Parte I � La Formazione delle Economie del Centro. 2

1. Le Basi Pre-Industriali e i Processi dell�Organizzazione Economica. 2

1.1. Il Passaggio alla Produzione Alimentare.. 3

1.2. Sommario: Le Condizioni Iniziali dell�Organizzazione Economica (a pag. 21). 4

1.3. La Nascita del Sistema Mondiale Europeo.. 4

1.4. Continuo Spostamento del Baricentro Economico Europeo.. 6

1.5. Le Caratteristiche Dominanti dello Spazio Economico Emergente.. 8

2. L�Evoluzione delle Regioni del Centro Industriale. 9

2.1. Rivoluzione, Capitalismo Industriale e Cambiamento Geografico.. 9

2.2. La Macchinofattura e la Diffusione dell�Industrializzazione in Europa.. 10

2.3. L�Industrializzazione NordAmericana e l�Impronta del Fordismo sul Territorio.. 13

2.4. Il Tentativo Sovietico di Raggiungere il Centro.. 14

2.5. L�Industrializzazione Giapponese.. 16

2.6. La Nascita del Capitalismo �Organizzato e dell�Ordine Economico Mondiale.. 18

2.7. Principi di Geografia Economica � Le Lezioni dell�Era Industriale.. 19

3. Il Capitalismo Avanzato:La Globalizzazione delle Economie del Centro. 20

3.1. La Transizione del Capitalismo Avanzato.. 20

3.2. Le Tipologie ed i Processi della Globalizzazione.. 23

4. La Riorganizzazione Geografica delle Economie del Centro. 25

4.1. Il Cambiamento Secolare nelle Economie del Centro.. 25

4.2. La Riorganizzazione degli Spazi delle Economie del Centro.. 27

4.3. Si Va Verso un Capitalismo �Non-Organizzato� ?. 30

4.4. Conclusione.. 31

Parte II � La Trasformazione Geografica della Periferia. 32

5. Le Dinamiche dell�Interdipendenza:La Trasformazione della Periferia. 32

5.1. Le Economie Coloniali e la trasformazione dei loro Spazi 32

5.2. I Meccanismi Economici dell�Inserimento nell�Economia Mondiale.. 33

5.3. L�Influenza dell�Amministrazione Coloniale sull�Interdipendenza.. 34

5.4. I Meccanismi dell�Integrazione Culturale.. 34

5.5. L�Evoluzione del Contesto Globale dell�Interdipendenza.. 35

5.7. Conclusioni 37

6. Priorit� all�Agricoltura ?. 38

6.1. L�Agricoltura nella Periferia.. 38

6.2. Terra, Lavoro e Capitale.. 39

6.3. Le Riforme Agrarie.. 41

6.4. La Capitalizzazione dell�Agricoltura.. 41

6.5. Scienza e Tecnologia nel Settore Agricolo.. 42

6.6. Conclusioni 42

7. L�Industrializzazione � la via dello Sviluppo ?. 43

7.1. Gli Stimoli Nazionali e Globali all�Industrializzazione.. 43

7.2. Gli Ostacoli all�Industrializzazione della Periferia.. 45

7.3. La Geografia dell�Industrializzazione nella Periferia.. 47


Parte I � La Formazione delle Economie del Centro

 

Secondo Johnston:

i Paesaggi Economici Mondiali fanno capo ad un unico tipo di Economia.

 

Capitolo 1

Nascita, Crescita ed Espansione dell�Economia di tipo Mondiale in EUROPA, dovuta al Capitalismo Mercantile.

 

Capitolo 2

Traiettorie di Crescita dovute al Capitalismo Industriale per i Paesi del Centro (EU,USA,NIP,RUS).

 

Capitolo 3

La Globalizzazione nei paesi dell�Economia del Centro Mondiale (detti da me Eco-Centrali).

 

Capitolo 4

Implicazioni Geografiche, dei paesi Eco-Centrali, dell�ultima forma di Organizzazione Economica.

 

Argomento di Fondo:

Interazione fra le forme dominanti di Organizzazione Economica e Cambiamento Geografico nonch� Ruolo dell�uomo nel Plasmare il paesaggio regionale.

 

Johnston dice ogni Organizzazione Economica si basa su forme di interpretazione umana di utilizzo delle risorse e queste interpretazioni corrispondono al dove-come-cosa fare e ci� dipende dalla:

 

- Base Culturale, Ambiente Fisico

- Situazione Economica Internazionale.

- Influssi delle Istituzioni locali

- Contesto Storico

1. Le Basi Pre-Industriali e i Processi dell�Organizzazione Economica

La Nascita dell�Economia Mondiale avviene in Europa Centrale partendo dalla rivoluzione dei sistemi agricoli alla formazione di Feudalesimo, Centri Urbani ed Imperi Economici.

 

La Transizione da mini-sistemi primitivi, basati sulla caccia e raccolta, a economie evolute, ha avuto un processo molto lento.

 

Gli inizi di questa transizione appartengono all�era del Proto-Neolitico dove condizioni necessarie quali l�Uso del Fuoco, della Macina e la Creazione/Perfezionamento di Strumenti per la Caccia, permisero di passare a rudimentali tecniche di allevamento e coltivazione, ma la vera condizione necessaria fu proprio l�Aumento Demografico per cui non erano sufficienti le risorse naturali disponibili.

 

Secondo Sauer le condizioni per diventare �Culla Agricola� sono:

-         Popolazione Sedentaria e non Nomade

-         Abbondanza di Alimenti Naturali (poich� si cercano fonti alternative)

-         Popolazione Orientata alla Raccolta pi� che alla Caccia

-         Possibilit� di Irrigazione

-         Vicina Vegetazione Naturale (Foresta), adatta alla coltivazione post-bonifica.

 

Dunque secondo Sauer la culla della civilt� ha origine in Asia Meridionale e si estende verso il Medio Oriente per poi arrivare in Occidente. (Origine 5000 a.c.)

 


1.1. Il Passaggio alla Produzione Alimentare

Il Cambiamento dell�Organizzazione Sociale ha favorito il passaggio alla coltivazione grazie anche alla nascita di CLAN che ha permesso:

 

La creazione di un sistema basato sull�assegnazione della terra, coltivazione, stoccaggio e SCAMBIO dei prodotti facilit� l�Aumento Demografico e la creazione di villaggi, basati sulla coltivazione agricola e da ci� ne deriv� lo sviluppo di Attivit� Artigianali non agricole e infine il Baratto e/o Commercio

 

La Prima Urbanizzazione

La Transizione alla Produzione Alimentare port� alla nascita di Centri Urbani nelle regioni della Mezzaluna Fertile attorno al 3000 a.c. ovvero Tigri, Eufrate e Nilo.

Proprio l�Aumento Demografico, gli Scambi Commerciali e la Disponibilit� di Eccedenze agricole ha favorito la nascita di centri urbani prima rurali e poi evoluti.

 

La rivoluzione Urbanistica si ebbe quando Caste di Amministratori e Politici (detti �parassiti�) riorganizzarono la societ� per RANGHI definendo il controllo dei Tributi, Forza Lavoro ed Immobili e creando le prime citt� monumentali, attingendo denaro dalle casse dei poveri contadini.

 

Per mantenere questi livelli di sviluppo, la citt� doveva nascere nei pressi di Fonti per la facile Irrigazione dei campi, creando infrastrutture a canali ed ecco perch� i primi centri urbani nati sui monti, si spostarono presto nelle valli fluviali.

Questi sistemi richiedevano una perfetta organizzazione della manodopera garantita proprio dal potere politico/militare.

 

Ci� permise la nascita di nuovi mestieri specializzati non agricoli ed artigianali.

L�Aumento della dotazione di Risorse basata sull�espansione territoriale porta ad estendere il processo d�Urbanizzazione.

L�espansione coloniale richiede, per�, un�organizzazione basata su livelli gerarchici di controllo (Centro Urbano � Centro Intermedio � Colonia).

 

Il Limite dell�Organizzazione basata sui �Clan� riguardava il limite del clan e/o alleanze fra gli stessi (Limite di tipo Sociale).

Il Limite dell�Organizzazione a �Ranghi� risiedeva dal Governo di una Dinastia.

 

Proprio la cattiva Amministrazione dei centri urbani port� per alcune regioni al Tracollo dell�urbanizzazione poich� il continuo sviluppo ed espansione richiedevano attivit� di Investimento (Infrastrutture e Manutenzione) che venivano man mano trascurate.

 

Il Consolidamento Rurale

Il Processo di Urbanizzazione avvi� quello della Sviluppo di Economie Mondiali e con esso La Riorganizzazione e Consolidamento delle Regioni Rurali port� alla transizione verso il Capitalismo Mercantile e la nascita di un�Economia Mondiale Europea.

 

Attorno all�anno 1000 d.c. (medioevo) si crearono i presupposti per il passaggio al Capitalismo Mercantile.

Infatti dai sistemi Faudali basati da centri dove vi erano i Signori (Laici o Ecclesiastici) che erano padroni della terra e i contadini che in cambio dello sfruttamento di un pezzettino di terra ne lavoravano tutta la propriet� del feudatario che a sua volta aveva un altro feudatario a cui pagare tributi e diritti per lo sfruttamento della terra.

Superata questo tipo di organizzazione si pass� lentamente al Capitalismo Mercantile.

 


1.2. Sommario: Le Condizioni Iniziali dell�Organizzazione Economica (a pag. 21)

Stadi della Formazione della Geografia Economia Pre-Industriale su Macroscala:

  1. I Mutamenti (Modificazioni principali) furono Lenti e Graduali a tutti i livelli e tempi
  2. Ogni Mutamento era preceduto da Innovazioni Critiche (Necessarie e non Sufficienti)
  3. Le Innovazioni dovevano essere accompagnate a Mutamenti Istituzionali e SocioPolitici
  4. La Scarsit� di Forza Lavoro poteva rallentare lo Sviluppo
  5. Lo Squilibrio fra Popolazione e Risorse generavano Cambiamenti Economici (pos./neg.)
  6. La Legge dei Rendimenti Decrescenti spinge all�espansione Coloniale
  7. L�Espansione Coloniale stimola la crescita dei Trasporti e il Militarismo
  8. Il Militarismo modifica il territorio per questioni difensive
  9. Nascita dello Stato e Delimitazione Sociale/Ambientale

1.3. La Nascita del Sistema Mondiale Europeo

Si chiama cos�, poich�, il sistema mondiale fu plasmato, sulla base di quello Europeo, gi� dal 13� secolo e nel libro verr� esaminata La Nascita, l�Interazione, le Implicazioni Geografiche degli Aspetti Principali del Cambiamento Economico.

 

L�Europa fu la prima ad imboccare la via dello sviluppo verso il Capitalismo a differenza della CINA che invece avrebbe dovuto precederla vista l�esistenza di un sistema basato sulla Burocrazia Statale, Ottime vie di Comunicazione Interna ed un Ottimo Sistema Finanziario.

 

La Rinuncia Cinese allo sviluppo � dovuta alla loro chiusura oltre i confini statali.

-         Per i Cinesi contava solo la Cina;

-         Si dedicavano alla crescente minaccia di un�invasione barbarica (Mongoli)

-         La Mancanza di gruppi di interesse con idee aperte dovuta alla totale Centralizzazione

-         L�Attenzione all�Amministrazione e alla Difesa dello stato assorbirono interamente energie e ricchezze

-         Il Mancato sviluppo Militare dovuto ad un divieto alla conoscenza di Armi per paura di ritorsioni da parte di focolai popolari interni

 

L�Agricoltura Europea si basava sulla coltivazione di Frumento ed Allevamento di Bestiame che richiedeva Espansione Territoriale, mentre quella Cinese si basava sulla risicoltura ce invece richiede pochi spazi ma tanta mano d�opera e non spinge all�espansione territoriale.

 

La Crisi del Feudalesimo in Europa

La Transizione dal Feudalesimo al Capitalismo Mercantile ebbe luogo fra il 1300-1450.

Alla Base ci fu una grave crisi economica dell�organizzazione Feudale e lo sviluppo delle Citt�.

Elementi Principali della Transizione:

-         Grave Crisi Economica

-         Aumento Demografico

-         Bassa Innovazione Tecnologica

-         Estensioni Limitate di terra Coltivabile

 

Nel periodo migliore del feudalesimo la produttivit� agricola (frumento) permise un aumento di popolazione e dunque della domanda sul mercato che spinse all�espansione territoriale grazie anche ai disboscamenti, ma alla lunga non bast�, infatti si rese necessario accorciare i tempi del �Maggese� e migliorare le tecniche di coltivazione.

Anche il numero di animali non era pi� sufficiente poich� dipendeva dalle condizioni climatiche, ci� comportava minore concime per le vaste terre.

Di li a poco la carestie e le epidemie resero la vita nei feudi non pi� agevole.

Anche la guerra dei 100 anni port� la sua rovina dovuta anche al crescente peso del Fisco.

Un altro elemento che spinse i contadini a migrare verso le citt� � dato dal fatto che i Nobili trasformavano in soldi i loro crediti verso i contadini che per generare moneta dovevano vendere i loro prodotti attivando cos� una sorta di commercio locale che poi si spinse fino a diventare Internazionale.

Tutto questo spingeva al trasferimento in citt� che unito al bisogno di ricchezza rese il feudo terra abbandonata.

In Inghilterra per� il sistema feudatario si basava su un sistema Agricolo Capitalistico che conservava prezzi in equilibrio stimolando gli investimenti e le innovazioni.

A differenza i Francesi avevano ottenuto la spartizioni di piccoli appezzamenti di terra ma non avendo obbligo di coltivarla non stimol� l�aumento della produttivit� e la continua spartizione dei fondi a causa dell�aumento della popolazione e l�innalzamento della pressione fiscale port� ad una regressione.

 

La Rinascita del Commercio e l�Espansione delle Citt� sotto il Capitalismo Mercantile

La Crescita del Commercio e delle Citt� perfezionarono il processo di transizione dal Feudalesimo al Capitalismo Mercantile.

Alla Base de Capitalismo Mercantile vi erano i Mercanti che dovevano acquistare il Max Prodotto al Minimo prezzo ed espandersi territorialmente (esportando).

I Mercanti fornivano ii capitali necessari ad alimentare il flusso commerciale

 

Il Commercio si sviluppo inizialmente in citt� come Venezia, Pisa Genova, Firenze e poi la Francia, la Svizzera e Germania grazie alle vie di Comunicazione di queste ultime, mentre il traffico marittimo passava per la Manica, il Mare del Nord e il Mar Baltico generando cos� flussi Commerciali in tutta Europa.

 

Il Continuo sviluppo del commercio port� i mercanti a trasferirsi in citt�-nodo dalle quali era pi� agevole gestire i propri affari commerciali.

Alle esportazioni compensavano le importazioni di beni che alla lunga la manifattura locale riusc� a imitare almeno parzialmente.

 

Si venne a configurare cos� una nuova organizzazione economica in continua crescita grazie a:

-         Improvvisazione e Innovazione

-         Sostituzione con produzione locale dei prodotti prima Importati

-         Scoperta e Sfruttamento di Nuove e Maggiori quantit� di Risorse .

 

Il Consolidamento e L�Espansione del Capitalismo Mercantile

Il Consolidamento si ebbe in tutta l�Europa Occidentale attorno al 15�-16� Secolo e deve essere attribuito alle Innovazioni, non solo tecnologiche, come Organizzazione Aziendale, Credito, Banche Assicurazioni, Investimenti e sulle Leggi come per il Codice Civile e Penale che tutelavano una serie di diritti fino al tempo rimasti alla merc�.

 

Molte Innovazioni come il mulino a vento e il filatoio furono semplici perfezionamenti di invenzioni Orientali rudimentali.

 

Anche la Meccanizzazione nelle fabbriche diede un grande apporto alla produzione e ai costi.

 

Un elemento che port� una spinta incredibile fu la diffusione della Stampa a Caratteri Mobili che permise la diffusione della cultura, scienza ed istruzione in generale motore di qualsiasi economia.

 

Anche l�Armamento Navale condusse alla costruzioni di Navi Passeggeri e Trasporti migliori pi� veloci e meglio manovrabili.

 

All�epoca iniziarono le prime Fughe di Cervelli, per alcune citt� vietati, e i �Rapimenti� di altri dall�estero.

 

Ma questi presupposti non sono sufficienti all�espansione all�estero ed oltremare, infatti, un elemento che contribu� molto fu la decadenza economica degli aristocratici dovuta allo snobismo per il commercio, alle nuove leggi del diritto ereditario europeo e alle crociate.

Questo port� ad un eccessivo Zelo Missionario Ecclesiastico e alla Competitivit� Politica delle Monarchie. Vedi Fig. 1.3 a pag. 30

 

 

Alla base del mercantilismo vi era la ricchezza nazionale misurata in Oro e Argento, mentre il motore della crescita economica era una Bilancia commerciale Costantemente Attiva.

 

La spinta oltremare non tard� a dare i suoi frutti permettendo agli europei di conquistare i traffici marittimi e di affacciarsi su altri paesi qualsiasi Asia e America, e in questa ultima l�Europa trov� grosse quantit� di oro e argento che incrementarono ancora di pi� lo sviluppo economico oltre le proprie possibilit� (Apporto di Capitali).

L�Espansione oltremare permise l�accelerazione dello sviluppo commercial ei prodotti quali cacao, fagioli, patate, zucchero e tabacco.

Con la conquista dei mercati si venne a configurare una sorta di Monopolio delel rotte oltremare che permise un ricco giro di affari legati all�Import/Export e alla produzione in loco di prodotti esteri.

Tutto questo contribu� ad aumentare i coefficienti di innovazione e a perfezionare l�organizzazione aziendale, mercantile e finanziaria (Assicurazione Marittima).

 

Il Fattore pi� importante per� fu l�arrivo di grossi flussi di profitti provenienti dallo sfruttamento delle colonie e ci� permise di accumulare grandi quantit� di capitale, condizione importante per il Capitalismo Industriale.

 

Il Mondo Extra-Europeo � Insediamenti Costieri Oltremare

Il capitalismo mercantile diede origine ad insediamenti oltremare di 3 tipi:

- Teste di Ponte Commerciali

Centri Nevralgici di Contato fra EU e paesi Oltremare difficili da controllare politicamente

- Porti di Accesso per le 13 Colonie della Costa a Nord-Est dell�America

I Coloni Europei erano li necessari a scopi Amministrativi e Militari, mentre gli indigeni fornivano manodopera agricola e urbana

- Depositi Coloniali di Piantagioni Tropicali

Coloni Europei orientati al sistema urbanistico dediti all�agricoltura a conduzione familiare

1.4. Continuo Spostamento del Baricentro Economico Europeo

Fra il 16� e 17� secolo il baricentro del potere economico pass� dal Mediterraneo (Italia, Spagna, Portogallo) ai Paesi del Mare del Nord (Olanda, Inghilterra).

Il Continuo spostamento del Baricentro Economico comport� un complesso di Conflitti e Trasformazioni Regionali che si sovrapponevano, intrecciavano e interagivano.

 

La Spagna

Il Declino Spagnolo � avvenuto prima di tutti poich� anche se Regione Ricca, grazie al quantitativo di Oro e Argento delle Americhe, non � mai stata Sviluppata.

Il quantitativo di ricchezza non stimolava lo sviluppo e la produzione poich� i nobili spagnoli snobbavano questo tipo di attivit�.

La ricchezza spagnola fece bene agli altri paesi che vedevano incrementare le proprio esportazioni favorendo cos� il loro sviluppo come per Inghilterra, Francia e Olanda.

 

L�Italia

Il Declino incominci� sul finire del 15� secolo dovuto a:

-         Conflitto Bellico con Spagna, Francia e Germania

-         Carestie e Pestilenza dovute al conflitto bellico

-         Interruzione del Commercio Internazionale

-         Gli altri paesi sostituirono le importazioni dall�Italia con realizzazioni locali

-         Disinvestimento da parte degli imprenditori locali

 

Gi� agli inizi del 16� secolo importava i manufatti da Francia e Olanda ed esportava Prodotti Agricoli, cos� da Motore di Crescita, il Commercio Estero, a Motore di Decadenza.

 

 

 

L�Olanda

Gi� nel 17� secolo vi era una florida attivit� di Manifattura e Commercio

I Paesi Bassi fungevano da �Emporio-Deposito� per i prodotti dell�Europa Settentrionale come lino, cereali, legname etc

 

In Sintesi alcuni fattori propositivi di tale sviluppo:

-         Modernit� delle Istituzioni con pochi Nobili Parassiti

-         Liberta Religiosa e Indipendenza Politica dalla Spagna

-         Sfruttamento della conformazione Geografica quindi dei traffici Marittimi

-         Forte Spinta Coloniale dovuta alla crescita dell�Industria Marittima

-         Competitivit� Internazionale

-         Benefici dovuti alle immigrazioni di Specialisti Spagnoli e Francesi

 

L�Inghilterra

Nel 16� secolo a causa di conflitti bellici fra i paesi del mediterraneo, crollarono la produzione ed il commercio Italiano, dando possibilit� di capitalizzare gli introiti che gli inglesi incassavano grazie alle esportazioni del settore tessile facilitato anche dal deprezzamento della monete Inglese data dalle imponenti spese Militari.

 

In Sintesi alcuni fattori propositivi di tale sviluppo:

-         Sfruttamento della conformazione Geografica quindi dei traffici Marittimi

-         Forte Spinta Coloniale dovuta alla crescita dell�Industria Marittima

-         Competitivit� Internazionale

-         Benefici dovuti alle immigrazioni di Specialisti Francesi ed Olandesi.

-         Lo sfruttamento del Carbone ed Acciaio che apr� le porte alla Rivoluzione Industriale

 


1.5. Le Caratteristiche Dominanti dello Spazio Economico Emergente

Le Caratteristiche dominanti che hanno avuto maggiore importanza nell�evoluzione economica fino alla rivoluzione industriale:

-         La Natura Graduale ed Incrementale dell�Evoluzione Economica Generale

-         Le Innovazioni Tecnologiche e dell�Organizzazione Aziendale

-         L�Importanza dei Fattori Istituzionali e SocioPolitici

-         Interazione fra Crescita Demografica e Sviluppo Economico

-         La Spinta all�Espansione Territoriale dovuta alla Legge dei Rendimenti Decrescenti

 

Oltre a queste ve ne sono altre pi� complesse:

 

-         La Nascita di una Vera Economia Mondiale

Interazione Economica a Lunga Distanza basata sulla sofisticata divisione del lavoro non pi� organizzato dal potere centrale imperiale

 

-         Diffusione dell�evoluzione economica in maniera disomogenea per le diverse regioni

Alcune regioni si evolvevano prima in base alle opportunit�

 

-         La Creazione di Diverse Regioni Economiche

 

Centrali � Europa Nord Occidentale (Inghilterra,Olanda,Germania e Francia)

Attivit� destinate ad ampi mercati (tessile e cantieristica)

Commercio Internazionale gestito dal ceto borghese

��������������������������� Forme Avanzate di Agricoltura

 

Semi-Periferiche � Fascia Mediterranea Cristiana (ex-EU Centrale Mercantilista)

������������������ Deindustrializzazione

������������������ Significativa Produzione Industriale Specializzata e Controllo Finanziario

 

Periferiche � Scandinavia Settentrionale ed EU Centro Orientale

������������������ Monocoltura e Manodopera non specializzata e schiavizzata

 

La Regione Semi-Periferica era caratterizzata da conflitti Economico-Politici in continua evoluzione e dinamici tendenti all�equilibrio e alla riorganizzazione costante, cos� che ciascun gruppo lottava per riorganizzare tutto a proprio vantaggio.

 

L�Articolazione dell�Economia Mondiale Europea cre� i presupposti per l�Insediamento e l�Urbanizzazione.

 

Il capitalismo mercantile rafforz� il sistema gerarchico degli insediamenti che tendeva all�organizzazione decentralizzata vista prima e dunque all�insediamento in centri urbani esteri.

 

 

 

 


2. L�Evoluzione delle Regioni del Centro Industriale

 

18� secolo

L�Organizzazione Economica Mondiale si avvale di un nuovo modello quello del Capitalismo Industriale, caratterizzato da Regione Centrali (Motore) e Periferiche (funzione di sostegno) ed inevitabili Ascese e Declini degli stessi.

2.1. Rivoluzione, Capitalismo Industriale e Cambiamento Geografico

La Transizione da Capitalismo Mercantile a Industriale passa per la Rivoluzione Industriale.

La Rivoluzione Industriale � definita come Rivoluzione delle Tecniche Organizzative e Industriali, basata su innovazioni nella Tecnologia della Produzione e dei Trasporti.

 

Sia l�esistenza di un Industria, organizzata sul modello Capitalistico, che il Reinvestimento dei Capitali nell�Innovazione Tecnologica, hanno permesso il passaggio dal Capitalismo Mercantile a quello Industriale.

Le macchine miglioravano la produttivit� richiedendo manodopera specializzata che si concentrava nelle citt� da ci� ne consegu� un cambiamento Economico, Sociale e Politico.

 

Regimi di Accumulazione e Modi di Regolamentazione

 

Un Regime di Accumulazione (Aziende)

E� un Processo Sistematico, di produzione e distribuzione dei redditi e dei consumi, basato sull�Organizzazione delle Aziende Capitalistiche, che si Evolve in base ai Condizionamenti delle Tecnologie di Produzione, Trasporto e Comunicazione.

 

Questa Evoluzione � associata a Sistemi Tecnologici che si succedono, � sono definiti come Paradigmi della Massima Efficienza Produttiva ovvero forme e direzioni principali di crescita e produttivit� nelle Aziende, Industria e Paesi.

 

Modo di Regolamentazione Interna (Stato)

Un insieme di Strutture ed Istituzioni nate per facilitare il passaggio a nuovi Regimi di Accumulazione, caratterizzati da 4 funzioni principali (Dunford):

 

-         Regolamentazione del Sistema Monetario eFinanziario.

-         Regolamentazione del Sistema dei Salari e dei Contratti Collettivi.

-         Facilitazione della Concorrenza e Regolamentazione del Trasporto Pubblico e Privato.

-         Creazione dei Ruoli delle Amministrazioni e delle Scale Territoriali.

 

Ai regimi di Accumulazione si accompagna la necessit� di regolare Circolazione ed Accumulazione di Capitale agevolando la produttivit� e dunque i consumi:

Pi� produttivit�->Minori Prezzi->Pi� Consumi->Maggiori Redditi->Pi� Clienti->Pi� Capitali

La Crescita richiede Crescita (Jhonston)

 

Il Capitalismo Industriale, come quello Mercantile, ha sofferto di Mercati Saturi e Legge dei Rendimenti Decrescenti ai quali gli imprenditori hanno risposto con nuove Strategie, Aziendali e Statali, che hanno riguardato:

 

-         Lo Sviluppo Tecnologico.

-         Nuove Economie di Scala Interne ed Esterne.

-         Ricorso a Risorse meno Costose (Materie Prime e Lavoro)

-         Penetrazione in Nuovi Mercati per i prodotti gi� esistenti.

-         Sviluppo di nuovi prodotti e tecnologie.

-         Formalizzazione dei rapporti con le Istituzioni.

 

I risultati sono stati differenti a seconda delle regioni e paesi ma ci� � stato prodotta dalle differenti Risorse a Disposizione e dalle differenti Precedenti Configurazioni di Sviluppo.

2.2. La Macchinofattura e la Diffusione dell�Industrializzazione in Europa

 

Non si � avuta un�unica rivoluzione, ma differenti fasi di transizione caratterizzate da diverse fasi innovative che delineavano il carattere del capitalismo industriale e dunque l�assetto Organizzativo dell�economia.

Alcune fasi di evoluzione si sono sovrapposte ad altre per alcuni paesi e regioni, mentre in altri casi non si sono verificate a causa delle caratteristiche territoriali.

 

La Prima Ondata della Rivoluzione riguard� diverse regioni dell�Europa fra cui la Gran Bretagna e fu caratterizzata da una nuova impronta tecnologica riguardante la Lavorazione del Ferro e del Cotone, l�uso della Forza Idraulica, dei Canali Navigabili e delle Strade a Pedaggio.

 

La Rivoluzione Industriale si present� seguendo 3 ondate evolutive

 

La Prima Ondata: La Gran Bretagna

 

I fase 1760-1790 (Proto-Industrializzazione)

I Primi 4 focolai furono: Nord Cornovaglia, Nord Galles, Est Srhopshire e Alto Derbyshire.

Vi erano Industrie basate sul Lavoro Salariato, ProcessiEvoluti e Vicinanza alla Risorse.

La forte localizzazione dell�industria costituiva il Vantaggio Comparato ovvero il posizionamento delle stesse in area a scarsa intensit� agricola.

Il Capitale e la Forza Lavoro erano raccolti localmente e il Commercio si avvaleva dell�uso di Cartelli Regionali.

 

II fase 1790-1820

Rafforzamento dei primi focolai e la nascita di altre due regioni: Ulster e Sud Galles.

Dopo poco tempo inizi� il declino dei primi 4 focolai a causa della perdita di importanza del vantaggio comparato dovuta a:

 

-         Esaurimento delle Risorse Locali.

-         Inaccessibilit� ai Nuovi Mercati causata dalle Inadeguate Vie di Comunicazione.

-         Dimensioni ed Ambiente di Sviluppo Ridotti

 

III fase 1820-1850

La terza fase fu dominata dall�Espansione della Rete Ferroviaria che non determin� la nascita di nuove regioni ma ampli� i mercati di quelle gi� avviate.

 

 


La Seconda Ondata: Un Nuovo Sistema Tecnologico e Nuovi Regimi di Accumulazione

L�Industrializzazione arriva in Europa Centrale e comincia ad emergere un Nuovo Sistema Tecnologico che si avvaleva del Carbone, Acciaio, Metalmeccanica Pesante, Vapore e Ferrovie.

 

Nuove Risorse, Nuovi Lavori, Nuove Regolamentazioni in campo Lavorativo, Societario (SRL) e Finanziario, convergendo cos� verso nuovi Regimi di Accumulazione e Modi di Regolamentazione.

 

I fase 1850

Si assiste alla nascita di altre regioni Industrializzate:

Sambre-Mosa (Belgio), Valle della Shelda (Belgio-Francia), Rhur, Alsazia e Normandia.

 

Fasi Successive 1865

Il Vantaggio (temporale) Competitivo accumulato dalla Gran Bretagna non dava spazio all�Europa Continentale grazie anche ad un assetto locale autosufficiente.

Questo divario aument� con le guerre a cui furono soggette Europa (Guerre Napoleoniche) e America (Guerra di Secessione 1861-1865)

Ci� permise alla gran Bretagna di Consolidare la propria posizione.

 

L�Europa e le Americhe per contro non dovettero imitare gli errori commessi dalla Gran Bretagna in passato ovvero procedere per tentativi ma ereditare direttamente l�ultima tecnologia.

Le stesse regioni Europee si svilupparono temporalmente in spazi diversi proprio a causa del fatto che ogni regione reagisce allo sviluppo diversamente e in tempi diversi (Differenziale di Contemporaneit�).

 

La Prima e la Seconda Ondata della Rivoluzione favorirono la Convergenza fra le regioni della seconda ondata e quelle della prima senza mai pareggiare ma nello stesso tempo allontanarono quelle che non erano ancora nate, cos� gi� nel 1875 le differenze aumentarono sempre di pi� fino a che, durante la Terza Ondata 1870-1914, la Rivoluzione Industriale colp� anche queste ultime.

 

 

La Terza Ondata: L�Europa Intermedia

La Terza Ondata riguarda il resto delle regioni dell�Europa centrale che non avevano conosciuto la rivoluzione durante le precedenti ondate e sono quelle della Gran Bretagna, Francia, Belgio, Germania, Olanda, Italia del Nord, Austria e Catalogna.

 

Adesso le condizioni di sviluppo erano diverse e richiedevano ingenti capitali da investire poich� l�attuale condizione richiedeva modifiche del paesaggio, come Battelli a Vapore, Ferrovie, Motore a Scoppio, Chimica e Metalmeccanica Pesante, e qui diedero un grosso contributo i singoli stati.

 

 

L�Europa Periferica

Si definisce periferica l�Europa dei paesi come Spagna e Portogallo, Scandinavia del Nord, Italia del Sud, Balcani ed Europa dell�Est.

La loro Rivoluzione non arriv� prima del 1925, ed ecco le ragioni:

  1. Vennero adottate le Ultime Tecnologie importate dalle regioni interne, ma a differenza di queste non si possedevano le stesse Realt� Economiche e Geografiche come un sistema organizzativo avviato e le ferrovie perfettamente integrate con la realt� industriale.
  2. Non fu possibile prevedere che la Ferrovia invece di stimolare l�investimento e lo sviluppo industriale tese a favorire la Specializzazione Agricola.
  3. Lo Sviluppo Urbano in gran parte della Europa Interna and� di pari passo con l�industrializzazione, mentre in quella periferica no a causa di una societ� elitaria.

 

In Breve il Consumo al solo scopo di Ostentare ricchezza dei pochi limitava lo sviluppo dell�intero sistema economico periferico.

 

 

Rovina e Depressione

Lo Sviluppo Economico dell�Intera Europa venne interrotto con la Prima Guerra Mondiale con danni immensi, perdite di vite umane e materiali oltre a questo vi furono conseguenze indirette:

-         Il Declino Economico dell�Europa RISPETTO a USA, Giappone e America Latina

-         Sconvolgimento della vita economica e politica Europea a causa delle diverse frontiere che limitavano i traffici e l�uso delle esistenti vie di comunicazione.

 

A contribuire alla rovina vi fu La Grande Depressione Economica (1929 -1935) che cre� a macchia di leopardo diverse situazioni di disoccupazione, salvando praticamente solo le regioni che producevano nuovi prodotti di consumo quali abbigliamento, mobili e casalinghi.

 

In quel periodo (un po� come oggi) la situazione era paradossale, infatti tutti potevano ascoltare la radio, usare l�elettricit�, andare al cinema etc� ma non tutti riuscivano a mangiare e a vivere in condizioni dignitose.

 

A peggiorare questa situazione pensarono i paesi stessi imponendo cartelli commerciali e ci� limit� irrimediabilmente gli scambi internazionali favorendo ancora una volta USA e Giappone.

 

 

La Seconda Guerra Mondiale e la Ricostruzione

La secondo guerra mondiale provoc� ancora pi� danni facendo scendere molto i livelli di occupazione, reddito pro capite e gli impianti industriali si ridussero anche del 20%.

 

Dopo la guerra l�Europa dell�Est si divise da quella Occidentale, ma ci� paradossalmente favor� la rinascita economica di quest�ultima.

 

Nel frattempo gli USA impauriti dal diffondersi del Comunismo come mezzo di lotta alla povert� si impegnarono col piano Marshall nel fornire aiuti di svariata natura a tutta l�Europa Occidentale.

 

Attorno al 1950 la ripresa era gi� nel pieno bum economico culminando negli anni 60 con la rinascita delle banche in grado ormai di intervenire in caso di necessit� per sostenere il dollaro americano.

 

In linea generale l�Europa del Centro era formata dal c.d. triangolo dell�Industria Pesante ovvero:Lilla�Brema�Strasburgo.

 

In realt� secondo King esiste un Rapporto Simbiotico fra regioni centrali e periferiche caratterizzato da continui flussi come migranti, capitali, materie, turismo e beni di consumo, i quali non fanno altro che rafforzare il rapporto fra centro e periferia.

Dunque possiamo definire il centro Europeo dell�epoca disegnando un semi-ovale con epicentro Kassel in Germania ed estremi Barcellona ed Elsinki.

 

La Dominazione Economica procede di pari passo con la Dominazione Politica e l�Uniformazione Culturale e dato questo presupposto Rokkan vede le regioni periferiche come Interfacce fra le regioni Centrali ed individua anche le c.d. Periferie Esterne come regioni a lunga distanza di percorrenza da quelle centrali.

 

Le Periferie si dividono anche in Periferie Industriali (Gran Bretagna), Periferie a servizio del Turismo e Periferie Depresse (Italia del Sud).

 

 

 

2.3. L�Industrializzazione NordAmericana e l�Impronta del Fordismo sul Territorio

 

Nel periodo in cui l�Europa sperimentava le prime onde della rivoluzione, l�Organizzazione Economica dell�America Settentrionale si basava su ricchi Porti della costa atlantica ma di un entroterra limitato alla coltivazione e al consumo di manufatti Europei.

 

Nel 18� secolo e subito dopo dell�Indipendenza (1783) dall�Inghilterra, la sua economia incominci� ad affermarsi grazie a:

 

-         L�indipendenza politica e il Sistema Federale stimolarono legami economici fra gli stati.

-         I Capitali non venivano pi� �rimessi� all�Inghilterra ma investiti negli stessi USA.

-         Creazione di una Pubblica Amministrazione e del Pubblico Impiego.

-         L�Espansione Territoriale e la Ricca disponibilit� delle Risorse.

-         Disponibilit� Forza Lavoro e ampio Mercato grazie alle Immigrazioni.

-         Diffusione della Tecnologia Industriale e di altre Innovazioni

 

L�Unico freno venne dato dalla Primitiva Rete di Vie di Comunicazione, ma a partire dal 1840 si assistette al decollo dell�Economia Americana.

 

La Crescita del Manufactoring Belt

L�Accelerazione dell�Industrializzazione che si ebbe a partire dal 1840 � dovuta principalmente

-         Diffusione della Tecnologia Industriale (Vapore e Siderurgia)

-         Nuovi Metodi di Organizzazione Industriale e Commerciale

-         Crescita della Domanda Tessile e Prodotti Agricoli di Base

 

Ci� stimol� la volata verso il capitalismo industriale.

L�Aumento della produttivit� contribu� alla crescita delle immigrazioni assorbite poi dai Centri Urbani Industrializzati.

 

La vera componente determinante per� fu l�ultimazione della ferrovia e i collegamenti con l�estero, ci� permise di affacciarsi meglio sui mercati internazionali.

 

Lo sviluppo delle vie di comunicazione (ferrovia e vie d�acqua) condusse ad un�acerrima rivalit� fra le citt� vicine che si spinsero altrove per scambi inter-regionali che favorirono maggiormente i mercati e buttarono le basi per il Manifacturing Belt.

 

Vi furono 2 effetti principali:

-         Le citt� si Specializzavano per Produzioni e si incominciava a guardare ai Mercati Nazionali

-         La Specializzazione a sua volta fece aumentare i flusi di scambio fra le citt�.

 

Il Manufactoring Belt era dunque una sorta di consorzio naturale di scambio nato fra citt� industrializzate e specializzate per produzione.

 

Chicago � Mobili, Editoria, Carne in Scatola

Filadelfia � Tessile

Boston � Strumenti Musicali e Abbigliamento

 

Il Manufactoring Belt attrasse a se grandi quantit� di Industriali aumentando la concentrazione nelle aree gi� sviluppate e aumentando il divario con quelle che lo erano meno.

 

 

 


Fordismo, Taylorismo e Mutamento Economico Regionale

La Geografia Economica Nordamericana incominci� a formarsi proprio fra il 1920 e il 1940, durante l�era dei camion e automobili, il trasporto terrestre e aereo.

 

L�avanzare di un sistema industriale basato sul taylorismo e fordismo ovvero su precisa ed efficiente divisione del lavoro, fece aumentare la produttivit� abbassando i costi e mettendo a disposizione della popolazione beni di ogni genere e ci� spinse ancora di pi� l�economia.

Tutto ci� richiedeva aziende sempre pi� grandi con inevitabili problemi di controllo ed infatti nel 1929 si ebbe il tracollo di Wall Street gettando l�America nella Grande Depressione terminata solo nel 1935.

 

Ci� port� molte regioni specializzate e dipendenti (economicamente) dalle sedi centrali nel declino pi� assoluto, recuperato poi da una manovra MacroEconomia che il Governo Americano chiam� New Deal.

 

La Seconda Guerra Mondiale increment� ancora di pi� il Fenomeno Economico Americano (e Canadese) che raggiunse il suo massimo apice nel 1960 grazie anche al piano Marshall e al controllo sull�economia Europea che aveva perso la guerra.

 

2.4. Il Tentativo Sovietico di Raggiungere il Centro

L�Esperienza Sovietica, della Russia e degli altri stati satellite, non era molto differente dall�organizzazione economica dei paesi gi� industrializzati, con la differenza che invece che amministrata dalla classe operaia e incentrata su principi socialisti e democratici, la stessa era governata da pochi burocrati che sfruttavano, attraverso il potere statale, il lavoro della classe operaia, al fine di competere per il dominio dell�economia mondiale.

Questa condizione non favoriva per� lo sviluppo a causa dell�Assenza di Imprenditorialit�, competizione e democrazia.

 

La Riorganizzazione Economica Rivoluzionaria

A partire del 1861, Alessandro II - Zar di Russia � Abol� la servit� feudale e cre� un�organizzazione centralizzata costituita di Burocrati, Intellettuali e Classe Operaia Specializzata.

 

L�Abolizione della Servit� aveva come obiettivo, stimolare la produzione agricola orientandola al mercato e fra il 1860-1900, infatti, la produzione/esportazione di cereali aument� di 5 volte.

 

Con successive riforme favor� l�Accorpamento di piccole aziende agricole in grandi aziende, con l�obiettivo di generare economie di scala, ma ci� port� all�accentramento in citt� e dunque sovrappopolazione e disoccupazione, con la conseguenza dei moti rivoluzionari nel 1917.

Ma ad emergere dal caos non furono i contadini, ma i Bolscevichi, ovvero un Gruppo di Protestatori della classe privilegiata, con una strategie economica tale da promuovere lo sviluppo ed incentrata su Intellettuali ed Operai Specializzati.

 

Nel 1921 si avvi� il Gosplan ovvero un piano che mirava al controllo e all�accentramento delle Industrie Principali del Commercio Estero e delle Banche, lasciando libert� alle altre attivit� e ci� produsse i suoi effetti positivi gi� nel 1926-27.

 

Ma in seguito vi fu un nuovo accentramento dei poteri in pochi dirigenti del partito comunista organizzati allocando le risorse nell�unico potere statale e chiudendosi dal resto del mondo convinti che il loro vasto territorio fosse sufficiente a produrre i beni di consumo e a fornire le risorse per la fase di industrializzazione.

 

La fase dell�industrializzazione Russa di Stalin si basava sull�accentramento forzato dei contadini in imprese statali agricole che, vendendo allo stato la produzione a prezzi bassissimi (quasi regalato) ed espropriando le terre dei contadini o i loro animali, con conseguente resistenza da parte dei contadini, ai quali Stalin per� rispose con altrettanta violenza e morte.

 

L�Espansione Economica e Territoriale sotto il Socialismo

Nonostante tutti quei problemi l�economia Sovietica si modernizz� e proprio fra il 1928 e il 1940 il tasso di crescita industriale crebbe costantemente.

In soli 10 anni si port� a termine una rivoluzione industriale di tipo occidentale.

Alla fine della seconda guerra mondiale, la priorit� sovietica verteva sulla sicurezza nazionale, e cos� occup� i tanti paesi dell�Europa Orientale, relativamente ben sviluppati e popolosi il c.d. Cordone Sanitario.

 

Nel 1947 cre� la c.d. Cortina di Ferro ovvero una sorta di confine economico, recidendo i legami dei paesi dell�Europa dell�est con l�occidente e creando il Comecon ovvero il Consiglio per la Mutua Assistenza Economica mediante piani Autonomi Centralizzati ma diversi per stato.

Si rivel� un fallimento e cos� Chruscev, successore di Stalin, pens� invece di rafforzare i legami commerciali fra i paesi dell�Unione Sovietica e aprirne alcuni anche verso l�occidente, avendo come unico obiettivo l�industrializzazione.

 

Fra il 1950-1955 la produzione crebbe e l�economia si ristabil� fino a portare un livello dei consumi pi� vicino a quello dell�Europa del Centro.

 

La Geografia Economica del Socialismo di Stato

L�Industrializzazione ha trasformato i paesaggi dell�Unione Sovietica e del Resto del Blocco Sovietico anche se con sostanziali differenza in base all�intensit� industriale nelle varie regioni.

 

Il Paesaggio Industriale era dominato da:

-         Localizzazione dell�Attivit� Manifatturiera

-         Specializzazione Regionale

-         Concentrazione e Differenziazione dei Centri Urbani

-         Contrasti Economici fra il Centro e la Periferia

 

I motivi di questo Paesaggio sono da attribuirsi a:

-         Ineguale Distribuzione di Risorse

-         Precedenza della Crescita Economica Statale su quella Regionale

-         Vasta Burocrazia

 

I Paesaggi meno sviluppati offrivano poco lavoro e bassi livelli dirigenziali, infatti gli squilibri non potevano essere colmati poich� vigeva un sistema caratterizzato da inerzia, e conservatorismo, e cos� le regioni che grazie al vantaggio economico si erano meglio e prima sviluppate rimasero tali.

 

L�Eredit�: Centro e Periferia nei Paesi Ex-Socialisti

Il Contrasto fra Centro e Periferia � sempre lo stesso e le periferie sovietiche sono quelle che furono ignorate da Stalin durante i piani quinquennali o che sono soggette ad isolamento fisico e la cui popolazione ha sempre vissuto di sussistenza, quelle cio� per cui non vi � possibilit� di sviluppo.

 

 

 

 

 

 

 


2.5. L�Industrializzazione Giapponese

Il Passaggio del Giappone ad un�Economia Industriale, nonostante la presenza di scarse risorse, a differenza dei paesi dell�America Latina, � stata cosa abbastanza strana.

Fra i motivi principali ricorre l�Autonomia Politica ed Economica e la Strategia di Aggressione dei mercati esteri con prodotti da loro copiati e forniti a basso costo, sostenuta dal Governo Giapponese sfruttando le regioni periferiche a vantaggio di quelli centrali e creando forti squilibri fra le stesse.

 

Dal Feudalesimo al Capitalismo Industriale

L�Inizio della transazione da feudalesimo a industrializzazione si ebbe nel 1868 quando croll� l�economia feudale instaurata dal regime dei ToKugawa che per 250 anni avevano imposto l�isolamento e la tradizione giapponese escludendo contatti, missionari, cristianesimo.

 

L�economia si reggeva sull�agricoltura ed un distretto era tanto pi� importante quanto pi� produceva e ci� port� all�aumento della popolazione nonch� dell�agglomerazione nelle citt�, anche perch� le imposte sui contadini per stimolare l�industrializzazione erano tali da spingerli verso le citt�.

 

Anche il periodo di pace spinse i samurai a dedicarsi alle attivit� commerciali o manifatturiere, e si ebbe cos� un sistema organizzato su classi commerciali.

Nel 1852 il commodoro americano perry sbarcato in Giappone propose scambi commerciali e questa fu la scusa per instaurare nuovamente un regime chiuso in virt� della protezione dell�indipendenza nazionale.

 

Ora l�Obiettivo della nuova dinastia Meiji era Industrializzarsi conservando l�indipendenza.

Cos� lo stato promosse attivit� che poi passo a basso costo (appunto politico) ai privati ovvero la costruzione di grandi centri industriali e vie di comunicazione compresa la ferrovia con la motivazione che questo avrebbe garantito la conservazione dell�indipendenza economica e politica nazionale.

 

La popolazione nelle citt� aumentava a causa della richiesta di manodopera nel settore industriale, finanziato proprio dagli introiti provenienti dall�incremento della produzione agricola, mediante l�utilizzo di nuove tecnologie.

 

I Fattori che favorirono la rapide e positiva transizione furono:

-         La Diffusione della Cultura

-         La Riforma Scolastica

-         Le Vittorie Militari (Corea, Mar della Cina e Russia) che offrirono Nuovi Mercati e Capitali.

-         La Sericoltura che aument� le esportazioni Giapponesi.

-         La Sostituzione delle Importazioni

-         Le Esportazioni del Tessile.

 

I Giapponesi concentrarono la loro attivit� nella produzione e commercio con beni a basso costo, ottenuti grazie ad un�alta produttivit� della manodopera disposta a bassi salari.

Questo sistema venne a configurarsi grazie a due fattori:

  1. Le Esortazioni al Sacrificio Personale per la conservazione dell�Autonomia Nazionale
  2. Repressione del Governo verso il malcontento Operaio.

 


I Progressi del Giappone

La Prima Guerra Mondiale favor� le esportazioni del tessile, delle armi ed attrezzature industriali e questo permise anche di raddoppiare la capacit� della flotta mercantile, portando il Giappone in attivo sulla bilancia dei pagamenti.

 

Fra 1919-1929 la situazione si consolid� soprattutto anche grazie all�innovazione giapponese che ridussero la dipendenza tecnologica dall�occidente, e sempre grazie all�aiuto dello stato nacque l�industria automobilistica ed aeronautica.

 

Con il crollo del 1929 della borsa anche il Giappone sub� la grande depressione, cos� lo stato per invogliare le esportazioni svalut� lo Yen che port� introiti ma in breve tempo anche una grave crisi monetaria.

 

Cos� si spinse sulla conquista di altri territori invadendo la Manciuria e attaccando Cina e Colonie Inglesi, ma si ebbe il tracollo quando attaccarono anche gli USA perdendo poi la seconda Guerra Mondiale nel 1945.

 

La Ricostruzione e La Crescita PostBellica

La Ricostruzione si ebbe in tempi brevi.

Solo dopo 5 anni i livelli prebellici erano stati raggiunti, e il Giappone si preparava a superare anche paesi dell�Europa Centrale Industrializzati da pi� tempo.

 

I Giapponesi sono passati direttamente dal feudalesimo al capitalismo industriale realizzando un miracolo economico senza pari.

 

Se inizialmente e prima della guerra l�America aveva tagliato le importazioni dal Giappone, adesso a causa della paura dello sviluppo del comunismo in oriente promosse un azione finalizzata agli scambi col Giappone stimolata dalla guerra con la Corea e creando porti nelle basi Giapponesi.

 

Fra i fattori di successo:

-         Elevati livelli di risparmio privato e conseguente investimento

-         Acquisizione di nuove tecnologie dagli USA ed avvio di una proprio R&S

-         Sostegno Statale

-         Grande Forza Lavoro Istruita, Flessibile ed Economica

 

Tutto ci� permise al Giappone di diventare grande nei settori della Siderurgia, Automobilistico ed Elettronico.

 

Le Caratteristiche Regionali dell�Industrializzazione Giapponese

Come per Europa Centrale e America Settentrionale, anche i Giapppone ha subito una trasformazione del paesaggio economico rispetto al periodo dei Tokugawa come

-         Le Citt�-Castello trasformate in metropoli

-         Insediamenti Portuali, Minerari e Siderurgici.

-         la Divisione Geografica del Lavoro dovuta alla necessaria specializzazione di alcune regioni per favorire le economie di scala.

 

Ma la caratteristica pi� tipica � stata la capacit� del Giappone di evolversi cos� tanto in una striscia di terra e l�esempio eclatante e la zona fra Tokyo-Kobe, caratterizzata da un�Economia Avanzata ma anche da Sovrappopolazione, Inquinamento, Traffico e dal fatto che l�eccessivo sviluppo in quest�are toglie poi lo sviluppo in altre Regioni come lo Honshu che subiscono emigrazione, e mancati investimenti sia pubblici che privati.

 

Come si evince anche in Giappone c�� dunque la stessa struttura Centro-Periferia che abbiamo visto per Europa Centrale ed America Settentrionale.


2.6. La Nascita del Capitalismo �Organizzato e dell�Ordine Economico Mondiale

Per Capitalismo �Organizzato�, intendiamo i cambiamenti in ambito Tecnologico, i regimi di accumulazione e i modi di regolamentazione avuti durante le fasi industriali del centro.

Fra le caratteristiche principali del capitalismo organizzato vi sono:

-         Concentrazione in poche realt� del Capitale

-         Affermazione di poche industrie dominanti (estrattive e manifatturiere)

-         Crescita di una classe intellettuale e di una borghese

-         Nascita del �Modernismo� come fenomeno culturale a favore della scienza e tecnologia

-         Nascita e Crescita di associazioni collettive nel mercato del lavoro (Sindacati, etc�)

-         Specializzazione Economica delle regioni

-         Interazione fra stati e Aziende

-         Espansione Urbanistica

 

Lash and Urry riconoscono 3 fattori chiave che promuovono tale �Organizzazione�:

1.      Il Momento Storico dell�Industrializzazione.

Chi arriva tardi deve investire pi� capitale

2.      La Misura dell�Intervento delle condizioni Pre-Industriali nel capitalismo.

Le condizioni sono ad esempio le corporazioni di mestieri.

3.      La Dimensione del Paese

I piccoli stati devono concentrarsi in un numero di settori limitato per vie delle poche risorse.

 

L�Evoluzione del Ruolo dello Stato

In Europa lo stato ha sempre partecipato allo sviluppo economico, cos� come la competizione fra stati ha stimolato l�innovazione tecnologica.

Gli stati tuttavia non debbono intendersi come formazioni naturali di cultura e tradizione, ma come �Costruzione� nascente dalle esigenze economiche.

La Formazione dello stato e dell�economia attraversa fasi critiche durante le quali occorre gestire faccende legate all�economia, politica, cultura e governo di un territorio.

 

Lo sviluppo delle funzioni statali � stato complesso e determinato da 2 fattori importanti:

-         La Centralizzazione dei Poteri Statali

Molti dei poteri locali passano in mano alle funzioni centrali creando conflitti

-         L�Espansione dell�Economia Pubblica

Lo Stato investe in un ampio ambito di settori economici e in pi� condiziona l�economia privata con agevolazioni o imposizioni

 

L�Espansione dell�Economia Pubblica ha finito infatti col nascondere il confine fra settore privato e pubblico, oggi infatti lo stato � cliente di molte strutture private.

 

Lo Stato , dunque, influisce sulla vita economica di un paese da ogni punti di vista.

 

La Geografia dell�Economia Pubblica

Un paragrafo che sembra una lezione di politica ????

Rileggerlo eventualmente a pagina 79 parla principalmente con esempi Statunitensi.

 

Sono 4 le principali entit� della spesa pubblica:

-         Le Retribuzioni della Pubblica Amministrazione

-         I Sussidi a speciali categorie sociali come pensionati, disoccupati, famiglie numerose

-         Approvvigionamento e SubFornitura da parte delle Imprese Private (Difesa Nazionale)

-         Le Spese delle Amministrazioni Locali

Variano da luogo a luogo sia per entit� che per spesa e sono molto diverse da quelle statali da cui comunque attingono

 

L�Imposizione fiscale � un esempio importante per chiarire la distribuzione geografico dell�intervento dello stato, infatti, ad esempio, le agevolazioni fiscali sono maggiormente presenti in quelle regioni in via di sviluppo.

L�Interdipendenza Globale

 

L�Ascesa delle regioni centrali non sarebbe avvenuta senza le materie prime e i mercati offerti dal resto del mondo.

 

I Paesi Industrializzati per garantirsi queste risorse si sono dovuti espandere territorialmente occupando i paesi che ne erano ricchi, colonizzandoli e facendoli specializzare in un determinato ambito economico.

 

Questo tipo di interdipendenza ha mosso i traffici internazionali ma con scambi impari, non solo ha modellato l�organizzazione economica delle regioni periferiche in base alle necessit� del colonizzatore.

 

Spesso tipo ed attivit� economica delle regioni periferiche dipendevano dalla distanza con le regioni centrali e/o dai mercati.

 

Quindi i benefici delle specializzazione permisero a qualche regione o paese di evolversi economicamente ma rimanendo comunque al disotto dei paesi centrali.

Per molti altri paesi non c�� mai stata risalita, invece, a causa dello scarso accesso ai capitali, poich� questo significava minore accesso alla tecnologia e dunque minore produttivit� ovvero minori margini di guadagno.

 

Come abbiamo gi� detto, il sistema dei traffici internazionali, offre opportunit� diverse e squilibrate, rivestendo spesso carattere di �Trappola del Debito� ed ecco perch�:

Spesso i paesi con scarso accesso ai capitali, tendono a farseli prestare dai paesi pi� evoluti per acquistare tecnologia, peraltro non sempre appropriata, finendo col dover pagare interessi pi� alti dei margini di guadagno offerti dall�incremento della produttivit� dovuto all�acquisita tecnologia.

 

Molti paesi periferici e semi-periferici soffrono diuno svantaggio congenito:

Se specializzati ad esempio nella produzione di beni alimentari soffrono di una elasticit� della domanda bassa ovvero al diminuire del prezzo unitario la domanda non aumenta proporzionalmente e nello stesso tempo se ad aumentare � il reddito dei paesi centrali comunque la domanda non aumenta proporzionalmente.

A differenza, i paesi del centro che producono Manufatti, godono di una elasticit� della domanda Alta e dunque il confronto � sempre impari.

 

Sebbene l�economia mondiale sia caratterizzata da un rapporto di interdipendenza, dovuto alla Divisione Geografica del Lavoro, sono sempre i paesi periferici a sopportare il peso di tale dipendenza.

 

2.7. Principi di Geografia Economica � Le Lezioni dell�Era Industriale

E� il paragrafo 7 del secondo capitolo, ovvero una sintesi degli elementi che hanno caratterizzato le economie del passato partendo dal Capitalismo Mercantile, passando per la Rivoluzione Industriale e fermandosi sul Capitalismo Industriale Organizzato.

Utile rileggerlo prima dell�esame.


3. Il Capitalismo Avanzato:La Globalizzazione delle Economie del Centro

Dopo la seconda guerra mondiale le economie del centro entrarono in una nuova FASE caratterizzata da notevoli differenze riguardanti TIPO di prodotti e MODI e LUOGHI di produzione, appunto Capitalismo Avanzato.

La Saturazione dei Mercati, gli alti costi di mantenimento di un capitalismo Organizzato (sindacati) portarono le aziende a seguire nuove strategie pi� Flessibili e ci� comport� una Deindustrializzazione dei paesi del centro e una spinta per i Semi Periferici basata su un�espansione globale.

3.1. La Transizione del Capitalismo Avanzato

Le Transazioni Economiche intervengono dopo una Crisi Economica che nel caso del Capitalismo Avanzato venne catalizzata dalla Stagflazione e dal Rialzo del prezzo del Petrolio.

 

I processi che si sono innescati successivamente promotori del nuovo capitalismo furono:

-         Integrazione Aziendale

-         Nuove Tecnologie nei Trasporti e Comunicazioni

-         Nuove tipologie di Domanda e dei Consumi

 

La Crisi del Fordismo e la Destabilizzazione delle Economie del Centro

 

La crisi del regime fordista intervenne con l�inizio degli anni 70 quando la situazione economica venne rovesciata.

Scese lacrescita economica e raddoppi� la disoccupazione.

Fra le cause pi� �gettonate� ricorre l�innalzamento dei prezzi del greggio (quadruplicati nel 1973) ad opera dell�Opec che crearono panico nel mondo economico e i costi dell�economia organizzata (sindacati ed altro).

Secondo Hamilton invece i fattori determinanti furono 5:

 

1)     La Stagflazione

- Il Rallentamento della Crescita, dovuto alla diminuzione della domanda di beni strumentali, per la siderurgia, la metalmeccanica, e l� industria estrattiva.

- La Crescita dell�Inflazione non concedeva un facile accesso ai capitali cos� aumentavano i debiti v/banche e dunque i tassi di interesse e si ritardavano gli investimenti in tecnologia con diminuzione della produttivit�/competitivit�.

Il risultato fu una diffusa Depressione Economica.

 

2)     L�Instabilit� Monetaria

Si era passati dal Cambio Fisso al Cambio Fluttuante per gli scambi monetari.

- Le monete svalutate permettevano di esportare e viceversa, dunque paesi come gli USA che non svalutavano dovevano importare con conseguente declino industriale.

- I Paesi in via di Sviluppo, a causa del forte debito v/paesi del centro, aumentarono le esportazioni per entrare in possesso di valuta estera.

- I Progressi dell�informatica ed elettronica resero le variazioni della domanda di mercato e dei cambiamenti strutturali velocissime richiedendo una Riorganizzazione Industriale

 

3)     La Valorizzazione dei Valori legati allo Stato Sociale e Difesa dell�Ambiente

Aument� i mercati per alcuni prodotti ma aument� i costi industriali

 

4)     Innovazioni tecnologiche necessarie per affrontare il Costo Energetico e del Lavoro

Il Risparmio Energetico nei trasporti e nel riscaldamento ridussero la domanda dei prodotti siderurgici e la microelettronica quelli dei prodotti elettromeccanici.

 

5)     L�Instabilit� Politica

Mise in crisi alcuni flussi di scambio commerciali fra Oriente ed Occidente.

L�Integrazione Aziendale

L�Impresa privata per riuscire a sopravvivere ha dovuto sviluppare nuove strategie fra cui Concentrazione e Centralizzazione.

La prima mira all�assorbimento delle piccole aziende ad opera delle grandi dello stesso settore, la seconda mira all�assorbimento di diverse aziende piccole, medie e grandi e di diversi settori in mega aziende con sedi in tutto il mondo capaci di modificare il paesaggio economico di un determinato paese o regione.

 

Integrazione Verticale (Concentrazione)

Un�impresa acquista un�altra impresa fornitrice o cliente in modo da eliminare i margini che tutte e 3 avrebbero avuto nei flussi commerciali e vendere ad un prezzo pi� competitivo.

 

Integrazione Diagonale (Centralizzazione)

Un Impresa acquista una o pi� imprese appartenenti ad altri settori di modo da acquisire con essa nuovi mercati o l�accesso a nuove risorse, creando cos� delle conglomerate.

 

Un esempio lo forniscono gli USA nel dopoguerra.

Agli inizi degli anni 70 , nonostante le leggi Antitrust, vi erano quattro principali conglomerate che detenevano tutta l�economia Statunitense ed il cui Profitto superava il PNL di qualsiasi paese e stiamo parlando di aziende quali la Textron Incorporated.

 

Grazie alle loro dimensioni, questi colossi esercitano un grande potere monopolista in grado di influenzare l�economia mondiale.

 

 

Le Nuove Tecnologie

Le Attivit� Internazionali delle aziende conglomerate sono spesso opportunit� di investimento date dalla conoscenza che l�esplorazione globale consente ed infatti il merito � della tecnologia:

-         Circolazione

La tecnologia nei trasporti e nelle comunicazioni ha ridotto tempi e costi di circolazione di persone e merci a ci� ha contribuito anche lo sviluppo di aree periferiche e la standardizzazione dei prodotti per tutti.

Tutto ci� crea maggiori possibilit� nei nuovi mercati ed aumento della competizione.

 

-         Produzione

La tecnologia nella produzione ha consentito una maggiore produttivit� e specializzazione, rendendo separabili le fasi produttive e richiedendo meno manodopera specializzata dunque minori costi.

La tecnologia, nella veste di materie sintetiche e progressi produttivi, ha reso il problema della vicinanza alle materie prime meno condizionante.

 

Una nuova tecnica nei trasporti � l�Organizzazione Intermodale ovvero il trasporto delle merci anche con due mezzi diversi come Ferrovia e Mare (vedi Italia e Sicilia) oppure le c.d. Economie di Portata ovvero l�utilizzo di una rete distributiva o di comunicazione gi� esistente per altri settori commerciali (Rete di prenotazione delle compagnie aeree che offre la prenotazione anche di Auto e Alberghi come accade per RyanAir).

 

Riguardo al Differenziale di Contemporaneit� invece le regioni reagiscono diversamente:

I Paesi del Centro � Nuovi Prodotti, Mercati, Organizzazioni Aziendali e Forme di Lavoro.

I Paesi Semi-Periferici � Miglioramento Produttivo, Competitivo e dell�Occupazione

I Paesi Periferici � Declino Assoluto a causa dell�incapacit� ad usare le nuove tecnologie e ci� porta ad un aumento della Disoccupazione proprio nei settori ad alto contenuto di lavoro umano.

 


L�Evoluzione delle Tipologie della Domanda e dei Consumi

 

Molto interessante il caso della Benetton a pagina 99 praticamente una delle prime aziende italiane ad utilizzare una gestione flessibile incentrata sul Just-in-Time.

 

L�Evoluzione delle Tipologie della Domanda e dei Consumi � stata spesso Presupposto di Evoluzione del Capitalismo Avanzato, fenomeno che assume caratteristiche differenti a seconda se avviene:

 

-         All�Interno dei Paesi del Centro

Il Modo di accumulazione Fordista basato sulla produzione di massa cominci� ad essere vittima di se stesso quando si giunse alla saturazione dei mercati, occorreva infatti strategie incentrate su nuovi prodotti e/o campagne pubblicitarie per stimolare il nuovo consumo che variava velocemente.

 

Se prima un prodotto di prestigio, serviva a farsi distinguere e definire un ceto sociale, oggi quel bene � acquistabile da chiunque, rendendo necessaria un�evoluzione della produzione da statica a Flessibile.

 

Si assiste cos� al passaggio dai Mercati di Massa a quelli di Nicchia per finire a quelli On-Demand.

I Principali attori di questa evoluzione sono i figli del Boom economico che hanno visto la loro adolescenza ricca di beni Materiali a cui non vogliono pi� rinunciare e se pur le economie non sono cos� floride, si ricorre senza problemi all�indebitamento (rateizzazione) scoprendo cos� la nuova vera natura Materialista dell�economia.

 

Dunque il nuovo MUST adesso � l�individuazione si di Nicchie di Mercato ma anche della Diversificazione all�interno delle stesse.

 

-         Fra i Paesi del Centro

L�Uniformazione dei Mercati, La facilit� di Comunicazione, Trasporto e Turismo hanno reso i consumatori appartenenti ad un unico paese permettendo cos� ai produttori di estendere le economie di scala nella fabbricazione di articoli di lusso validi per la quasi totalit� di individui.


3.2. Le Tipologie ed i Processi della Globalizzazione

L�Importanza delle Aziende Transnazionali � dovuta a 3 fasi distinte:

1)     1900-1940

Vi furono investimenti per il reperimento di materie prima, Petrolio e Minerali.

2)     1940-1970

Gli investimenti esteri diretti vennero usati per finanziare attivit� produttive al fine di entrare nei mercati di consumo esteri, tramite le teste di ponte e gli accordi con i paesi del centro inizialmente e in America Latina dopo.

3)     1970-200..

Nel periodo della stagflazione i paesi del Nic erano molto competitivi anche a causa della rivalutazione del $, e cos� le multinazionali Americane risposero riorganizzando nuovamente i processi aziendali:

o        Ridistribuzione del Capitale che ha fatto entrare i paesi periferici nello spazio produttivo delle aziende Usa intenzionate a sfruttare il minor costo del lavoro.

o        Abbandono delle sedi a lavoro semiqualificato o non qualificato e pi� costoso.

o        Miglioramento/Creazione degli impianti che richiedono pi� input tecnologici e lavoro altamente qualificato.

 

Gli Effetti della Rilocalizzazione nei Rapporti fra Centro e Periferia

(I Paesi Nic � Nuova Industrializzazione)

 

Solo alcuni paesi periferici e semiperiferici vengono selezionati per rilocalizzare il capitale/produzione di quelli del centro.

Questo dipende dalla stabilit� politica di un paese Nic, dall�accesso ai trasporti, dalle politiche di governo favorevoli.

 

I Paesi Nic hanno attraversato 3 stadi di evoluzione:

1)Sostituzione delle Importazioni di Manufatti Semplici (tessuti, metalli)

2)Esportazioni di Manufatti lavorati a Basso Costo di Lavoro o di Materie Prime.

3)Sviluppo di Industrie ad alto contenuto di Lavoro, Tecnologia e Capitali (Conglomerate)

 

E� improbabile un completo sviluppo dei Nic e declino dei paesi del centro perch�:

 

Un ottimo metodo per assicurarsi la continua stabilit� economica � continuare a investire nel settore del R&S come fa il Giappone.

 

La Rilocalizzazione Internazionale e Le Gerarchie Localizzative

 

La tendenza attuale � quella di seguire le Gerarchie Localizzative delle Aziende Conglomerate che localizzano nelle capitali economiche mondiali dei Paesi del Centro:

 

Mentre vengono localizzate nei paesi Nic tutte quelle attivit� dove �IL LIVELLO� � pi� basso.

 

Queste tendenze, influenzate dalle strategie delle conglomerate, hanno introdotto il concetto di NDIL ovvero Nuova Divisione Internazionale del Lavoro.

 

Tuttavia possiamo affermare che l�Esplorazione Internazionale � pi� una tendenza che un fatto compiuto ed infatti riguarda poche grandi realt� come quelle del mercato Automobilistico.

Ad Esempio

Alcune aziende Automobilistiche spostano nei paesi che non hanno limitazioni in campo tecnologico (limitazioni a causa della guerra), e pu� accadere chelo sviluppo tecnologico venga concentrato negli USA, la produzione invece nei paesi periferici e il commercio invece in quelli centrali.

 

Questa tendenza porta direttamente verso �Il Modello Ciclo di Vita del Prodotto� e cio�:

         Fase Innovativa � Il Prodotto viene progettato e sviluppato nei paesi del centro

         Fase di Crescita � La domanda aumenta e cos� si investe in impianti di produzione nei Nic

         Fase Standardizzata � Si aprono nuovi impianti (economie di scala) nei Nic e si chiudono quelli nei paesi del centro che necessitano di costi elevati.

 

E� stato dimostrato che questa tendenza riguarda poche aziende in pochi paesi decentrati del mondo e le scelte strategiche vengono sempre desunte da quelle fatte dalla casa madre.

 

La globalizzazione ha prodotto significative trasformazioni e gli autori di questo sono le grandi aziende che hanno saputo ridistribuire e riorganizzare le loro attivit� sfruttando la tecnologia, le economie di portata e quelle di scala ed evitando la crisi che invece sub� il Fordismo.

 

In realt� alla base di questa nuova organizzazione economica vi � un Post-Fordismo caratterizzato dalla flessibilit� e velocit�, ovvero un sistema di produzione di massa per beni di massa ma capace di cambiamenti veloci e on-demand.

 

La flessibilit� � garantita da elementi come:

 


4. La Riorganizzazione Geografica delle Economie del Centro

In questo capitolo tratteremo delle trasformazioni urbane e regionali avvenute nei paesi del centro per effetto della riorganizzazione delle imprese causa della creazione di nuovi spazi industriali e cambiamento del benessere economico.

 

La Globalizzazione ha innescato due tendenze ovvero la brusca riduzione di personale nelle strutture tipiche fordiste e brusco aumento nelle strutture del terziario avanzato.

4.1. Il Cambiamento Secolare nelle Economie del Centro

 

Il Declino della Base Industriale o settore Secondario

Il pi� grosso cambiamento della riorganizzazione nei paesi del centro � stato il declino dell�occupazione nelle industrie manifatturiere, particolarmente accentuato in Inghilterra e distribuito un po� in tutti i settori, ed in particolar modo nella regione del Lancashire dove l�industria tessile sub� a partire dal periodo post�bellico un netto declino.

 

I Settori che invece si sono evoluti sono 3:

 

Gran parte di questa crescita nei settori appena descritti � dovuta alla riorganizzazione operata dalle grandi societ� conglomerate nazionali e transnazionali.

 

In zone come il Mid-Atlantic (New Jersey, New York�) il declino fu disastroso, mentre in altre come il South-Altlantic (Florida, Carolina, Virginia�) si ebbe un aumento dell�occupazione notevole.

 

Il Ridimensionamento dell�Economia Pubblica

La Deindustrializzazione + La Stagflazione + Crisi del Fordismo hanno provocato danni anche nel settore pubblico, con una diminuzione della spesa pubblica ed un forte ridimensionamento dello Stato Sociale.

 

La Ristrutturazione fu particolarmente decisa in Inghilterra (Thatcher) e negli USA (Reagan), dove si pens� di Privatizzare molti dei settori dello stato sociale e di tagliare la spesa pubblica.

 

In quel periodo Irlanda, Italia, Spagna e Inghilterra entrarono in un periodo di Piena Instabilit� Economica, Aumento dell�Inflazione, Perdita di Competitivit� e Disoccupazione. Per Austria, Giappone e Norvegia, accadde invece il contrario.

 

In Quel periodo Inghilterra, USA e Canada dettero priorit� all�Accumulazione Economica e al Controllo dell�Inflazione, con inevitabile aumento di Disoccupazione. In altri paesi dell�Europa Occidentale si dette invece priorit� allo Stato Sociale.

 

In Finlandia, Paesi Bassi e Germania Ovest si dette maggiore attenzione alla Modernizzazione Economica, all�Aumento Modesto della Spesa Sociale con Espansione del Debito Pubblico, e il risultato � stato un aumento della disoccupazione.

 

In Svizzere invece grazie alla sua stabilit� economica vi fu solo una diminuzione dei lavoratori stranieri.

 

 

 

 

 

 

 

La Crescita del Settore dei Servizi

Nel settore dei servizi si � avuta una crescita notevole e questo a causa di 3 cause principali:

 

I Servizi cresciuti di meno sono quelli legati al Commercio al Dettaglio e Servizi al Consumatore, anche se direttamente collegati all�idea di Capitalismo Avanzato, mentre quelli cresciuti di pi� sono quelli della P.A. e specificatamente Servizi ONLUS, al Produttore e in generale per lo Stato Sociale e tutto ci� ha contribuito all�espansione nel settore terziario.

 

L�Evoluzione della Struttura Professionale

La Crescita dell�occupazione nel settore terziario non � stata proporzionale alla riduzione di occupazione nel secondario per tutte le regioni, anzi in pochissime e ci� ha comportato l�aumento della disoccupazione.

 

In Europa Occidentale i maggiori tassi di disoccupazione hanno riguardato le vecchie (prime) realt� industriali e soprattutto nel periodo di stagflazione e crisi � fra il 1979 e il 1983 � si ebbe un picco della disoccupazione a causa della Globalizzazione.

 

L�Evoluzione Tecnologica e L�Automazione Industriale hanno dato origine ad una separazione delle professionalit� polarizzando da una parte Ingegneri e Tecnici Specializzati e dall�Altra Operati Semi e Non Qualificati.

 

Mentre il lavoro privato tende a dirigersi verso contratti a termine o part-time, il pubblico impiego aumenta concedendo stabilit� e flussi monetari che si ripercuotono sui consumi.

 


4.2. La Riorganizzazione degli Spazi delle Economie del Centro

 

Esaminiamo alcune tendenze della Geografia Economia dei Paesi del Centro:

         Il Decentramento Regionale e Intermetropolitano e Metropolitano dell�Occupazione nell�Industria e Servizi.

         Il Consolidamento Regionale e Intermetropolitano di alcuni tipi di Attivit�.

         La Nascita di Nuovi Spazi Industriali per attivit� ad Alta Tecnologia.

 

Il Decentramento

Il Decentramento � avvenuto spesso come reazione ai Processi di Riorganizzazione e Aggiustamento.

 

Decentramento Regionale

Il Decentramento Regionale � il prodotto della Migrazione di aziende con chiusura e riapertura in regioni periferiche tendenzialmente in declino degli stessi Paesi del Centro e distinguiamo in:

         Economie di Stabilimento Distaccato

Localizzazioni a Manodopera Qualificata per le zone Industriali in Declino.

Attivit� ad Alta Tecnologia che richiedono un discreto ruolo di centralit� per l�Assemblaggio e la Distribuzione dei Prodotti.

 

         Industrializzazione Diffusa

Localizzazioni a Manodopera Non Qualificata per le zone rurali periferiche.

Le Attivit� sono quelle in cui il costo della manodopera � l�elemento di costo pi� alto e difficilmente sostituibile o diminuibile con la tecnologia e i fattori di attrazione in queste zone sono:

o        Basso Costo della Manodopera e dei Terreni

o        Bassa Imposizione Fiscale

o        Basso Livello di Influenza dei Sindacati

 

Entrambi i Processi uniti a quelli di Fusione e Acquisizione hanno reso il Controllo Esterno su queste Localizzazioni sempre pi� pressante, e ci� comporta sia Vantaggi che Svantaggi, fra i primi vi � l�Accesso ai Capitali e alla Tecnologia, mentre fra i secondi, vi � l�Assenza di Funzioni Aziendali di livello Superiore ovvero di un buon Management.

 

Gli svantaggi si traducono in:

-         Limitazione delle Opportunit� per l�Occupazione Locale

-         Soggezione alle fluttuazioni di Mercato a causa di un economia Regionale Molto Aperta

-         Vulnerabilit� alla Concorrenza dei Nic in caso di ridistribuzione o riorganizzazione.

 

Decentramento Metropolitano

Consiste nel Trasferimento delle Industrie e relativa Occupazione dai centri urbani a quelli Suburbani, caratterizzati da Basso Costo di Manodopera, Minore Imposizione Fiscale, Basso Costo dei Terreni, attrattive degli Imprenditori che negli anni della stagfalzione sono riusciti a rientrare delle riduzioni di profitti incorse in quegli anni.

Ci� ha portato ad una riduzione/aumento dell�occupazione dai centri urbani a quelli suburbani con evidenti problemi.

 

Decentramento InterMetropolitano

Il Decentramento Intermetropolitano � caratterizzato dall�affluenza di attivit� del settore terziario come servizi alle imprese e professionali in aree Metropolitane Minori che hanno caratteristiche affini sia alle aree periferiche che metropolitane.

 

Queste aree sono rappresentate da quelle zone in cui per molti settori c�� stata una forte riduzione dell�occupazione, ed un esempio calzante � la zona del SunBelt negli USA che unisce l�Arizona, California, Carolina e il Texas.

Aree caratterizzate da bassi costi del terreno, manodopera, bassa influenza sindacale e non appesantite da infrastrutture urbane obsolete, ma dalla possibilit� di costruire tutto da zero.

Consolidamento e Agglomerazione

Il Capitalismo, grazie al consolidamento strutturale, ha prodotto delle tendenze che hanno rinvigorito l�economie del centro, espandendo in aree metropolitane ma anche periferiche prodotti e servizi riguardanti tecnologia e servizi per le imprese.

 

Agribusiness

Nel settore agricolo vi sono 5 tendenze:

         Grandi Aziende Agricole Specializzate

         Aumento Meccanizzazione e Minore Manodopera

         Ausilio Prodotti Chimici

         Crescita Industriale dei Prodotti Agricoli e Commercializzazione

 

Vi � un accorpamento delle aziende agricole in grosse conglomerate e ci� ha prodotto un Dualismo economico caratterizzato di aziende agricole piccole nelle zone poco prosperose e grandi in zone pi� prosperose.

 

Le Grandi Aziende acquistano dai piccoli produttori a prezzi prefissati aumentando i loro profitti e con essi la dipendenza dei piccoli dai grandi sottolineando cos� il ruolo sempre maggiore di Specializzazione ed Economie di Scala.

 

La centralizzazione ha colpito anche l�Agricoltura.

 

Metropoli

Nelle Metropoli continuano a concentrarsi le grandi aziende che, grazie alla riduzione dei costi di comunicazione e trasporto, riescono ad invadere i mercati locali delle piccole.

 

Altri settori, come quello tecnologico, sono stati attratti dai centri metropolitani grazie a:

 

Anche le attivit� terziarie tendono ad accentrarsi nei centri urbani ben sviluppati proprio grazie alle tendenze all�Accentramento e all�Agglomerazione nonch� la rielaborazione di strategie di mercato.

 

In particolare si � avuta una netta concentrazione in queste aree di Sedi Centrali Aziendali e Laboratori di R&S.

 

I Centri di Controllo Aziendale

I Centri di Controllo si sono anche essi concentrati nelle aree metropolitane o centrali grazie ad un sistema collaudato di reti di comunicazione, mercati, citt�-emporio.

 

Proprio questi centri sono aree di attrazione per diverse specializzazioni e tendono alla concentrazione di lavoro pi� che nelle vecchie aree industriali, richiamando i c.d. Colletti Bianchi nei settori del terziario e del tecnologico.

 

Tale concentrazione innesca un fenomeno di �Rafforzamento Reciproco� grazie alla presenza di risorse, menti, infrastrutture, capitali ed altro.. ovvero tutti spingono tutti.

 


I Centri dell�Innovazione

Lo Sviluppo urbano � importante per le attivit� di R&S la cui concentrazione � favorita da:

Le aree ricche di elementi di attrazione attirano proprio il personale pi� qualificato, favorendo li la concentrazione di attivit� di R&S e ci� richiama anche l�installazione di altre aziende.

In base al tipo di organizzazione aziendale le R&S si localizzano in luoghi distinti.

Ad esempio se la R&S non � specializzata si localizza nella sede centrale, se invece lo � ma appartiene ad un dato settore andr� localizzata nei centri di produzione.

 

Dunque il risultato � che i Centri di R&S si localizzano o nei principali Centri di Controllo o presso Centri di Innovazione (come le citt� universitarie con economie diversificate come Austin in Texas).

 

L�Industria Hi-Tech

Il Capitalismo Avanzato ha prodotto la nascita di nuove industrie Hi-Tech che hanno creato nuovi posti di lavoro ma anche un Vivaio di nuove attivit� economiche soprattutto nel terziario.

 

La Crescita per alcuni � stata esplosiva (Computer e Robot) e se ha contribuito a diminuire l�occupazione e lo sviluppo Urbano per il settore secondario, lo ha invece accelerato per il settore terziario o industriale hi-tech.

 

Ci� ha creato due tipi di lavoratori, infatti Aumentano, in modo inversamente proporzionale, le Possibilit� di Impiego nel Terziario e Relativi Redditi e Diminuiscono quelle del Secondario e dei relativi Redditi.

 

Gli effetti del Moltiplicatore di questi settori hanno permesso la creazione di aree divenute poi metropolitane negli USA come ad esempio la Sillicon Valley in California gi� dagli anni �70, dovute all�aumento di posti di lavoro nei settori Hi-tech, che a loro volta hanno contribuito all�aumento di posti di lavoro nei settori ad essi correlati o per attivit� di altri settori (Servizi Mensa �)

 

Terman, professore della Stenford University, incoraggi� negli anni 30 i propri studenti di ingegneria a rimane in quella area e creare attivit� economiche, poi negli anni 50 convinse l�universit� nel favorire la formazione di un parco industriale ovvero di una �Serra� di innovazione per i settori dell�Hi-Tech, e ci� fu elemento fondamentale dell�attuale occupazione in questi settori nello stato della California ovvero San Francisco.

 

Altri incentivi oltre all�attrazione di cui si � parlato, possono essere un ambiente naturale non ostile.

 

Le Aree di questo tipo non nascono necessariamente nei pressi di poli Universitari ma anche per la presenza di:

 

Questi fattori non si escludono a vicenda ma spesso sono stadi di una evoluzione aziendale.

 

Spesso i complessi tecnologici si sviluppano in aree suburbane che col tempo e lo sviluppo diventano luoghi affollati e costosi, cos� le aziende trasferiscono le loro produzioni in aree periferiche o in via di sviluppo e lasciando le attivit� di R&S, Centri di Comando.

 


Le Regioni di Produzione Flessibile

La Crisi del Fordismo combinata con le Opportunit� offerta dalle Nuove Tecnologie nel Processo Produttivo e di Circolazione, hanno modificato la domanda del consumatore richiedendo un�azienda organizzata sul NeoFordismo ovvero sempre produzione di Massa ma flessibile.

 

Questa Flessibilit� � data dall�Orizzontalizzazione dell�Organizzazione Gerarchica Aziendale (Pochi Capi e Molti Lavoratori) ed anche dall�Esternalizzazione di alcune funzioni in OutSourcing, ci� porta alla Convergenza Localizzativa e all�Agglomerazione Territoriale.

 

Un esempio di questo � l�area del Centro Nord.

 

4.3. Si Va Verso un Capitalismo �Non-Organizzato� ?

 

Grazie al Nuovo Regime di Accumulazione, alla Riorganizzazione, alla Globalizzazione nasce il NeoFordismo che si basa su 3 Processi:

 

1)     Nuovo rapporto Capitale/Lavoro

La Tecnologia permette attraversino la sostituzione dell�uomo di ridurre i costi di lavoro della manodopera riducendo la forza contrattuale della forza alvoro

 

2)     Nuova Divisione del Lavoro

La Divisione Internazionale ed Interregionale ha permesso la riduzione delle distanze grazie anche all�ausilio delle telecomunicazioni, ci� riduce le differenze fra le localit� permettendo uno sfruttamento rapido, ma uno sviluppo ineguale a seconda delle diverse risorse a disposizione.

 

3)     Nuovo Ruolo �WorkFare� dello Stato.

Presenza dello stato in alcune attivit� che riduce la spesa pubblica per attivit� prima affidate a terzi, che invece � uno dei presupposti di un nuovo modo di regolamentazione.

Il WorkFare a differenze del �WelFare� tende a promuovere lo sviluppo e non di assicurare la sussistenza attraverso richiedendo a chi beneficia delle provvidenze pubbliche di ricambiare con prestazioni lavorative.

 

Il Nuovo regime di accumulazione NeoFordista si basa su una Nuova Regolamentazione del Mercato del Lavoro e su una Nuova Organizzazione aziendale Flessibile e orizzontale nonch� con forme pi� flessibili di Accesso al Credito.

 

Il Capitalismo Non Organizzato � caratterizzato da:

Decentramento del Capitale all�interno dei Mercati Nazionali e separazione della Finanza dall�Industria.

  1. Crescita della classe Impiegatizia e Declino di quella Operaia
  2. Declino dei Contratti Collettivi e Crescita dei Contratti sviluppati dalle aziende.
  3. Dimensioni Aziendali Non Gigantesche ma incentrate sul �Core� e OutSourcing
  4. Declino delle Aree Metropolitane del Centro e Crescita dei centri Minori o Rurali
  5. Declino dell�Importanza di una classe politica locale con propri interessi e nascita di una Globale.

 


4.4. Conclusione

 

Crisi del Fordismo, Riorganizzazione Aziendale e Capitalismo Avanzato hanno rimodellato i Paesaggi Economici Mondiali; ne evidenziamo gli aspetti pi� Importanti:


Parte II � La Trasformazione Geografica della Periferia

 

Effetti dell�Evoluzione dell�Economia Mondiale sul Mondo Periferico-Dipendente e Risposte di questi a tale Evoluzione.

5. Le Dinamiche dell�Interdipendenza:La Trasformazione della Periferia

  1. Trasformazione in Economie Coloniali
  2. Modi di Inserimento nell�Economia delle Colonie
  3. Importanza Strutture Amministrative
  4. Integrazioni delle Colonie nell�Economia

5.1. Le Economie Coloniali e la trasformazione dei loro Spazi

L�Economia Mondiale Moderna cominci� con l�Espansione degli Scambi Commerciali ad opera di Mercanti Europei e USA.

Il Pre-Colonialismo altro non era che dominazione politica e sviluppo economico locale per ottenere i tributi e lematerie prime.

 

Il Colonialismo era una dominazione economia con l�Obiettivo di Sfruttare le Materie Prime, la Manodopera a basso costo, con l�Obiettivo di instaurare strutture amministrative di controllo.

I Paesi del Centro acquistavano materie prime e manufatti a basso costo rivendendoli in occidente, cambiando radicalmente la geografia economia delle colonie,

 

le differenze aumentarono non esistendo neanche le premesse per uno sviluppo economico anche perch� non era intenzione dei colonizzatori permetterlo.

Fra le Principali colonie citiamo America Latina, Africa e Asia alle quali nel 1947 la decolonizzazione offr� la possibilit� di uno sviluppo autonomo.

 

L�Imposizione delle Specializzazioni Regionali delle Colonie

Le colonie si specializzarono nella coltivazione e nella fornitura e lavorazione di materie prime.

I Coloni preferirono utilizzare manodopera locale a basso costo e possibilmente isolata.

In quel periodo � 19� secolo � vi fu una grave crisi economica che ebbe come effetto una grossa spinta all�espansione verso le colonie a causa della saturazione dei mercati centrali.

 

Essendo fortemente specializzata l�economia di queste regioni era molto vulnerabile alle oscillazioni di mercato della domanda.

 

Fra le colture particolarmente diffuse vi erano le coltivazioni di Banane, di te e di Caucci� ed oltre a queste, anche la produzione di beni destinati al mercato europeo e USA come cacao, oppio, tabacco zucchero e grazie a questi prodotti si intensifica e cresce di Importanza il commercio Mondiale.

 

Anche le modificazioni geografiche, come l�apertura del Canale di Suez offrono maggiori opportunit� di scambi commerciali.

 

 

 


5.2. I Meccanismi Economici dell�Inserimento nell�Economia Mondiale

L�Inizio della Specializzazione Regionale fu dovuto alla creazione di un Economia Integrata da:

 

Commercio Estero e Investimenti

Nel Decennio � 1860-70 � vi erano due Sistemi di Interazione Economica, quello Atlantico basato sul Commercio Triangolare fra Europa, Africa e Americhe e quello EuroAsiatico basato sul commercio con India e Estremo Oriente.

 

Il Sistema Atlantico croll� e fu rimpiazzato da un Sistema costituito da:

 

Si ebbe successivamente un�espansione degli investimenti infrastrutturali dall�estero soprattutto verso le dominazioni Britanniche e Statunitensi, ci� permise alle colonie come l�Africa di incorporarsi nell�economia mondiale grazie al colonialismo competitivo ovvero, i coloni locali permettevano lo sviluppo dell�area imponendo determinate condizioni per sfruttarne i vantaggi, creando un Imperialismo Coloniale e quando vi erano problemi con la Popolazione i coloni locali chiedevano aiuto alla madre patri ce interveniva.

 

Le Rotte dei Trasporti

Il Sistema Coloniale era ormai costituito di Reti di Comunicazione Terrestri e Marittime, grazie anche all�apertura dei Canali di Suez e Panama, che mettevano in collegamento i principali Porti Mondiali.

 

Anche la Ferrovia ebbe un ruolo importante nella trasformazione territoriale ma come mezzo di trasporto e non come strumento di integrazione.

La rete di trasporti non era sviluppata uniformemente per tutte le regioni, infatti alcuni porti costieri o aree dell�entroterra venivano preferiti ad altre, cos� che la Specializzazione e la Concentrazione permisero un massiccio sviluppo locale soprattutto per India e Africa.

 

I Sistemi Insediativi

Il Sistema Coloniale limitava la crescita poich� la tendenza era lo sfruttamento dell�entroterra e non piuttosto che lo sviluppo di un economia basata sui centri urbani, cosa che invece avrebbe promosso un�eventuale Indipendenza Politica, come � accade oggi per i paesi ex-colonie i cui Amministratori fungono da Rappresentanti Commerciali delle Ex-Colonie.

 

L�Intento dei Coloni era quello di limitare lo sviluppo locale costruendo ad esempio reti di trasporti che aggirassero i mercati locali.

 

Il Riallineamento dei traffici e della produzione

Il Risultato di questo sistema fu una enorme espansione commerciale a cui contribuirono Asia, Africa e America Latina, che stimol� la bilancia commerciale dei pagamenti, nel senso che i Coloni quali USA e GB dovettero rimediare al deficit da importazioni per materie prime e semilavorati, esportando i manufatti nelle stesse colonie.

 

Il Mondo Occidentale non si sarebbe mai sviluppato se non fosse stato per il mondo sottosviluppato e sfruttato.

 

Fra il 1918-39 si ebbe una grossa depressione economica dovuta anche all�industrializzazione della Cina e dell�india e alla Competizione da parte del Giappone che unita ad una sovraprouzione delle Materie Prime ebbe come risultato la caduta dei prezzi di ogni prodotto.

 

La Depressione comport� la limitazione degli scambi pe le tariffe doganali e solo negli anni 70 termin� e ricominciarono gli scambi.

 

Le cause della ripresa furono: La Spesa Militare e L�Aumento di Domanda dei Consumi di prodotti Nazionali da parte delle Popolazioni del Centro.

 

Oltre a questi due fattori, contribuirono gli IED ovvero Investimenti Esteri Diretti delle aziende transnazionali che investivano non in infrastrutture (come per le ferrovie) ma direttamente in insediamenti industriali.

 

Il Flusso degli IED venne frenato durante la guerra e rimase in patria ma ricominci� dopo e comport� un�espansione mai vista ma dal momento in cui il colonialismo fin� a risentirne non furono solo i Coloni ma le stesse Colonie.

5.3. L�Influenza dell�Amministrazione Coloniale sull�Interdipendenza

Molti dei coloni venivano considerati come Missionari esportando oltre ai capitali anche Amministrazione ed Organizzazione Sociale e Politica.

Il Pi� grosso problema era comprendere e pacificare le popolazioni indigene, cercando di adattare la propria organizzazione al contesto colonico senza improvvisi cambiamenti.

 

Uno degli obiettivi era quello di accaparrarsi il sostegno dei ceti economici privilegiati e dei detentori di potere politico locali che fungevano da interfaccia con il resto della popolazione, e questo comport� la nascita sia di Alleanze che i Rivalit�.

 

Le forme di Amministrazione esportate differivano da colonia a colonia a seconda dell�importanza che ricopriva.

Nelle prime fasi i coloni bretoni esportarono una forma di amministrazione a met� fra quella britannica e quella locale.

 

Un altro obiettivo fu quello di agevolare le comunicazioni e i trasporti costruendo le infrastrutture necessarie utili anche per gli spostamenti dei militari bretoni e degli amministratori politici.

5.4. I Meccanismi dell�Integrazione Culturale

All�inizio della colonizzazione vi fu violenza e guerre calmate dopo la fase iniziale e l�imposizione del potere politico, a seguire vi furono due effetti sociali e cio�:

 

Gli indigeni diventarono indispensabili come Impiegati, Interpreti, Tutori dell�Ordine.

 

Fra gli effetti economici:

 

In seguito a questi cambiamenti cambiarono anche le radici delle popolazioni, dove il villaggio e la comunit� lasciavano spazio a Denaro, Lavoro, Beni Materiali ed Innalzamento della Qualit� della Vita.

 

Migliorarono le condizioni sanitarie e culturali.

I Coloni trasmisero i propri valori incentrati sul lavoro, sacrificio, progettazione futura, sviluppo ed rivoluzionarono il livello di istruzione locale.

Proprio questa istruzione si rivel� ostile all�Inghilterra poich� un elite culturale incominci� ad opporsi rivendicando il diritto legittimo della nazione.

 

Proprio questi sconvolgimenti culturali minarono le basi costruite in precedenza.

 

 

5.5. L�Evoluzione del Contesto Globale dell�Interdipendenza

L�Economia Mondiale Coloniale cominci� a disintegrarsi dopo la guerra e precisamente nel 1947, dal 1950 al 1970 nacque il c.d. Terzo Mondo.

 

La Voglia di Industrializzazione

L�Indipendenza Politica stimol� la crescita Industriale ed Economica, ma vi era un problema importante ovvero si era Dequilibrato il rapporto di Scambio fra il Prezzo delle Importazioni ed Esportazioni.

 

Inoltre ad un aumento dei redditi nei paesi sviluppati non seguiva necessariamente un aumento delle Importazioni di Manufatti dai paesi LDC (in via di sviluppo) e ci� era dovuto al basso costo della manodopera e dalle forti barriere ai traffici imposte dai paesi sviluppati.

 

La specializzazione and� diminuendo nel momento in cui la classe culturale del Terzo mondo cap� che questo tipo di organizzazione economica non avrebbe portato a nulla, dunque si pass� allo studio e alla sostituzione delle importazioni ed esportazioni di manufatti, coinvolgendo anche i capitali esteri di conglomerate interessate ad investire.

 

Dati i bassi prezzi le esportazioni incominciarono a decollare, sempre frenate dalle forti barriere, cos� che si arriv� ad un punto dove La crescita Industriale era orientata pi� alle Esportazioni che alla sostituzione delle Importazioni.

 

I Prodotti Industriali si dividono in quelli Strumentali e quelli di Consumo e la maggior parte delle esportazioni dei primi provenivano dai paesi del centro.

 

Il Ruolo delle Aziende Transnazionali

Come sappiamo dette aziende investirono in questi paesi grazie al facile accesso a risorse naturali, ai basti costi di insediamento e al basso costo di manodopera, insediando quella parte di produzione che richiedeva grande apporto di lavoro uimano.

 

Emerge cos� il fenomeno dell�Approvvigionamento Globale che coinvolge quello dell�Elettronica di Consumo caratterizzata da due tipi di Prodotti: Assemblati e Compatti.

Il bello di questi prodotti � che i primi possono essere costruiti separatamente e dopo assemblati mente quelli compatti (chip) non soffrono di alti costi di trasporto.

 

Cos� i Governi hanno spesso favorito la creazione di tali stabilimenti.

 

L�Evoluzione dei Mercati dei Prodotti Primari

Mah ?!?!??!

 

Le Differenze all�Interno delle Periferia

I Paesi in via di sviluppo si distinguono in 3 gruppi:

 

1) I Paesi Nic cresciuti rapidamente negli anni 70 Importando ed Esportando Manufatti

I Nic si distinguono fra vecchi e nuovi i primi sono Corea del Sud, Taiwan e Hong kong, mentre i Nuovi sono Malaysia e Thailandia.

 

2) Paesi con moderata Crecita negli anni 70 e ristagno egli 80 con conseguente indebitamento come Argentina e Brasile

 

3) paesi dipendenti dalle esportazioni di materie prime come Nigeria, Iraq, Cameron etc

 

Gli ultimi due soffrono di bassi redditi, mentre il gruppo asiatico e molto popoloso.

 

La Cina fa la differenza perch� appartiene ai Nuovi Nic ma � in assoluta crescita.

 

Nel corso degli anni 80 a causa della ristagno dei traffici questi paesi hanno visto diminuire il flusso delle esportazioni e sono dovuti ricorrere a investimenti dall�estero e all�indebitamento.

Gli Effetti della Guerra Fredda

Dopo la fine del colonialismo non si ebbe per tutti, e quasi nessuno, crescita economica anche a causa di due motivi, la Guerra Fredda (USA-URSS) e i Modelli di Sviluppo Importati (da USA o URSS).

 

Il Mondo si divise in due sfere Capitalisti e Comunisti e poi il Terzo Mondo allo sbando e soggetti a guerre di tutti i tipi e tempi.

 

I Veri aiuti per una ripresa non sono giunti dalle superpotenze ma da organizzazioni Umanitarie o Economiche come ONU e Banca Mondiale.

In Altri casi l�importazione di Modelli di Sviluppo non hanno portato crescita ma spese per la militarizzazione.

 

La Globalizzazione del Capitale

La Fase successiva al colonialismo � stata l�aumento del ritmo dell�Internazionalizzazione dell�Economia Mondiale.

Il Capitale � divenuto Mobile nel tempo e nello spazio e cos� i tassi di cambio e quelli degli interessi.

 

L�Integrazione di un Economia Mondiale e la Perdita di Controllo Governativa sui tassi di Cambio hanno portato alla Nascita di un Sistema Monetario Internazionale Privato.

Questo sistema era organizzato sugli EuroDollari (ovvero i dollari depositati nelle Banche dell�UE) oggi invece riguarda i Dollari che circolano nel mondo.

 

Si ebbe un continuo proliferare di questa valuta e il risultato furono le eccedenze di valuta che le banche offrirono ai Nic e Ldc, i quali invece di investire sperperavano in beni di lusso.

 

Attorno agli anni 80 i paesi, senza giacimenti di greggio, non poterono far fronte a questi debiti, e sotto il peso del debito inteso come Obbligo di Restituzione e Impossibilit� di Ottenere altri Finanziamenti, non poterono svilupparsi.

 

Nel 73 e nel 79 si ebbero due impennate dei prezzi del greggio e ci� port� alla crisi economica mondiale, alla stessa si unirono:

 

Il Deficit del Bilancio Federale e Commerciale USA, port� ad una ripresa economica negli USA grazie agli Investimenti che invece sarebbero dovuti andare ai Ldc, cos� che gli alti tassi di interesse e i bassi prezzi delel materie prime si rivelarono la pi� grossa barriera alla crescita degli Ldc.

 

L�effetto finale fu l�aumento delle differenze fra le economie dei Ldc, ma stranamente quel periodo identifica anche la loro crescita economica e questo � spiegato dal fatto che gli Ldc sono diversi fra loro ad esempio:

 

I Paesi dell�America Latina non avevano redditi bassissimi ed erano abbastanza grandi ma risentirono del rialzo del greggio, e contestualmente dovettero ricorrere alla morsa dell�indebitamento, aggravato poi dalle barriere commerciali.

 

I Paesi dell�Africa erano molto poveri ed erano specializzati in esportazione di materie prime nonch� aggravati dall�incremento demografico, anche loro con la caduta dei prezzi delle materie prime furono costretti ad indebitarsi per mantenere i livelli dei consumi.

 

Gli unici che ne uscirono sani, cos� come oggi, sono i Nic Asiatici che hanno saputo investire e crescere ed esportare manufatti a basso costo.

 

 

5.7. Conclusioni

Abbiamo Esaminato le Dinamiche dell�Interdipendenza dei Paesi del Centro con Quelli Periferici

 

I Punti Salienti:

 

 

 

 

 


6. Priorit� all�Agricoltura ?

Lo Sviluppo economico viene inteso come la trasformazione dell�economia attraverso la quale perde di importanza l�agricoltura e lascia spazio agli altri settori.

Tuttavia con l�aumentare della popolazione qualcuno i prodotti agricoli deve pur produrli e questi sono proprio i paesi Ldc i quali hanno due problemi di fondo:

 

 

Il Capitolo � cos� articolato:

6.1. L�Agricoltura nella Periferia

Ci sono 4 tipologie di sistema agricolo:

  1. Consuetudinaria � Propriet� Comune della Terra
  2. Feudale
  3. Contadina � i Minifondi o Mezzadria
  4. Piantagione Capitalista � Meccanizzazione e Lavoro Salariato

 

Il Passaggio dal 1� al 4� � un processo di crescita e per tutte i prodotti sono:

  1. Alimenti Commerciali � Cereali
  2. Alimenti di Sussistenza � per la Famiglia Rurale
  3. Alimenti per Esportazione

 

Ed anche qui il passaggio dal 1� al 3� � segno di crescita economica.

 

Qui trattiamo la periferia intesa come Africa, Asia, America Latina, e mentre per le prime due l�Agricoltura � pi� importante per l�ultima ha meno rilievo economico.

 

Nel settore c�� una percentuale di donne impiegate superiore a quella degli uomini.

 

L�Agricoltura Meccanizzata � pi� diffusa in America Latina, mentre la Rivoluzione Verde appartiene pi� ai paesi Asiatici ed infine vi � un�Agricoltura Povera in Africa.

 

Diciamo che in America Latina vi � un Agricoltura incentrata sulla esportazione di prodotti alimentari, mentre nelle altre due l�esportazione riguarda le materie prime come cereali, e ci� non li aiuta a reggere il confronto con l�andamento dello sviluppo economico mondiale.

 

Fra i problemi possiamo segnalare l�alta densit� demografica per l�Asia e la forte concorrenza esercitata da USA ed Europa riguardo ai Cereali e al Riso.

 


I Problemi

 

America Latina

Espansione delle colture da esportazione a spese di quelle per il sostentamento interno, per il quale sono costretti ad importare alimenti.

 

Africa

Deterioramento dell�Agricoltura per lo sfruttamento di terre marginali, e reinvestimento degli introiti in progetti di sviluppo industriale sempre con necessaria importazione di alimenti per il sostentamento.

 

Asia

La Riduzione dei prezzi agricoli, neutralizza il vantaggio dato dall�aumento della produzione e produttivit�

 

Il risultato di tutto ci� � che gli introiti provenienti dall�agricoltura non sono sufficienti ad investire in altri settori di sviluppo come quello industriale.

 

Come sappiamo l�agricoltura periferica orientata alle esportazioni � un settore molto vulnerabile perch� esposto alle oscillazioni del mercato della domanda e non � protetto da sovvenzioni come per USA e Europa.

 

6.2. Terra, Lavoro e Capitale

Esaminiamo le componenti �Vecchie� e �Nuove� dell�organizzazione Agricola della Periferia oggi

 

America Latina

Nel Periodo Coloniale vi era Agricoltura da Sussistenza e da Esportazione basate sulla Grande Propriet� Privata, la quale si consolid� come sistema dopo l�indipendenza.

 

Il vecchio Sistema dell�HACIENDA ovvero del Feudo era stato sostituito dalle grandi piantagioni in mano di pochi proprietari ricchi e sostenuti dal governo, dagli investitori e commercianti, e cos� veniva trascurata la piccola propriet�.

 

Per tale motivo vi furono sommosse, rivoluzioni e colpi di stato.

Argentina, Per�, Messico, Brasile, Cile etc.. adottarono un sistema basato sulla sostituzione delle importazioni, grazie anche al declino politico della classe dei Grandi Proprietari non pi� �Spalleggiati�.

 

Le Politiche di Sostituzione premiarono, e gi� negli anni 40 la produzione industriale (semplice e non di beni strumentali) super� quella agricola.

Ma l�Industrializzazione vera, di beni strumentali, ha bisogno di molti capitali, lavoro e risorse e verso gli anni 70 la sostituzione delle importazioni venne rimpiazzata da un modello basato sulle esportazioni, trascurando la �piccola� agricoltura a spese dei piccoli contadini i quali avevano anche molta difficolt� ad accedere al credito delle banche orientate sempre ai grandi fondi o piantagioni meccanizzate.

 

L�Agricoltura Capitalista non cancell� mai quella della piccola propriet� e ancora oggi convivono.

 


Africa Subsahariana

Diversamente dall�America Latina, alla base del potere economico-politico vi era proprio la forza lavoro e nel periodo 1830-1930 vi fu una grossa espansione agricola commerciale su piccola scala, che riguard� le colture del cotone, cacao, caff� e arachidi.

 

L�Entrata nel mercato economico mondiale dell�Africa avvenne in corrispondenza dell�inizio dei traffici legati a questi prodotti destinati alle esportazioni, che permisero di introdurre il capitalismo in Africa.

 

I Colonizzatori, intervennero con il Lavoro Coatto delle terre e l�Imposizione Fiscale, la quale stimol� l�emigrazione verso i centri agricoli evoluti, nelle miniere e nei centri industriali, e ci� stimol� lo sviluppo della coltivazione delle zone costiere.

 

In Africa Occidentale l�Agricoltura di Mercato, assieme alla migrazione, erano gi� praticate da tempo ma per i piccoli fondi, mentre nelle altre aree questi metodi dovettero aspettare il colonialismo.

I Prodotti coltivati dall�Africa Occidentale erano Complementari e non Competitivi, nel senso che sia per tempi di raccolta che compatibilit� di terreno un prodotto non escludeva l�altro.

 

Le Produzioni Agricole diminuirono negli anni 30 e ripresero negli anni 50 con quelle da esportazione.

Fra il 1980-90 la produzione aument� molto, ma non fu sufficiente a colmare l�aumento demografico, il quale spinse i governi a fissare di prezzi interni bassi per permettere alla popolazione di sopravvivere, ma ci� scoraggi� gli agricoltori ad investire.

 

Il kenya uno dei paesi pi� sviluppati vide aumentare le sue esportazioni ed anche i prodotti per consumi interni grazie a 3 fattori:

  1. Lavoro della Donna
  2. Lavoro Salariato
  3. Espansione della Superficie Coltivata (invece che intensificazione di quella esistente)

 

Ma carestie, guerre, clima a precipitazioni instabili, aumento della densit� demografica ed altro non permisero mai un vero sviluppo.

 

Asia

Altissima Densit� di Popolazione e poca pratica della coltura da esportazione soprattutto in Cina, dove l�economia rurale � organizzata intorno alla propriet� collettiva.

In Asia � molto diffusa la conduzione in fitto o mezzadria.

 

In india si sono avute 2 trasformazioni storiche:

 

Dopo l�Indipendenza la produzione agricola, soprattutto da esportazione, � aumentata a tassi equivalenti a quelli di crescita demografica, ma � diminuita quella rurale da sussistenza interna.

 

Negli anni 60 si � avuto un aumento della Produzione di Cereali ed il merito va alla Rivoluzione verde (con l�uso di tecnologia e chimia) la quale per� non si � potuta espandere ovunque a causa dell�indisponibilit� di irrigazione e/o per l�eccessivo inquinamento delle acque.

 

La situazione asiatica � rimasta stazionaria, dovuta che alla propriet� comune dell�agricoltura e al lavoro agricolo salariato pagato in egual misura dal governo che non porta sviluppo.

 

 

 

 

 

6.3. Le Riforme Agrarie

La Riforma Agraria � sempre stata un processo Socio Politico che il risultato di una scelta di sviluppo e le maggiori riforme si sono avute negli anni 60-70.

Sono essenzialmente 4:

 

In linea generale le riforme tendono alla ridistribuzione della terra, le riforme Liberista, Populista e Tradizionale, tendono pi� all�eliminazione dei feudi, e la strada al capitalismo pu� essere guidata rispettivamente dai proprietari Terrieri, Agricoltori, Contadini.

 

Le riforme pi� diffuse sono quelle che hanno stimolato la spinta verso un�agricoltura capitalista, che grazie all�investimento degli introiti proietta l�economia verso la fase di industrializzazione.

 

6.4. La Capitalizzazione dell�Agricoltura

Soliti presupposti di costi bassi, ambiente, infrastrutture, manodopera.

Grazie alla capitalizzazione e alla tecnologia paesi come Filippine (banane) Thailandia (ananas) e America Latina sono divenuti i maggiori esportatori nel mondo di prodotti mai prima coltivati.

 

L�Agribusiness

Questo sistema incanala capitali nel mondo rurale periferico consolidando il Controllo delle transnazionali su un paese, e questo � uno degli aspetti della Nuova Divisione Internazionale del Lavoro.

 

Grandi investimenti esteri soprattutto dagli USA sono arrivati in Argentina, Messico, Brasile etcc.. in cui vi sono grandi finanziatori e banche.

 

In molti casi le colture di alimenti di base sono state sostituite da altri prodotti come allevamento, o altri prodotti da esportare perch� richiesti dal mercato estero lasciando come sempre poco alla produzione per il mercato interno che doveva importare.

 

L�Agribusiness ha avuto come effetti sia la Concentrazione della Propriet� nelle mani di pochi Agricoltori Capitalisti e/o Aziende Transnazionali che il forte Indebitamento dei Contadini del piccolo fondo.

Il Lavoro Salariato infatti serve al sostentamento ma spesso si ricorre all�indebitamento anche solo per sopravvivere.

 

Una coltura che compre sicuramente di gran lunga le altre � quelle della droga, come eroina e cocaina e fra i paesi maggiori esportatori vi sono: Colombia, Bolivia e Per�, ma tuttavia gli introiti vanno ai signori della droga e neanche ai contadini.

 

Ma negli anni 70-80 in America Centrale si ebbe una forte concentrazione di produzione di carne bovina in sostituzione di alcune colture e questa attivit� ha poi comportato la coltura di altri prodotti ce servivano per il bestiame come le sementi.

La grande richiesta di carne proveniva dagli USA grazie alla forte richiesta da parte di catene di Fast Food.

 

Altri due effetti rilevanti sono l�Espulsione dei contadini ad opera dei grandi allevatori, verso i quali i primi si sono ribellati dando inizio a rivoluzioni che per� non hanno portato a nulla.

E l�altro effetto � la deforestazione dovuta alla necessit� di aumentare i terreni pascolabili ed anche vendere il legno , ad esempio della foresta amazzonica per pagare i debiti verso i paesi del centro.

 

I Maggiori debitori mondiali sono Brasile, India, Indonesia, Messico e Nigeria.

 

6.5. Scienza e Tecnologia nel Settore Agricolo

Il Boom della carne bovina si � avuto grazie soprattutto alla ricerca scientifica in agricoltura che ha prodotto razze di bovini pi� resistenti alle infezioni o alle condizioni climatiche e cos� anche per i prodotti da esportazione.

 

Naturalmente la scienza agricola poco ha fatto per migliorare le colture o le condizioni della popolazione rurale che versa sempre nelle stesse condizioni ed anzi li dove l�Agribusines � radicato e le risorse sono diversamente distribuite, gli effetti dequilibranti sono ancora maggiori.

 

L�Agribusiness � pi� uno strumento di Capitalizzazione e Commercializzazione dell�Agricoltura che un mezzo migliorativo delle produzioni locali.

6.6. Conclusioni

Dal 1960 in poi i paesi Ldc hanno visto un continuo miglioramento dei redditi, delle produzioni ma non dello sviluppo economico locale.

L�Obiettivo si � focalizzato sulla Capitalizzazione e Commercializzazione dei prodotti agricoli incentrati su la domanda da esportazione.

Ci� ha si aumentato i redditi ma ha anche aumentato l�indebitamento per le importazioni di derrate alimentari destinate al consumo interno.

 

 


7. L�Industrializzazione � la via dello Sviluppo ?

Negli anni 50-60 i paesi Ldc adottarono una strategia orientata all�industrializzazione manifatturiera che dopo una fase iniziale incominci� a produrre i suoi effetti.

Fra i paesi che hanno aumentato il loro Valore Aggiunto Industriale Manifatturiero (VAI) vi sono principalmente Brasile, Argentina, Thaiwan, Corea del Sud.

 

Fra il 75-89 l�Argentina esce da questa classifica e lascia spazio a Cina, Thailandia e Thaiwan.

Vi � stato anche un periodo in cui i paesi Ldc avevano una produzione elevata anche nell�industria pesante metalmeccanica, siderurgica e chimica, in espansione pi� che quella alimentare.

 

Dopo la guerra l�industria si concentr� sulla sostituzione delle importazioni, ma dopo gli anni 60 le possibilit� di sviluppo industriale si ridussero a causa dell�Approvvigionamento Globale delle transnazionali.

 

Lo sviluppo antecedente era stato assicurato dall�innalzamento dei redditi e dalla liberalizzazione del commercio e apertura al mercato mondiale.

 

Una figura importante durante questo cammino � stata quella dello stato organo promotore di tutto ci�.

 

Nel Capitolo esamineremo i 4 processi complementari pi� importanti che hanno portato ad una prima fase dell�industrializzazione:

 

7.1. Gli Stimoli Nazionali e Globali all�Industrializzazione

La priorit� assegnata all�industrializzazione in luogo della coltivazione da parte degli Ldc era ed � dovuta ad un segno di prestigio ma soprattutto ad un simbolo di sviluppo, e se pur in alcune regioni a causa di motivi ideologici l�industrializzazione non viene preferita alla coltivazione, vedi Cina, tuttavia il concetto � generalmente accettato come sintomo di Modernizzazione.

 

Tre Idee mitiche da sfatare

 

  1. L�Agricoltura viene considerata incapace di stimolare altre attivit� come invece lo � l�industria; non vero proprio perch� il processo di industrializzazione si realizza in genere grazie ai proventi dovuti allo SVILUPPO agricolo.
  2. Gli Agricoltori vengono visti come Conservatori mentre gli Industriali come Modernizzatori; cio� gli agricoltori vengono visti come poveri di dinamismo e razionalit�, cosa strana a giudicare dalle repentine modifiche ai prezzi di mercato dovute alle oscillazioni di altri beni.
  3. Per molti Governi l�Industria � l�unico settore realmente produttivo

In realt� il rapporto Capitale Marginale / Produzione � pi� basso che nell�industria dunque marginalmente pi� produttivo.

 


Le Ragioni Pratiche dell�Industrializzazione

 

L�Industrializzazione � considerata come stimolo alla crescita da quasi tutte le ideologie politiche oltre che come simbolo di privilegio nei confronti di altri paesi.

 

Questa idea � maggiormente radicata in quei paesi dove altri tipi di progresso non hanno prodotto i loro frutti in seguito ad alcuni problemi fra cui 3 in particolare:

 

  1. Vi � sempre molta differenza fra i termini di scambio dei prodotti PRIMARI rispetto a quelli industriali, anche se in alcuni casi la produzione agricola sarebbe preferibile a quella industriale in seguito all�esistenza di determinate circostanze.

Un esempio � dato dal cartello imposto dall�OPEC per lo scambio di petrolio che dopo il rialzo del 73 e del 79 non ha avuto pi� voce in capitolo riconsegnando il controllo ai paesi del centro a causa di discordanze fra i paesi che ne facevano parte.

 

  1. Nelle Aree urbane degli Ldc vi � un tasso di disoccupazione elevato, e la popolazione sopravvive di stenti o con piccole attivit� artigianali che per� in molti casi potrebbero SUBFORNIRE la produzione industriale. Oltre a questo un altro problema � la fuga dei pochi cervelli istruiti all�estero, fuga che potrebbe essere frenata da un�eventuale industrializzazione che dia lavoro.

 

  1. Spesso l�Industrializzazione � segno di prestigio nei confronti di altri stati, in altri casi pu� ricoprire il ruolo di �Clientelismo Politico� ovvero chi � dalla parte dello stato si becca le industrie e il lavoro e chi no la pija in der secchio!

 

La Diffusione ed Intensificazione Industriale nei Ldc e Nic si � avuta subito dopo l�indipendenza grazie alle aperture di mercato e dunque agli investimenti di Banche e grandi Conglomerate, le quali grazie alla Divisione de Lavoro Internazionale ovvero grazie all�industrializzazione distaccata o diffusa, avviavano all�industrializzazione.

 

Fra i Nic maggiormente produttivi e sviluppati possiamo citare paesi come: Corea del Sud, Taiwan, Singapore e Hong Kong.

Soprattutto Corea del Sud e Taiwan sono stati �Premiati� dagli USA per la funzione di �Grande Ostacolo� ricoperta contro i paesi Comunisti come URSS e Cina, tutto ci� per� costituisce ha costituito solo una POSSIBILITA� di sviluppo non una certezza nel realizzarlo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

7.2. Gli Ostacoli all�Industrializzazione della Periferia

 

Le Fluttuazioni Cicliche

Il Declino del Tasso di Incremento nei Paesi Industrializzati pu� esser ritenuto Ciclico pi� Secolare, ed ecco perch� i Paesi del centro sono meno incentivati a localizzare i propri impianti nei Nic o Ldc.

Oltre a questo incomincia ad esserci un�inversione di tendenza, infatti il ruolo grandioso di grosse conglomerate che hanno localizzato le proprie produzioni nei Nic o Ldc, subiscono dei rallentamenti a differenza di altre aziende pi� piccole che invece utilizzano Distretti Industriali per subforniture indipendenti.

E� chiaro che in caso di inversione di tendenza verrebbe a mancare lo sviluppo industriale nei Nic o Ldc.

 

Il Protezionismo

I Limiti all�espansione dei Nic nei paesi del centro vengono proprio dalla dipendenza dei primi dai secondi.

Nei periodi di crescita economica e cio� dal 1950-80 grazie all�abbattimento delle barriere doganali si � avuta crescita anche per i Nic e Ldc, a appena iniziato il declino con la stagflazione del 70 i paesi del centro, si sono opposti all�espansione dei Nic o Ldc proprio col protezionismo e sostituzione delle importazioni.

 

Oggi alcuni Nic iniziano ad espandersi in paesi Ldc decentrando le loro attivit� Industriali in aree con maggior vantaggio comparato ad esempio Taiwan ha delle consociate in Cina e Filippine.

 

L�Accesso alla Tecnologia

Proprio il protezionismo imposto dai paesi industrializzati limita le esportazioni di prodotti creati dalle transnazionali nei Nic, e questo alla lunga comporter� il ritorno nella madre patria e l�utilizzo di robot e strategie aziendali (Just-in-Time) che permetteranno di abbassare il costo della manodopera specializzata non pi� richiesta.

Ma fortunatamente la crescita dei Nic (a differenza dei Ldc) non � affidata solo alle attivit� collegate alle transnazionali ma anche ad una industria interna, di abbigliamento-tessile-calzature, orientata alle esportazioni come accade per l�Asia Orientale.

 

Indebitamento e Credito

Il Successo dell�Industrializzazione iniziale era dovuto anche all�indebitamento per investimenti diretti nei Ldc o Nic, i quali per� a partire dal 1970 e soprattutto dal 1990 sono venuti meno, poich� le banche o aziende transnazionali non vedevano pi� in questi paesi le possibilit� di sfruttamento di un tempo o sono stati indirizzati verso i paesi asiatici.

L�unico ente che concede ancora credito � l�FMI ovvero il fondo Monetario Internazionale ma � poca roba !

 

La Maggior parte dei prestiti furono concessi a 4 paesi (Brasile, Corea del Sud, Messico e Filippine), questo in seguito alla recessione del 74-75 che non invogliava i paesi sviluppati a chiedere denaro alle banche mondiali, ma questa situazione non si ripeter�.

 

La Capacit� di R&S

I Nuovi settori economici traino sono quelli della microelettronica e dell�informatica la cui domanda viene soddisfatta per l�85% da USA, Giappone, Inghilterra, Francia e Germania. Necessaria per entrate in questo settore � avere una buona base di R&S tale da permettere agli Ldc di passare da semplici assemblatori a produttori, Barriere Commerciali USA permettendo.

 


Polarizzazione e Instabilit�

Oltre ai Nic, come Singapore e Hong Kong, Corea del Sud e Taiwan hanno goduto di una situazione privilegiata che ne ha concesso lo sviluppo e cio�:

 

Il Peso della Crescita Demografica

Alcuni Nic sono stati in grado di dare occupazione ai paesi pi� piccoli, grazi eproprio all�industria orientata alle esportazioni, ma sempre con tuolo marginale ovvero capacit� non in grado di assorbire la forza lavoro che ogni anno aumenta e in pi� anche quella licenziata di altri settori.

 

Questo discorso non � valido per Citt�-Stato come Singapore ed Hong-Kong caratterizzate da Offerta di Servizi Dinamici per le Imprese e Forte Concentrazione di Industrie Orientate alle Esportazioni.

- Un altro vantaggio � dato dall�alta concentrazione di industrie ad alto contenuto di lavoro come tessili, abbigliamento e delle calzature che impiegano gran parte della manodopera femminile.

- Un altro vantaggio � dato dalla concentrazione in attivit� orientate all�esportazione che utilizzano poco capitale e molto lavoro nella produzione a differenza di altri Nic che invece hanno produzioni orientate ai mercati interni con alto capitale.

Ci� permette di distribuire meglio i redditi.


7.3. La Geografia dell�Industrializzazione nella Periferia

 

Le Traiettorie dell�Industrializzazione