

Si avvalgono di due modelli: Modello per Serie Storiche e Modello Causale

 

Serie Storiche

Serie Storiche Semplici

����������������������� Molto semplici e poco attendibili, utili solo nel brevissimo periodo

����������� Identificazione e Scomposizione del Trend Storico

����������������������� Poco pi� sofisticate, ok nel breve, viene scomposto ed elaborato il trend precedente

����������� Utilizzo Ponderato dei Consuntivi di Rendita Recenti

����������������������� E� sempre una serie ma a ciascun periodo vengono assegnati dei pesi (per ponderare)

����������������������� Naturalmente gli ultimi periodo avranno pesi maggiori la cui somma per� � pari ad 1

 

Modelli Causali

����������� Si avvalgono dell�uso di serie di dati basati su pi� variabili legate da causa/effetto

����������� Si usano per previsioni lunghe per le quali si � disposti a tempi lunghi di elaborazione nonch� costosi

 

����������������������� Analisi di Regressione ad una Equazione

���������������������������������� Come varia la variabile dipendente al variare di una indipendente

 

����������������������� Analisi di Regressione a pi� Equazioni (Modello Econometrico)

L�Analisi � estesa a pi� Equazioni dove le variabili dipendenti di alcune diventano le indipendenti di altre

 

Ma visto che le previsioni sono quasi sempre sbagliate ci sia avvale del�OverPlanning ovvero sovrapproduzione di alcuni materiali o componenti o prodotti finiti, mantenendo delle scorte in magazzino per quei prodotti che la tecnica di previsione ha dato come risultato una stima particolarmente bassa.

 

Per disporre un buon Piano di Produzione Principale, detto anche Master Schedule di breve durata 1-6 mesi, ovvero Quali Prodotti Realizzare e in che Quantit� e Qualit�, occorre:

-          Disporre di Previsioni di Vendite Affidabili

-          Applicare alle stesse l�OverPlanning

-          Suddividere in Zone Temporali il piano stesso

 

Perch� il piano di produzione a breve termine sia efficace occorre:

-          Accostarsi alla realt� produttiva del momento

-          Avere Margini di flessibilit� previsti

-          Cogliere feedback e consentire l�uso dei margini

-          Puntare alla massima saturazione delle risorse a disposizione

-          Creazione delle tecniche di sheduling

 

 

Project Management (o Pianificazione di un Progetto)

 

Il P.M. � particolarmente usato per grandi investimenti mirati ad un obiettivo tipo Diga o Lancio del Satellite o per qualsiasi progetto legato ad una Commessa.

 

Il Progetto � un insieme di fasi che rappresentano le attivit� da eseguire per raggiungere l�obiettivo finale che si traduce in Progettazione ed Esecuzione dell�opera.

 

Alla Base del P.M. c�� un efficace Sistema Integrato di Controllo che si basa su:

-          Metodologie

-          Organizzazione

-          Informatica

 

Alla Base di tutto c�� un processo di Pianificazione (Planning) che analizza variabili Esterne ed Interne come:

 

Interne

-          Organico di Persone

-          Risorse e Tecnologie Disponibili

-          Previsioni di Vendita

 

Esterne

-          Situazione Economica, Politica, Sociale

-          Condizione Tecnologica

-          Condizioni di Mercato

 

Il Ciclo di Vita di un Progetto passa da

-          Analisi di Fattibilit�

-          Realizzazione (Progetto in senso puro)

-          Esercizio

-          Dismissione

 

All�Origine della redazione di un Progetto c�� La Riduzione dei Costi e Ottimizzazione delle Risorse

Prevedere � Prevenire � Correggere

 


Le Tecniche di Progetto pi� usate sono:

-          GANTT

-          WBS

-          Schema Reticolare

-          Shedulazione di Risorse

-          Cure di Costo ad �S�

 

GANTT

Schema Grafico che consente di rappresentare su barre orizzontali tutto il progetto considerando l�asse X come il tempo e l�asse Y come le attivit�, consente di verificare scadenze ed eventuali sovrapposizioni di attivit�; Individua le Attivit� Elementari e Relativi Tempi di Esecuzione.

Questo metodo non consente lo spostamento delle barre nel tempo e ne tiene conto delle interazioni fra le diverse attivit�.

 

WBS

Schema Grafico con forma di albero rovesciato.

Si assegna al progetto il valore 100 e poi se ne ripartisce il valore in base al costo rappresentato dall�attivit�.

Ci sono pi� livelli che vengono Disaggregati e rappresentando l�attivit� in forma sempre pi� elementare.

La WBS � uno strumento Operativo e di Governo.

����������� Operativo

����������������������� - Assegnazione di compiti e responsabilit�

����������������������� - Tempificazione del Lavoro

 

����������� di Governo

����������������������� - Controllo Costi

����������������������� - Individuazione delle Attivit� Elementari Discostanti dal Piano

����������������������� - Simulazione ed Adattabilit� in base alle variazioni di risorse elaborando una nuova WBS

����������������������� - Comunica ai diversi livelli il quadro sintetico o dettagliato della situazione

 

TECNICHE RETICOLARI

Si Basano sull�individuazione nei tempi delle varie attivit� e loro collegamenti restituendo una visione di insieme; Vi � anche la possibilit� di verificare come varia l�intero progetto o altre attivit� al variare di una sola elementare. I Legami definiti fra le varie attivit� consentono la Calendarizzazione delle stesse.

Alla base di questo schema grafico ci sono i GRAFI insieme di simboli quali punti, archi, nodi etc.. che rappresentano persone, risorse, legami etc

 

SCHEDULAZIONE DI RISORSE

Evidenzia il divario fra Fabbisogno di Progetto e Disponibilit� delle Risorse Aziendali rispettando 2 vincoli

Temporali (Tempi Fissi) e Quantitativi (Risorse Fisse).

La Scelta del vincolo dipende dal confronto fra Maggior Costo dovuto a Ritardi o a Risorse Aggiuntive.

Il Fine � ridurre il sovraccarico delle risorse in gioco in base alla schedulazione definita � cio� una simulazione ed implica l�esistenza di:

-          Una Rete con carico delle risorse

-          Aggregazione delle risorse per unit� di tempo -> Fornisce il Fabbisogno di Periodo

-          Dichiarazione della Disponibilit� aziendale delle risorse in base ai periodo indicati

 

CURVA DI COSTO ad �S�

E� un grafico a curva che evidenzia in base ai S.A.L quanto costo � dovuto all�Aumento dei Prezzi dei fattori produttivi e quanto alla Diminuzione della Resa delle risorse a disposizione.

La distribuzione � a campana ovvero avvio lento, accelerazione e decremento.

Ad esempio si stima un costo a budget per un periodo di 27 giorni poi ci si accorge che la resa delle risorse non pu� coprire tale costo in quel periodo cos� anzich� acquistare pi� risorse si impiegano pi� giorni di lavoro.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La Pianificazione e Gestione dei Fabbisogni di Materiali

 

La Pianificazione dei Fabbisogni dei Materiali � legata al Piano Principale di Produzione e segue quanto stabilito per il Piano Aggregato di Produzione (Risorse Critiche), quest�ultimo con Orizzonti Temporali superiori al Principale.

 

La Pianificazione dei Fabbisogni stabilisce:

-          Tipo e Quantit� dei materiali richiesti dal Piano Principale

-          Tempi di Approvvigionamento/Fabbricazione

-          Fattibilit� del Piano Principale di Produzione

 

I Materiali si suddividono in tipologia:

- A domanda Indipendente (Prodotti Finiti) � cio� non dipendono dal consumo degli altri materiali

- A domanda Dipendente (Prime e Semilavorati)

 

Per i primi la gestione � A Scorta, mentre per i secondi � a Fabbisogno.

 

Gestione a Scorta

Necessit� -> Limitare gli Ordini di Approvvigionamento e Cautelarsi per i Consumi Imprevedibili

Variabili -> Max Scorta Possibile, Punto di Riordino, Quantit� da Riordinare

Obiettivo -> Raggiungere un punto di equilibrio fra Carenza ed Eccedenza di scorte

 

Metodi di Gestione delle Scorte per i Materiali a Domanda Indipendente

- Non Anticipatorio -> Si Basa sulla Domanda Passata del Magazzino e sul Punto Minimo di Riordino

- Anticipatorio -> Tempi di Riordino e Dimensioni dei Lotti si basano sulle Previsioni della Domanda

 

Obiettivo -> Determinare Quanto e Quando Riordinare e dunque Modello a Quantit� e Tempo Fissi

 

-          A Quantit� Fissa -> Scegliere le Quantit� di riordino lasciando variabili i tempi

-          A Tempo Fisso -> Scegliere i Periodi di Riordino permettendo la variazione dei Lotti (quantit�)

 

Il Modello a Quantit� Fissa di Riordino

 

Occorre definire un punto di equilibrio fra Costo di Approvvigionamento e Costo di Mantenimento delle scorte detto anche Lotto Economico di Riordino, valido sia per i Consumi Certi e Costanti che per quelli Probabili.

 

Per Rendere Minima la Giacenza media occorre dimensionare i lotti di approvvigionamento come costanti e riordinare a scadenze prefissate.

 

Un punto fondamentale di tale metodo � la NON VARIABILITA� della DOMANDA che tuttavia � difficile rispettare in caso di variazione delle vendite e ritardi di approvvigionamento delle materie prime.

Questi problemi si risolvono utilizzando le Scorte di Sicurezza provenienti da stime di Approvvigionamento e da Scorte Invendute.

E� Importante considerare che l�Incertezza dei tassi di consumo incide sulla Disponibilit� di materiali solo durante il Lead Time di Approvvigionamento ovvero fino a quando i materiali non giungono a Magazzino, ovvero la Variazione di Domanda pu� determinare un Fuori Scorta Significativo solo durante tale periodo.

 

Il Modello a Tempo Fisso di Riordino

Consiste nel determinare scadenze fisse sulla base di previsioni quasi certe dei lotti necessari, nella realt� ci� � difficile tranne che per gli ordini su commessa.

La quantit� di riordino viene stimata in funzione della stima pi� esatta deve cio� essere Dimensionata.

 


Gestione a Fabbisogno (o MRP- I )

 

E� una tecnica informatica e serve per calcolare i Fabbisogni effettivi di Materiali e Componenti a Domanda Dipendete dal consumo a valle degli altri materiali.

L�Obiettivo � non avere scorte immobilizzate e far coincidere nel breve periodo Giacenze con Fabbisogni

-          Riduzione delle Scorte e dei Tempi di Flusso di Produzione

-          Riduzione dei Fuori Scorta con aumento del livello di esercizio e produzione

-          Riduzione degli Acquisti

 

Per procedere con affidabilit� il piano ottimale prevede alcune informazioni necessarie come:

-          Piano di Produzione del Prodotto Finale

-          Distinta di Base di ogni prodotto

-          Livello Attuale Scorte

-          Tempi di Approvvigionamento

-          Programma di Assemblaggio

-          Costi Standard

 

Viene usato da tre settori:

-          Gli Acquisti e Lavorazioni Interne

-          Pianificazione della Capacit� Produttiva

-          Piano Principale di Produzione per la verifica della Fattibilit�

 

Per Dimensionare correttamente i Lotti di Riordino occorre avere i dati aggiornati ed attendibili relativi a:

-          Piano principale di Produzione

-          Distinta di Base

-          Inventario di Magazzino

 

Strumenti di Controllo

Il Controllo va inteso come Guida della Produzione e Verifica degli scostamenti rispetto alla Pianificazione e alla Programmazione.

Occorre seguire il Rilascio e l�Avanzamento degli ordini nei centri di lavoro.

 

Il Controllo � strettamente connesso alla Gestione degli Approvvigionamenti e Scorte e alla Programmazione della Produzione.

 

Alla base del controllo c�� il meccanismo di retroazione da effettuare per porre rimedio agli scostamenti rispetto alla Programmazione e usa come strumenti:

-          Il Controllo delle Priorit�

-          Il Controllo della Capacit� Produttiva

-          Il Controllo dell�Allocazione delle Risorse (o scheduling)

 

Controllo delle Priorit�

Le Priorit� sono soggette a variazioni per cause Interne (Eccessive Scorte) ed Esterne (Nuovi Ordini Clienti)

 

Per ottenere un piano di produzione valido occorre essere informato sempre su Disponibilit� delle scorte e Stato della Produzione e qui si fa riferimento agli Avanzamenti.

 

Le Tecniche pi� usate per il Controllo sugli Avanzamenti sono tre:

-          Il Dispatching (�A Monte� - produzioni non ripetitive- logica del Push o Pressione)

E� una Lista delle priorit� e prescinde dalla richiesta dei centri di produzione locali, si basa su tempi di consegna, durata delle operazioni, etc�Da qui il semilavorato parte verso i centri di lavorazione seguendo l�ordine di priorit�.

 

-          Il Kanban (�A Valle� - produzioni ripetitive � Cartellino Descrittivo - logica del Pull o Richiesta)

Metodo delle Priorit� di Avanzamento delle lavorazioni ripetitive (Automobili) - Introdotto da Toyota

Utilizza cartelli di Prelievo e Produzione, man mano che le materie prime vengono introdotte nel ciclo di produzione il cartellino di prelievo viene inserito in una cassetta e cos� dal in base al numero di cartellini il responsabile capisce quali siano le materie prime maggiormente usate.

 

-          Il Syncro-MRP

Utilizza il sistema misto push e pull ed infatti si basa sull�MRP per le fasi a monte e a valle mentre utilizza il kaban per le fasi intermedie.

Controllo della Capacit� Produttiva

Consiste nel determinare una Previsione del Carico di Lavoro che il Piano di Produzione redatto richiede.

Si parte dalla Data di Scadenza di consegna prevista per ogni centro di lavoro di ogni componente e si procede a ritroso.

Una volta capito se il centro di lavoro risulta SottoUtilizzato o SovraUtilizzato ci sono strumenti per modificare la gestione e rispettivamente con maggiori o minori straordinari.

Controllo dell�Allocazione delle Risorse nel Tempo o Scheduling

S�intende l�allocazione delle risorse in un preciso intervallo di tempo per raggiungere determinati obiettivi.

Il Compito � quello di verificare nel tempo l�allocazione di tutte le fasi degli ordini non ancora evasi, ovvero bisogna controllare che non passi troppo tempo fra il lancio dell�ordine e la consegna.

 

Gli strumenti di Controllo sono:

- La Programmazione a Capacit� Infinita

Non si cura della reale capacit� di carico di lavoro effettiva, e si baser� solo sugli ordini aperti il sovraccarico si evince dal rapporto fra ricavo e capacit� standard.

- La Programmazione a capacit� Finita

����������� Si basa sulla capacit� di carico disponibile e prende in considerazione le date di consegna

 

Generalmente si utilizzano entrambi, la prima in fase iniziale per definire il deficit di capacit� mentre la seconda per definire le scadenze e poi sar� il responsabile ad accettarla o sottoporla a ulteriore analisi.

 

Le tecniche Computazionali conosciute possono essere:

- La Simulazione

- I Metodi Quantitativi

- L�Intelligenza Artificiale�����������

 

Il Controllo visivo dello sheduling si avvale delle barre di GANTT.

 

- Metodo a Diagonale

Tracciando una diagonale che va dall�alto a dx fino al basso a sx, le barre che sono prima della diagonale sono in ritardo rispetto alla tabella di marcia della produzione, invece quelle in corrispondenza o successive sono giuste o avanti rispetto alla produzione.

 

- Metodo a Colonna������

Viene disegnata una colonna in corrispondenza della settimana o giorno corrente, mentre le barre sono disegnate in scuro per la parte di produzione gi� effettuata e la lunghezza rappresenta la durata.

Se la parte scura si trova a sinistra della colonna significa che sono in ritardo nel programma.

 

Il Lead Time���

Il Lead Time � la somma totale dei tempi che riguardano ogni parte del ciclo di Produzione a partire dall�ordine fino alla consegna.

Nelle aziende che lavorano su commessa il lead time corrisponde al Delivery Time.

Un buon lead time assicura:

-          Riduzione dei Costi di Produzione

-          Competitivit� sul Mercato

-          Mantenimento dei Clienti soddisfatti dei tempi di consegna

 

 


Tecniche di Gestione della Produzione

 

Logica del Push & Pull

 

Logica Pull (Tirare � Sistema Reattivo) Gli ordini si gestiscono su richiesta dai centri di lavoro.

����������� Il Tempo di Consegna (D � Delivery Time) >= al Tempo di Produzione

����������� P/D <= 1

����������� Il Piano Principale di Produzione � soddisfatto dagli ordini dei clienti

 

Logica Push (Premere -Sistema Attivo) Gli ordini si gestiscono in anticipo rispetto al fabbisogno

P/D > 1

����������� Il Piano Principale di Produzione � pari al Tempo di Produzione

 

Nella realt� si utilizza la tecnica Adattativi che � un misto fra i due ovvero si usa la logica del push per gli ordini e la produzione fino ai semilavorati (magazzino di scorta detto cerniera) mentre si usa la logica del pull per i prodotti finiti.

 

 

MRP-II

 

MRP-I - SOLO la Pianificazione dei Materiali

 

MRP-II � un Sistema di Pianificazione, Programmazione e Controllo informatizzato di TUTTE le Risorse con Automazione dei Processi e si articola in 5 fasi operative (CONSECUTIVE):

 

-          SOP���� Pianificazione delle Vendite e delle Attivit� Produttive

Si avvale delle informazioni provenienti dalle scelte strategiche (scorte)

 

-          MPS��� Piano Principale di Produzione (con Tempo > Lead Time di Approvvigionamento)

 

 

-          MRP-I�� Pianificazione dei Fabbisogni di Materiali

Riceve in Ingresso l�MPS e da in uscita la Pianificazione v/Fornitori

 

-          CRP���� Pianificazione dei Fabbisogni di Capacit�

 

 

-          SFC���� Controllo Capacit� e Priorit�

Assegnazione dei Lavori ai Centri di Lavorazione

 

JUST IN TIME

 

Inventata da Tojota negli anni 50 � una filosofia di gestione della produzione basata su

-          Sprechi Zero

-          Miglioramento Processo Esistente

-          Al Posto, al Tempo al Costo Giusto

-          Piccoli Lotti di Produzione

-          Alleanze con i Fornitori

-          Standardizzazione della Produzione

-          Coinvolgimento del Personale

 

Ogni Processo va alimentato al momento giusto nelle giuste quantit� e nei tempi giusti.

La gestione va affrontata per piccoli lotti di Produzione e in brevi tempi con coinvolgimento dei fornitori

 

Gli effetti

-          Riduzione Lead Time di produzione

-          Rispetto Consegne

-          Riduzione Scorte, Costi e Rischi

-          Miglioramento della Qualit�

 

 

 

Il Processo Produttivo Integrato

1.       Progettazione Prodotto

2.       Progettazione Processo

3.       Produzione del Prodotto

4.       Movimentazione, Trasporto e Magazzinaggio

5.       Controllo della Produzione

 

1.�� CAD e CAE

Ci si avvale del CAD (Disegno) e CAE (Ingegneria) per produrre una demo verificarne l�attinenza con l�idea e mandarla in esecuzione direttamente sui robot

 

2.�� CAPP

Progettazione di Processo o Definizione dei tempi, cicli e metodi di fabbricazione, assemblaggio e collaudo, il computer interviene sul disegno e sul processo si ha cio� Sistemizzazione dei metodi.

 

3.�� CAD e CAM

Fabbricazione in senso proprio

Per la Produzione e Gestione della Produzione ci si avvale dell�informatica e di un sistema integrato di macchine e sistemi automatizzati per tutto il processo.

Ci si avvale di macchine Multiscopo per le produzioni flessibili e dell�ausilio di controllori quali PLC, NC, FMS (questi ultimi sono sistemi che vanno dal magazzino fino al prodotto finito in un unico processo).

 

4.�� Solito sistema dei rulli automatizzati

 

5.�� Solito sistema di controllo dal componente alla produzione ai fermi alle interfaccie.

 

 

L�Integrazione Superiore CIM (Computer Integrated Manifacturing)

 

Il CIM � il massimo livello di integrazione della produzione con 3 obiettivi principali:

-          Automatizzare

-          Informare

-          Integrare

 

I Vantaggi

-          Riduzione del Lead Time

-          Flessibilit� e Mix di prodotto

-          Riduzione Costi e Scorte

-          Qualit�

-          Efficienza

-          Introduzione al CAD/CAE

 

Cronologia di Sviluppo dei Sistemi Integrati

-          Definizione dell�Organizzazione e del Coordinamento all�integrazione

-          Introduzione del Just In Time

-          Passaggio al AMT (Automazione Globale)

-          CIM

 

Le Difficolt�

-          Mancanza Convinzione del Management

-          Alto Investimento

-          Creare un DB e una Rete Centralizzati

-          Mancanza di adeguato Software in commercio (difficolt� di autosviluppo)

 


La Produzione Snella

 

Da queste difficolt� l�importanza del CIM � stata ridimensionata e si � passati al CHIM dove vi � sempre la componente umana (H sta per Human) che gestisce il sistema Integrato o Meglio funge da supervisore.

 

Si � creato cos� un nuovo Paradigma Organizzativo Gestionale che si basa sull�uso si della Tecnologia de dell�ICT ma solo se ritenuto INDISPENSABILE detto anche Produzione Snella e si basa su 3 elementi:

 

-          Just In Time (Vedi Libro a pag. 482)

Standardizzazione, Continuit� di Produzione, Regolarit� del Flusso dei Materiali

-          TQM (Total Qualit� Management)

Qualit� intesa come corrispondenza alle esigenze dei Clienti a Monte del Processo

-          CE (Current Engineering)

Tecniche di Progettazione e Sviluppo di Nuovi Prodotti dovuti a:

         Riduzione Ciclo di Vita Prodotti

         Aumento Gamma prodotti

         Diffusione delle Nuove Tecnologie

 

Tutti e tre questi fattori sono indispensabili alla Produzione Snella

 

La Produzione Snella o Lean Production si basa su:

-          Integrazione Impresa Mercato

Occorre Eliminare il Disaccoppiamento Temporale tra Produzione e Acquisti grazie alla sincronizzazione Interna Aziendale ed Esterna

 

-          Controllo del Tempo

Riduzione dei tempi diLead Time e Time to Market

E� necessario cio� ridurre i tempi di Processo, Sviluppo e Consegna

 

-          Visione dei Processi

L�Attenzione � Rivolta ai Processi Operativi e non alle Funzioni

 

-          Process OwnerShip

Necessit� di Coinvolgere tutto il Personale (dall�alto verso il basso) in tutti i processi responsabilizzando e diffondendo la consapevolezza degli obiettivi.

Questo modello non richiede UN AUMENTO dell�integrazione che ostacolerebbe la delega e l�autonomia rendendo inattuabile il Process OwnerShip stesso.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Qualit� e Controllo della Qualit�

 

Il Concetto di Qualit� � legato al concetto di Conformit� (specifiche prodotto) e Adeguatezza all�Uso.

 

Qualit� di Processo

La Qualit� � un concetto legato all�Organizzazione d�Impresa e si parla di Qualit� di Processo che ne garantisce la conformit� alle Specifiche di Prodotto definite dall�azienda.

 

Qualit� di Sistema

Capacit� dell�Organizzazione Aziendale di rispondere alle Aspettative del Mercato (Cliente)

Ma slow definiva che ci sono due aspettative rispettivamente l�una di livello pi� alto dell�altra:

- Biogeniche (Sopravvivenza)

- Psicogeniche (Autorealizzazione)

 

La teoria � che soddisfatte le esigenze Biogeniche il cliente non � soddisfatto che da quelle Psicogeniche, che per� tendono a diventare sempre meno sufficienti ed ecco che occorre Aumentare la soddisfazione del Cliente mantenendo il livello di Qualit� di sempre ma migliorandolo continuamente, poich� quello che mi ha gi� soddisfatto non mi rende pi� felice e voglio di pi�.

 

 

Il Controllo della Qualit�

Il controllo tende a garantire gli Obiettivi definiti dalla Qualit� Aziendale e a ridurre i Costi di Controllo Qualit�

La Qualit� si identifica con la Conformit� del prodotto alle Norme di Fabbricazione Aziendale e Legislative.

 

Il Controllo della qualit� ha subito nel tempo 4 evoluzioni in cui stato affidato:

-          Operatore Generico o Capo Reparto operanti su macchine non Dedicate

-          Unit� Aziendale Scientifica

-          Dipartimento per il controllo Statistico della Produzione

-          Gestione della Qualit� (Sviluppo, Mantenimento e Miglioramento degli Standard Qualitativi)

����� L�Obiettivo � il raggiungimento di un elevato livello di profittabilit� attraverso la partecipazione al��� controllo di tutte le funzioni aziendali

 

Il Controllo della Qualit� nelle Moderne Applicazioni consiste nell�applicazione di Azioni Correttive (on line) durante il Ciclo di Lavorazione in modo da correggere i difetti a monte e non dopo che il prodotto finito ottenendo cos� un prodotto che ha bisogno di un Basso Livello di Collaudo con evidente riduzione dei relativi costi e deve essere:

-          Economico � Il Costo di Collaudo Finale deve essere commisurato alla Qualit� di Prodotto

-          Preventivo � Evitare forme di Collaudo Finale non necessarie

-          Totale � Devono essere coinvolte nel Gestione della Qualit� tutti i settori aziendali

 

La Gestione della Qualit� ovvero Visione Sistemica del concetto di Qualit�.

Ci� che aumenta le Opportunit� di Profitto � la capacit� dell�organizzazione di Prevedere ed Adeguarsi al Mercato.

 

Il Concetto di Qualit� in senso Sistemico � caratterizzato da una struttura basata su:

-          Organizzazione

-          Responsabilit�

-          Procedure

-          Processo Lavorativo

-          Risorse


La Gestione della Qualit�

 

Qualit� Totale - Company Wide Quality Control

La Qualit� diventa l�Obiettivo di Riferimento per l�intera azienda ed � orientato:

-          Al Prodotto � Qualit� Totale (Attivit� Interne o Company Wide Control)

-          All�Eccellenza a cui tendere per soddisfare il cliente

 

La Qualit� diventa totale se riferita ad ogni aspetto compresso poi nel risultato finale ovvero:

-          Competitivit�

-          Consegna

-          Costi

-          Morale

-          Quantit� e Qualit� dei Prodotti

-          Servizi Connessi e Assistenza

-          Etc

 

Nella Qualit� Totale l�attenzione � passato dal Prodotto al Processo

 

Prodotto � La Qualit� si Produce non si Controlla � Era della Meccanizzazione (anni 60)

-          Norme di Fabbricazione

-          Standard di Produzione

-          Integrazione fra Controllo e Produzione

 

Processo � La Qualit� si Progetta � Era Elettronica e dell�Automazione (anni 70)

-          Il Controllo di Processo diventa fattore determinante per il raggiungimento della qualit�

 

 


Qualit� Globale � Total Qualit� Management

Negli anni 80 si passa dal concetto di qualit� in senso Tecnico a quello in senso Gestionale (Manageriale).

L�Attenzione parte dal Cliente e finisce sul Sistema Azienda che deve adattarsi al Primo.

La Qualit� Globale nasce in un contesto tecnico dominato da Automazione, Tecnologia, Informazione.

 

I Principi:

-          Soddisfazione del Cliente

�������������� La soddisfazione dipende dal rapporto Valore/Costo che il cliente percepisce

�������������� Una buona soddisfazione assicura buoni profitti

�������������� Concetto � Il Tuo Cliente Interno � il Processo Successivo a Te

 

-          Gestione del Processo

�������������� Un Processo � l�insieme di tutte le attivit� interconnesse fra loro con input e output predefiniti

�������������� La Qualit� del Processo � il Mezzo per ottenere la Qualit� di Prodotto

�������������� I Tre parametri di valutazione sono Efficacia, Efficienza e Elasticit� del Processo

�������������� Nell�Organizzazione/Produzione i parametri sono:

         Concetto Cliente Interno

         Flessibilit� di tutti i Sotto Processi

         Riduzione della Variabilit�/Non Conformit� dei Prodotti

         Flessibilit� nel cambiamento delle Priorit� di Business

 

-          LeaderShip

Capacit� di prendere decisioni strategiche e monitorare le proprie performance.

Valorizzazione delle Risorse

Coinvolgimento e Responsabilizzazione a tutti i livelli

 

-          Miglioramento Continuo

�������������� Sistema PDCA o Plan, Do, Check, Action (il ciclo � continuo)

���������������������������� Pianificazione Strategica (Manager) e Continua (Risorse) dei Miglioramenti

���������������������������� Esecuzione dei Miglioramenti

���������������������������� Verifica dei nuovi Miglioramenti

���������������������������� Standardizzazione nel Processo dei Miglioramenti

 

-          Valorizzazione delle Risorse Umane

�������������� Centralit� delle Risorse Umane e relativa Partecipazione/Responsabilizzazione

�������������� Valorizzazione delle Risorse

�������������� Creazione di Gruppi Interdisciplinari Interconnessi

�������������� Totale coinvolgimento della massa di lavoratori e motivazione

 

-          PartnerShip con i Fornitori

�������������� Occorre creare un rapporto di partnership con i fornitori poich� questo comporta:

         Riduzione dei Tempi di Consegna

         Migliore Qualit� di Materie Prime o Semilavorati

         Formazione Congiunta del Personale

         Costi Pi� Bassi

         Migliore Qualit� del Prodotto Finale

 

�������������������� Questo viene assicurato perch� Fornitore ed Azienda collaborano per un progetto comune

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I Costi della Qualit� e del Controllo della Qualit�

 

Il Costo della Qualit� nel Progetto (Costo Operativo)

E� il costo sostenuto per garantire la qualit� nel processo: Marketing - Progetto � Sviluppo � Fabbricazione.

 

Il Costo della Qualit� della Conformit� (Costo del Controllo di Qualit�)

E� il costo sostenuto per garantire la qualit� nel processo: Prevenzione � Ispezione - Collaudo

 

Il Costo di Prevenzione tende eliminare i pezzi difettosi all�origine orientandosi verso lo Standard e sono:

-          Piano di Controllo Qualit�

-          Formazione Personale

-          Diffusione delle Norme

-          Strumenti di Individuazione di Difetti

 

Il Costo dei Prodotti Difettosi

Consiste nel costo dovuto alla mancata rispondenza del prodotto reale a quello Ottimale definito dall�azienda

Data una produzione standard a �Qualit� Ottimale� esistono due curve di costo:

-          Curva Pezzi Difettosi � Decresce al Crescere dello Standard di Qualit�

-          Curva dei Collaudi � Cresce al Crescere dello Standard di Qualit�

 

La somma di queste due curve restituisce la Curva di Costo Totale della Qualit� il cui minimo corrisponde al livello di Qualit� Ottimale.

 

 

Gli Strumenti di Diffusione della Gestione della Qualit� e sono:

- I Premi Internazionali della Qualit� come il EFQM (European Fondation for Qualit� Management)

- Certificazioni ISO 9000

 

Queste Ultime si dividono in:

-          ISO 9001 � Concede la Certificazione si basa su norme che attestano la capacit� di FORNIRE

-          ISO 2004 � Non Concede la Certificazione � una GUIDA per la Gestione della Qualit�

 

Entrambi i sistemi sono orientati alle caratteristiche del TQM come:

-          Organizzazione Orientata al Cliente

-          Approccio Basato sui processi e sul Cliente

-          LeaderShip

-          Miglioramento

-          Partnership con i Fornitori

-          Flessibilit� ai Mercati

 

In Italia

In Italia la Qualit� � ancora orientata al Controllo e si investe poco poich� manca la cultura della qualit� Globale ed anche perch� la convinzione � �.�perch� aumentare la qualit� se non � richiesta dal mercato..�

 

Il nostro paese si sta adeguando per� agli standard di qualit� per i seguenti motivi:

-          Direttive UE

-          Richiesta di Certificazione da parte dei Fornitori

-          Obbligo di Legge per alcuni settori

-          Diritto alla Partecipazione a Gare di Appalto pubblicate dalla P.A.