INDICE

Introduzione. 7

Il Diritto Commerciale.. 7

Il Diritto Commerciale.. 7

Caratteristiche Principali c.c. del 1942.. 7

CAPITOLO I 8

L�Imprenditore art. 2082.. 8

Introduzione.. 8

Nozione Imprenditore.. 8

L�Organizzazione. Impresa e Lavoro Autonomo.. 9

Economicit� e Scopo di Lucro.. 9

Impresa e Professioni Intelletuali 9

CAPITOLO II 10

Le Categorie di Imprenditori art. 2135 c.c.. 10

Imprenditore Agricolo.. 10

Imprenditore Commerciale.. 10

Piccolo Imprenditore.. 11

L�Impresa Societaria.. 12

L�Impresa Pubblica.. 12

Associazioni e Fondazione � Attivit� Commerciale.. 12

CAPITOLO III 13

Acquisto della Qualit� d�Imprenditore.. 13

Imputazione dell�Attivit� d�Impresa.. 13

Inizio e Fine dell�Impresa.. 14

Capacit� dell�Impresa.. 14

CAPITOLO IV. 15

Lo Statuo dell�Imprenditore Commerciale.. 15

La Pubblicit� Legale.. 15

Le Scritture Contabili 16

La Rappresentanza Commerciale.. 17

CAPITOLO V. 18

L�Azienda.. 18

CAPITOLO VI 20

I Segni Distintivi 20

La Ditta.. 20

Il Marchio.. 21

L�Insegna.. 22

CAPITOLO VII 23

Opere dell�Ingegno. Invenzioni Industriali 23

Il Diritto d�Autore.. 23

Le Invenzioni Industriali 23

I Modelli Industriali 24

CAPITOLO VIII 25

La Disciplina della Concorrenza.. 25

La Legislazione Antimonopolistica.. 25

Le Limitazioni della Concorrenza.. 26

La Concorrenza Sleale.. 26

CAPITOLO IX. 28

I Consorzi fra Imprenditori 28

CAPITOLO X. 30

Le Societ�.. 30

La Nozione di Societ� (art. 2247 c.c.). 30

Tipi di Societ�.. 32

CAPITOLO XI 33

La S.s. e la S.n.C.. 33

CAPITOLO XII 38

La S.a.S.. 38

CAPITOLO XIII 40

La S.p.A.. 40

A. La Cositutuzione.. 41

B. La SpA Unipersonale. Patrimoni Destinati 44

C. I Conferimenti 46

CAPITOLO XIV. 48

Le Azioni 48

Nozioni 48

Azioni e Capitale Sociale.. 48

La Partecipazione Azionaria.. 49

Le Categorie Speciali di Azioni 49

Azioni e Strumenti Finanziari Partecipativi 50

La Circolazione delle Azioni 51

I Vincoli sulle Azioni 51

I Limiti alla Circolazione delle Azioni 52

Le Operazioni della Societ� sulle Azioni Proprie.. 53

Le Partecipazioni Reciproche.. 54

CAPITOLO XV. 55

Le Partecipazioni Rilevanti e I Gruppi di Societ�.. 55

Le Partecipazioni Rilevanti 55

I Gruppi di Societ�.. 58

CAPITOLO XVI 61

L�Assemblea.. 61

Nozioni e Distinzioni 61

Il Procedimento Assembleare.. 62

La Rappresentanza in Assemblea.. 64

Le Deliberazioni Assembleari Invalide.. 67

Le Deliberazioni Assembleari Nulle.. 68

CAPITOLO XVII 69

Amministrazione e Controllo.. 69

Gli Amministratori 69

Il Collegio Sindacale.. 74

Il Controllo Contabile.. 76

Sistemi Alternativi 77

I Controlli Esterni 79

CAPITOLO XVIII 81

Il Bilancio.. 81

Stato Patrimoniale.. 81

Il Conto Economico.. 82

I Criteri diValutazione.. 83

Il Procedimento e Formazione del Bilancio.. 83

CAPITOLO XIX. 86

Le Modificazoni dello Statuto.. 86

Nozioni 86

Le Modificazioni del Capitale Sociale.. 87

CAPITOLO XX. 90

Le Obbligazioni 90

Nozioni e Tipologia.. 90

Limiti 90

Emissione di Obbligazioni 91

Emissione di Obbligazioni Convertibili in Azioni 91

L�Organizzazione degli Obbligazionisti 92

CAPITOLO XXI 93

Lo Scioglimento della S.p.A.. 93

Le Cause di Scioglimento.. 93

La Societ� in Stato di Liquidazione.. 93

Il Procedimento di Liquidazione � L�Estinzione della Societ�.. 94

CAPITOLO XXII 95

La Societ� in Accomandita per Azioni 95

Nozioni 95

Disciplina.. 95

CAPITOLO XXIII 96

La Societ� a Responsabilit� Limitata.. 96

Caratteri Distintivi 96

Costituzione della S.r.L. � La S.r.L. Unipersonale.. 96

Le Quote Sociali 97

Gli Organi Sociali. Le Decisioni dei Soci 98

Diciplina � Altri Aspetti 99

CAPITOLO XXIV. 100

Le Societ� Cooperative.. 100

Le Societ� con Scopo Mutualistico.. 100

Le Cooperative a Mutualit� Prevalente.. 100

Struttura.. 101

La Costituzione della Cooperativa.. 101

I Conferimeni. Responsabilit� dei Soci 101

Le Quote. Le Azioni 102

Gli Orgnai Sociali. l�Assemblea.. 104

Amministrazione e Controlli. Collegio dei Probiviri 105

Bilancio. Utili. Ristorni.. 106

Variazione dei Soci e del Capitale Sociale.. 107

Il Gruppo Cooperativo Paritetico.. 108

Cause di Scioglimento.. 108

Cause di Scioglimento.. 108

Le Mutue Assicuratrici 109

CAPITOLO XXV. 110

Trasformazione. Fusione. Scissione.. 110

Trasformazione.. 110

Fusione.. 113

Scissione.. 115

CAPITOLO XXVI 117

La Vendita.. 117

Vendita Reale e Obbligatoria.. 117

Obbligazioni del Venditore.. 117

Obbligazioni del Compratore.. 118

CAPITOLO XXVII 119

Contratto Estimatorio, di Somministrazione, di Distribuzione.. 119

Contratto Estimatorio.. 119

Contratto di Somministrazione.. 119

Contratto di Distribuzione.. 120

CAPITOLO XXVIII 121

L�Appalto.. 121

Nozioni 121

Obblighi dell�Appaltatore.. 121

Obblighi del Committente.. 121

Estinzione del Rapporto.. 121

SubAppalto.. 122

CAPITOLO XXIX. 123

Il Contratto di Trasporto.. 123

Nozioni 123

Pubblici servizi di linea.. 123

Trasporto di Persone.. 123

Trasporto di Cose.. 123

Trasporto con pluralit� di vettori 124

CAPITOLO XXX. 125

Deposito nei Magazzini Generali 125

Nozioni � il deposito regolare.. 125

Fede di Deposito e Nota di Pegno.. 125

CAPITOLO XXXI 126

Il Mandato.. 126

Nozioni 126

Mandato Con e Senza Rappresentanza.. 126

Obblighi del Mandatario.. 126

Obblighi del Mandante.. 126

Estinzione del Mandato.. 127

Commissione e Spedizione.. 127

CAPITOLO XXXII 128

Contratto di Agenzia e Mediazione.. 128

Nozioni 128

Contratto di Agenzia.. 128

La Mediazione.. 129

CAPITOLO XXXIII 130

I Contratti Bancari 130

Nozioni 130

Tipologie di Contratti Bancari 130

CAPITOLO XXXIV. 133

L�Intermediazione Finanziaria.. 133

Nozioni 133

Il Leasing (o locazione finanziaria). 133

Il Factoring.. 134

La Cartolarizzazione dei Crediti 134

Le Carte di Credito.. 135

CAPITOLO XXXV. 136

L�Intermediazione Mobiliare.. 136

I Servizi d�Investimento.. 136

Gli Organismi d�Investimento Collettivo Risparmio (OICR). 137

La Sollecitazione all�Investimento.. 138

CAPITOLO XXXVI 139

Il Contratto di Assicurazione.. 139

Contratto ed Impresa e di Assicurazione.. 139

I Tipi di Assicurazione.. 139

Disciplina Generale: Il Rischio e il Premio.. 140

L�assicurazione contro Danni 141

La Responsabilit� Civile.. 141

L�assicurazione sulla Vita.. 142

CAPITOLO XXXVII 142

L�Associazione in Partecipazione.. 142

Nozione.. 142

CAPITOLO XXXVIII 143

I Titoli di Credito.. 143

Nozione, Funzione e Caratteri Essenziali del Titolo di Credit. 143

La Creazione del Titolo di Credito.. 144

La Circolazione dei Titoli di Credito.. 144

La Legge di Circolazione. I titoli al Portatore.. 145

L�Esercizio del Dirirtto Cartolare. La Legittimazione.. 146

CAPITOLO XXXIX. 148

La Cambiale.. 148

Cambiale Tratta e Vaglia Cambiario.. 148

Capacit� e Rappresentanza Cambiaria.. 149

Le Obbligazioni Cambiarie.. 149

L�Accettazione della Cambiale.. 150

L�Avallo.. 150

La Circolazione della Cambiale.. 150

Il Pagamento della Cambiale.. 151

Le Azioni Cambiarie.. 152

Il Protesto.. 152

Il Processo Cambiario. Le Eccezioni.. 153

Le Azioni Extra Cambiarie.. 153

Ammortamento.. 153

Le Azioni Finanziarie.. 153

CAPITOLO IL. 154

L�Assegno Bancario.. 154

Nozioni 154

L�avallo.. 155

Il Pagamento dell�Assegno.. 155

Assegno: Sbarrato, da Accreditare, Turistico, Non Trasferibile.. 155

Ammortamento.. 156

CAPITOLO ILI 156

L�Assegno Circolare.. 156

Nozioni 156

CAPITOLO ILII 157

Il fallimento.. 157

Presupposti del Fallimento.. 157


Introduzione

Il Diritto Commerciale

Il Diritto Commerciale

 

La Costituzione (art. 41 e 42) riconosce la

         La Propriet� Privata;

         La Libert� di iniziativa economica;

identificando il nostro paese come un paese ad economia di mercato basato sulla

         La libert� di competizione economica;

         La liberta d�impresa;

Viene riconosciuto l�imprenditore e l�impresa come perno portante per lo sviluppo economico e la razionale utilizzazione delle risorse per il ns. paese.

 

Definizione:

Il Diritto Commerciale � quella parte del diritto privato che ha per oggetto e regolamentazione l�attivit� e gli atti d�impresa.

Regola cio� sia l�attivit� d�impresa che i rapporti economici derivanti.

I principali elementi, detti essenziali, di tale attivit� sono:

         Gli Scambi Commerciali;

         La Tutela del Credito;

         La Circolazione della ricchezza.

 

Ma il diritto commerciale non � il diritto solo del commercio e dei commercianti.

 

Il diritto commerciale � definito come:

         Speciale � perch� ha norme diverse da quelle basate sui principi generali del diritto privato, e si ispira alla circolazione delle merci, tutela del credito ec�

         Tendente all�uniformit� Internazionale � Direttive Comunitarie

         In continua evoluzione.

Caratteristiche Principali c.c. del 1942

 

L�imprenditore Commerciale sostituisce la figura del commerciante e il diritto si orienta alle aziende.

La disciplina assume carattere generale ed unitario ed ora viene compresa nella regolamentazione qualsiasi forma di attivit� di impresa come quella agricola, artigiana, e pubblica, dalla quale poi nasce Lo statuto generale dell�imprenditore che vede i suoi punti essenziali nell�azienda, i segni distintivi, e la concorrenza, il tutto per dare un minimo di tutela a chi opera in attivit� d�impresa e ai terzi.

L�imprenditore Commerciale viene disciplinato a parte con lo statuto dell�imprenditore commerciale che trova i suoi tratti salienti in diritti e doveri quali : scritture contabili, fallimento, procedure concorsuali etc�

Ed per finire la particolare attenzione alle obbligazioni e contratti

 

Disciplina Attuale

Diritto D�Impresa

Uniformit� Sovranazionale

Processo di internazionalizzazione (Antimonopolio � Direttive CEE di armonizzazione)


CAPITOLO I

L�Imprenditore art. 2082

Introduzione

 

Il c.c. distingue i diversi tipi di impresa e di imprenditore in base a 3 elementi distintivi:

 

Oggetto:

�������� Distinzione fra imprenditore agricolo e commerciale;

Dimensione:

�������� Imprenditore Piccolo e Medio-Grande

Natura (del soggetto):

�������� Impresa individuale, societ�, impresa pubblica.

 

Tutti gli imprenditori sono soggetti allo statuto generale dell�imprenditore che comprende:

         azienda

         segni distintivi

         concorrenza e consorzi

L�imprenditore commerciale NON-PICCOLO � assoggettato anche al regime dello statuto dell�imprenditore commerciale:

         scritture contabili;

         iscrizione registro imprese (pubblicit� legale);

         fallimento e procedure concorsuali;

         rappresentanza commerciale

Nozione Imprenditore

E� imprenditore chi esercita �Professionalmente� un�attivit� economica organizzata al fine della produzione di beni e servizi, ovvero attivit� d�impresa.

 

Requisiti minimi ma non normali (giuridici):

         L�attivit� � caratterizzata da uno scopo (produzione beni e servizi);

         Modalit� di svolgimento dell�attivit� (organizzazione, economicit�, professionalit�);

Si discute sull�essenzialit� di tre requisiti quali:

         Liceit� dell�attivit� svolta;

         Scopo di lucro;

         Destinazione al mercato dei beni prodotti.

Per attivit� d�impresa si deve intendere quell�attivit� finalizzata alla produzione di beni e servizi e dunque di Nuova Ricchezza, mentre � irrilevante la natura dei beni prodotti.

Infatti non � attivit� d�impresa quella di mero godimento come l�affitto percepito dal locatore, mentre lo � quella di un proprietario di immobili che affitta le stanze a mo di albergo e contemporaneamente ci vive.

E� attivit� d�impresa anche la compravendita di valori immobiliari purch� ricorrano i requisiti di organizzazione e professionalit�, ma sono certamente imprese le Societ� Finanziarie.

E� imprenditore anche chi svolge attivit� illecita perch� configurandolo come imprenditore sar� soggetto a quelle norme che tutelano i terzi come quella sul credito.

L�attivit� illecita non da diritto a godere della tutela concessa all�imprenditore ma solo alle responsabilit�.

L�Organizzazione. Impresa e Lavoro Autonomo

 

Non � concepibile attivit� d�impresa senza l�impiego di capitale e lavoro proprio e/o altrui.

L�azienda � definita come attivit� d�impresa ORGANIZZATA e finalizzata alla produzione scambio di beni e servizi.

Non � necessario che l�attivit� d�impresa sia un composto di beni mobili e immobili e che siano necessari il lavoro proprio e altrui infatti la qualit� d�imprenditore viene riconosciuta anche a chi svolge attivit� senza l�ausilio di lavoro altrui (Imprendiore individuale), e anche quando il coordinamento degli altri fattori produttivi quali capitale e lavoro proprio non si concretizzano in beni materiali.

Piccola Impresa � quella organizzata PREVALENTEMENTE sulla base del capitale e lavoro proprio o dei familiari.

La distinzione fra Piccolo Imprenditore e Lavoratore autonomo sta proprio nel fatto che il secondo non si avvale assolutamente della collaborazione o dell��altrui capitale.

Economicit� e Scopo di Lucro.

 

Essenziali, perch� si abbia attivit� d�impresa e dunque azienda ovvero si sia soggetti alla disciplina giuridica, sono solo quei criteri OGGETTIVI che sono comuni alle diverse attivit� economiche, infatti lo scopo di lucro non � essenziale ci� che lo � invece � che si abbia pareggio fra costi e ricavi, infatti la normativa dice che non si pu� far dipendere dal lucro soggettivo (cio� l�intenzione a ottenere lucro), di chi opera sul mercato altrimenti per non essere soggetto alla disciplina commerciale mi basterebbe fare cmq attivit� d�impresa ma fingere di non voler raggiungere un lucro e ci� mi eviterebbe la responsabilit� del reddito e altro, ecco perch� rientra anche l�impresa pubblica in questa disciplina.

Dunque requisito minimo sia che si tratti di impresa pubblica, mutualistica o altro non � lo scopo di lucro ma l�ECONOMICITA� (pareggio costi/ricavi).

Anche la DESTINAZIONE AL MERCATO dei beni e servizi prodotti non � essenziale ed infatti � qualificato imprenditore chi esercita attivit� per uso personale (Impresa per Proprio Conto).

Impresa e Professioni Intellettuali

 

In linea di massima i Liberi Professionisti non sono imprenditori, si configurerebbero tali solo se la loro professione si svolgesse in forma di attivit� d�impresa organizzata.

Dunque il Libero professionista non � imprenditore se la sua attivit� non sia affianca ad una imprenditoriale.

Ex. Medico dell�ospedale e studio privato, in questo caso visto che l�attivit� � duplice:Intellettuale e d�Impresa sar� soggetto alla duplice disciplina.

Questo comporta vantaggi e svantaggi (per il professionista non imprenditore):

Non assoggettamento al fallimento ma non riconoscimento dei segni distintivi e concorrenza sleale.

Ai professionisti � fatto divieto di pubblicit� ?????

 

 


 

CAPITOLO II

Le Categorie di Imprenditori art. 2135 c.c.

Imprenditore Agricolo

 

Disciplina Imprenditore Generale

Esonerato: Registro Imprese Fallimento, Scritture Contabili

 

Imprenditore Agricolo:

Chi esercita attivit� di coltivazione diretta del fondo, selvicoltura, bestiame e attivit� connesse.

Ci� che importa non � il modo di produrre ma ci� che si produce

 

Attivit�:

������������������ Agricole Essenziali: Quelle dirette al fondo

Allevamento in batteria o coltivazione in serra mentre non lo � l�attivit� di estrazione del legno dal bosco, non � selvicoltura;

����������������������� Per bestiame s�intende anche cani, cavalli, pesci, organismi acquatici;

Coltivazione del fondo;

 

Agricole Connesse: Trasformazione, alienazione e altro connesso

Attivit� connesse che hanno a che fare con almeno una delle tre essenziali

Connesse cio� ad attivit� essenziali� come manipolazione, trasformazione, distribuzione di prodotti derivanti da attivit� agricola;

Fornitura di beni e servizi tramite l�uso di risorse impiegate prevalentemente in attivit� essenziali;

Altre Attivit� connesse come agriturismo o trebbiatura anche c/o terzi.

��������

Criterio della Prevalenza:

Necessario e sufficiente � l�esercizio di un�attivit� prevalentemente essenziale, e che le attivit� connesse non prevalgano economicamente su quelle essenziali.

 

Gode di un trattamento di favore vs. piccoli imprenditori come agevolazioni atte a favorire lo sviluppo economico.

 

Imprenditore Commerciale

 

Imprenditore Commerciale:

�������� E� commerciale ogni attivit� non agricola;

Chi esercita attivit�:

Industriale; produzione industriale di beni e sevizi.

�������� Commerciale; scambio di beni e servizi.

�������� Trasporti;

�������� Bancaria o Assicurativa;

��������� Impresa ausiliaria; che svolge attivit� strumentali o ausiliari alle prime quattro, come spedizione, agenzia, pubblicit� deposito.

 

Ci� che importa non � il modo di produrre ma ci� che si produce.

Piccolo Imprenditore

 

Disciplina Imprenditore Generale

Esonerato:Fallimento, Scritture Contabili e procedure concorsuali

(anche se svolge attivit� commerciale)

Iscrizione Registro Imprese: solo pubblicit� notizia

 

Piccolo Imprenditore:

Imprenditori agricoli, artigiani, piccoli commerciali che svolgono prevalentemente il proprio lavoro in azienda e/o quello della propria famiglia.

 

Principio prevalente � la dimensione dell�azienda, ma soprattutto il proprio lavoro in azienda sia prevalente a quello altrui e all�investimento di capitale; il gioielliere non � piccolo imprenditore.

Inoltre nella normativa vigente i parametri di valutazione sono:

Reddito IRPEF

Capitale Investito.

 

Impresa Artigiana:

������������������ Qui il carattere prevalente non deve essere il lavoro proprio o familiare ma il carattere Artistico o Usuale del bene prodotto, pur restando necessario il suo lavoro anche manuale (non obbligatoriamente manuale) nel processo produttivo

 

A differenza della precedente normativa l�impresa artigiana non � pi� riconosciuta in quanto tale �A Tutti Gli Effetti di Legge� e cio� non � pi� soggetta agli effetti civilistici e fallimentari.;ma rimane pur sempre il criterio della prevalenza del proprio lavoro rispetto al capitale e al lavoro altrui, infatti, in caso contrario viene ritenuto imprenditore commerciale non-piccolo e dunque soggetto alla disciplina fiscale e fallimentare.

 

Impresa Familiare: o Nucleare

������������������ impresa nella quale collaborano il titolare, il coniuge, i parenti fino al 3� grado, (nipoti), e gli affini fino al 2� (cognati), e non va confusa con la piccola impresa anche se generalmente pu� esserlo.

������������������ Il motivo della distinzione sta nella tutela del lavoro e dei diritti di cui godono i familiari lavoranti, la quale spetta a coloro che in modo continuato svolgono attivit� in quella impresa.

�������� Diritti:

������������������ Al mantenimento;������������� (tipo figli ma anche per gli altri come i cognati o nipoti);

�������� Partecipazione agli utili (Semplice Diritto di credito Vs. l�imprenditore);

(trasferibile solo a membri dell�azienda e su decisione unanime)

������������������ Decisioni straordinarie ������� (le ordinarie spettano al titolare);

������������������ Diritto di Prelazione sulla cessione di una quota o trasferimento di azienda.

 

L�imprenditore � l�unico responsabile e risponde V/Terzi, infatti se l�impresa familiare � commerciale � lui che risponde in caso di fallimento.

 

In nessun caso una societ� commerciale pu� essere definita piccolo imprenditore.

 

Gode di un trattamento di favore vs. piccoli imprenditori come agevolazioni atte a favorire lo sviluppo economico.

 

L�Impresa Societaria

 

La societ� semplice � utilizzabile solo per attivit� non commerciale e sono sottoposte alla

disciplina Imprenditore Generale, mentre per gli imprenditori commerciali non piccoli la disciplina � quella dell�imprenditore commerciale:

������������������ Iscrizione Registro delle imprese;

������������������ Tenuta scritture contabili;

 

No per il fallimento o procedure concorsuali se la societ� commerciale � agricola, anche se per le societ� commerciali non opera l�esonero dal fallimento e procedure poich� non � mai considerata societ� piccola.

 

Mentre per le S.a.S. e S.n.C. possono essere soggetti alla disciplina dell�imprenditore commerciale, (se l�attivit� � commerciale), i soci accomandatari e tutti quelli in nome collettivo idem per quelli a responsabilit� illimitata.

 

L�Impresa Pubblica

 

Impresa la cui attivit� � esercitata dallo Stato o da altri Enti pubblici:

 

�������� Societ� a Partecipazione Pubblica; partecipazioni in imprese private; (INA; Enel);

�������� Enti Pubblici Economici:

������������������ Enti di diritto pubblico con esercizio esclusivo o principale di attivit� d�impresa.

�������� Imprese-Organo:

������������������ Quelle dove l�attivit� d�impresa non � fondamentale ma secondaria ed accessoria rispetto a quella istituzionale, poich� la esercitano utilizzando strutture proprie e non enti di diritto privato, come ad esempio ANAS, AMICA.

 

Esonero:

� Iscrizione nel registro delle imprese;

� Fallimento e procedure concorsuali,

 

In caso si svolga attivit� accessoria la disciplina � quella dell�imprenditore generale ma anche commerciale (scritture contabili).

��������

Se l�impresa non � commerciale la disciplina � quella generale altrimenti � quella dell�imprenditore commerciale con l�eccezione che non � soggetta al fallimento e procedure ma lo � alla Liquidazione Coatta Amministrativa.

 

Associazioni e Fondazione � Attivit� Commerciale

 

Se questi enti che generalmente hanno scopo umanistico svolgono prevalentemente attivit� commerciale saranno sottoposte alla disciplina dell�imprenditore commerciale con tutto quanto ne consegue compreso il fallimento, e ci� rimane valido anche se l�attivit� commerciale � accessoria.

Per gli enti di diritto privato non si pu� applicare la stessa disciplina delle imprese-organo poich� a carattere speciale.


CAPITOLO III

Acquisto della Qualit� d�Imprenditore

Imputazione dell�Attivit� d�Impresa

Esercizio diretto dell�attivit� -� Principio di Effettivit�

Gli effetti degli atti giuridici ricadono esclusivamente solo sull�individuo del quale � stato speso validamente il nome.

 

Mandato: Distinguiamo due forme di mandato

         Con rappresentanza (gli effetti cadono sul rappresentato, che � poi l�imprenditore);

         Senza rappresentanza (gli effetti cadono sul rappresentante; perch� il rappresentante agisce in proprio nome);

 

Dunque ci� che importa � il criterio formale secondo cui l�elemento principale non � la �Titolarit� dell�interesse economico ma la �Spendita� del nome.

Imprenditore Occulto

Fenomeno:Vi sono due figure il prestanome e l�imprenditore occulto.

Il primo compie in nome proprio gli atti d�impresa, mentre il secondo somministra i mezzi e dirige effettivamente l�impresa facendo propri tutti i guadagni, ma in questo caso se non � chiara alla legge la scissione fra i due il responsabile v/terzi sar� il primo che spesso � nulla tenente.

 

I Creditori, potranno provocare il fallimento del prestanome e se il patrimonio di questi non basta anche dell�imprenditore occulto, che acquisterebbe la figura dell�imprenditore.

Legalmente ci� � di difficile attuazione poich� in una societ�, ad esempio, si pu� far falire il detentore ma non il suo consiglio di amministrazione.

 

Vi � per� un caso in cui anche nella societ�, S.p.A. o S.r.L., la responsabilit� limitata decada e si verifica se sussiste sia il criterio oggettivo che la condizione formale della concentrazione di tutte le azioni nelle mani di un solo soggetto.

Ma il dominio di fatto non � da solo sufficiente a determinare il fallimento e l�attribuzione della qualifica d�imprenditore.

 

Un altro caso si ha quando esiste una societ� fiancheggiatrice attraverso la quale il titolare di un�altra che la controlla, usufruisce di vantaggi quali le garanzie a prestito o finanziamenti, ne disponga cio� a proprio piacimento come se fosse cosa propria, e questo fa nascere un�Autonoma Attivit� d�Impresa e quindi responsabilit� per gli atti compiuti.

Nel mandato senza rappresentanza in caso di fallimento la societ� di capitali potr� chiedere alla fiancheggiatrice solidariet� nel fallimento

 


Inizio e Fine dell�Impresa

 

Inizio Impresa

La qualit� d�imprenditore si acquista:

         Per le imprese o persone fisiche - con l�effettivo esercizio dell�attivit� d�impresa , infatti non � sufficiente l�intenzione all�attivit�, rendendo cos� non sufficiente neanche l�iscrizione al registro delle imprese;

         mentre per le societ� � necessaria sia l�Atto costitutivo � con iscrizione al registro imprese - �che l�esercizio effettivo; e costituisce criterio valido anche l�attivit� di preparazione per una societ� poich� pu� implicare anche ingenti quantit� di capitali, nonch� finalizzata ad un fine produttivo.

Fine Impresa

La qualit� di imprenditore si termina quando:

 

IMPRESE

         Effettiva cessazione attivit� d�impresa (non bastano semplici avvisi o anche la cancellazione dal registro delle imprese);

         Entro 1 anno dalla cessazione dell�attivit� l�imprenditore pu� esser dichiarato fallito � (soprattutto per l�imprenditore commerciale);ovvero da quando non c�� pi� insolvenza

         Liquidazione attivit� o disgregazione del complesso aziendale;

 

SOCIETA�

         Cancellazione registro imprese � che presuppone la liquidazione della societ� e il pagamento delle passivit�;

         Entro 1 anno dalla cancellazione si pu� chiedere il fallimento

Capacit� dell�Impresa

Incapacit� e Incompatibilit�

 

La capacit� si acquista a 18 anni o per il minore emancipato con l�autorizzazione del giudice, cos� il minore, fuorviato a mentire, non diventa imprenditore anche se i contratti stipulati non sono annullabili.

 

L�incompatibilit� subentra quando l�attivit� � incompatibile con una gi� svolta, � il caso dell�impiegato statale che svolge attivit� privata, ci� non comporta il non acquisto della qualit� d�imprenditore ma che lo stesso sia soggetto a sanzioni amministrative (licenziamento)� e penali come la bancarotta.

 

Mentre l�incapace o interdetto � colui che ad esempio � malato mentalmente.

Per questi individui la giurisprudenza vede con sfavore ed anzi � vietato l�inizio di una nuova attivit� mentre ne pu� autorizzare una gi� avviata, il motivo � da ricercarsi nel rischio che si deve sopportare e che non � l�ideale per un incapace anche se coaudiuvato da un tutore.


CAPITOLO IV

Lo Statuto dell�Imprenditore Commerciale

La Pubblicit� Legale

La Pubblicit� delle Imprese Commerciali

A partire dalla legge 580 del 93, L�unico strumento di pubblicit� legale per le imprese commerciali � il registro delle imprese il quale:

         Viene custodito presso La Camera di Commercio;

         La Tenute � su supporto informatico

         Ne sono soggette Societ� Semplici, Piccolo Imprenditore, Imprenditore Agricolo (Pub. Legale)

E� lo strumento che garantisce che le informazioni relative a d una societ� siano �Veritiere e Non Contestabili�.

Il Registro delle Imprese

Ogni provincia ha una sua Camera di Commercio nella quale viene custodito il Registro delle Imprese, e l�attivit� della Camera viene controllata da un Giudice Delegato dal Presidente del Tribunale di quella Provincia.

SEZIONI

 

Ordinaria (Legale � Per chi � soggetto allo Statuto Imprenditore Commerciale)

         Imprenditori Individuali Commerciali non piccoli

         Tutte le societ� (eccetto quelle semplici)

         I consorzi fra imprenditori con attivit� esterna

         Enti Pubblici con attivit� commerciale come principale

         Societ� Estere con sede Amministrativa in Italia

----------------------------------- Produce Efficacia -----------------------------------

Dichiarativa

         Inopponibilit� Atti Vs./Terzi (efficacia positiva immediata)

         Societ� di Capitali Validit� Legale dopo 15 gg.

         Efficacia Effettiva se l�iscrizione non era avvenuta ma i terzi lo sapevano

Costitutiva

         Totale � Produce ulteriori effetti per le parti e per i terzi� (Soc. Cap e Coop)

         Parziale � Produce ulteriori effetti solo Vs./ Terzi

(Delibere Riduzione Capitale per esuberanza che in caso di omissione tarda gli effetti di 3 mesi nei quali i terzi possono fare opposizione)

Normativa

Rende effettiva l�autonomia Patrimoniale e dunque la responsabilit� limitata per S.a.S. e S.n.C., in caso di mancata registrazione le societ� esistono ma con responsabilit� illimitata (Societ� Irregolare).

 

Speciale (ex-Notizia)

         Quelli che ne erano esonerati dalla legale o per i quali era richiesta solo quella notizia prima del �93:

Imprenditore Agricolo Individuale o societ� (con effetti di Legale)

Piccoli Imprenditori

Societ� Semplici

Imprenditori Artigiani

 

 

Gli Atti da registrare sono:

Elementi di Individuazione � (Dati Anagrafici, Sede, Oggetto, etc..)

Elementi Strutturali e Organizzativi - (Atto Costitutivo (+modifiche), Amministratori, Consiglio)

��������

L�iscrizione pu� essere richiesta o avvenire d�ufficio cos� come la cancellazione per Irregolarit� Formale (documenti) e Sostanziale (atti veritieri).

L�Ufficio non pu� rilevare Nullit� o Annullabilit� degli atti.

In caso di mancata iscrizione ci sono sanzioni pecuniarie e indirette (esonero dalle procedure concorsuali).

 

Le Scritture Contabili

Le scritture contabili ono documenti che tengono la rappresentazione quantitativa in termini monetari degli atti d�impresa, del patrimonio aziendale e del risultato economico.

Ne sono esonerate le societ� semplici e obbligate tutte le altre anche se non svolgono attivit� commerciale, nonch� i liberi professionisti secondo il codice tributario.

Le scritture contabili obbligatorie

Il Principio Generale: L�imprenditore deve tenere tutte le scritture contabili richiesta dalla natura e dimensioni di impresa attraverso l�uso di libri contabili:

        Libro Giornale: Registro contabile cronologico-analitico con le scritture giornaliere

        Libro degli Inventari: Registro Periodico-Sistematico da redigere ogni anno contenente attivit� e passivit� di impresa e si chiude con il Bilancio (S.P. e C.E.)

        Libro Mastro (dei Mastrini con la partita doppia)

        Libro Cassa

        Ricevute corrispondenza commerciale comprese le fatture o altro documento ufficiale.

Regolarit� delle scritture contabili � Efficacia Probatoria

Le scritture contabili, per avere efficacia probatoria, devono essere redatte in forma veritiera e corretta secondo requisiti formali e sostanziali.

Formalit� Estrinseche: Numerate e bollate pag x pag dall�ufficio del registro o da un notaio

Formalit� Intrinseche: senza abrasioni, spazi o cancellature.

Devono essere tenute per 10 anni insieme con la corrispondenza e doc ufficiali quali le fatture conservabili anche scannerizzate o fotocopiate.

Sanzioni:

         Nessun mezzo di prova a favore dell�imprenditore contro terzi

         Impossibilit� di goder del Concordato Preventivo e dell�Amministrazione Controllata

         Sanzioni Penali in caso di bancarotta semplice e/o fraudolenta

 


La Rappresentanza Commerciale

Ausiliari dell�Imprenditore Commerciale e Rappresentanza

Nello svolgimento dell�attivit� aziendale l�imprenditore pu� avvalersi di Ausiliari Interni come Institore, Procuratore e Commesso, ed Esterni come mandato, agenzia, spedizione.

Grazie alla posizione a loro assegnata dall�imprenditore questi possono concludere atti con i terzi in nome� per conto dell�imprenditore grazie al c.d. �Effetto Naturale� del conferimento di questo potere, che pu� essere reso opponibile da parte dell�imprenditore solo nel caso dimostri di aver reso pubblica la variazione dei poteri del proprio ausiliario, ad esempio con avviso scritto o con dei cartellini tipo saritel.

 

L�Institore (Es. Direttore Generale)

�������� Colui preposto dall�imprenditore all�esercizio dell�Impresa o sede secondaria di essa.

 

Responsabile in solido con l�imprenditore in caso di fallimento, in genere lavoratore subordinato con qualifica di Dirigente, con potere di �Gestione Generale�.

Congiuntamente all�imprenditore tiene ed � con esso responsabile:

         Iscrizione al Resisto delle Imprese

         Tenuta delle Scritture Contabili

         Sanzioni Penali in caso di Fallimento

E� un po� l�alter ego dell�imprenditore infatti pu� stare in giudizio per suo conto, sia Sta in giudizio in nome e/o per conto dell�imprenditore (anche solidalmente)

Solo poteri Ordinari.

La validit� dei suoi poteri � registrata presso il registro delle imprese cos� come la modifica ad essi, e devo comunicare al terzo contraente il tipo di poteri di quale gode ma in caso di dubbio sull�accordo preso rimane solidale con l�imprenditore.

 

Il Procuratore (Es. Direttore Vendite o Capo Area)

Colui che compie per l�imprenditore atti pertinenti all�esercizio d�impresa pur non essendone stato preposto

 

Minore potere rispetto all�investitore generalmente dirige un settore o are di azienda e non tutta, dunque circoscritto.

Non ha �Potere Decisionale� relativamente al settore Pubblicit� o del Personale

Non sta in tribunale in nome e per conto dell�imprenditore

E� responsabile per gli atti conclusi senza spendita del nome dell�imprenditore

Non � obbligatoria la sua iscrizione a registro come per l�institore.

 

Il Commesso (Es. Il commesso del negozio)

Colui� a cui sono affidate mansioni Materiali o Esecutive.

 

Possono compiere atti di ordinaria competenza di commessi.

Non possono esigere il prezzo del bene o servizio senza averlo prima consegnato, o esigerlo fuori del negozio o dentro se c�� servizio di cassa.

Non possono concedere sconti o dilazioni etc�.

 


CAPITOLO V

L�Azienda

La Nozione di Azienda. Organizzazione e Avviamento

L�azienda � il complesso eterogeneo di beni organizzati dall�imprenditore che li destina all�attivit� d�impresa ma che non necessariamente debbano essere di propriet� dell�imprenditore.

ebeni dal valore degli stessi congiunto vista la capacit� dell�azienda di produrre nuova utilit�.

L�Avviamento si dice:

         Oggettivo � La capacit� dei beni estraneamente all�imprenditore di produrre utilit�, coe pu� essere la capacit� di una fabbrica di produrre a bassi costi.

         Soggettivo � La capacit� delll�imprenditore di conservare ed accrescere la clientela.

L�Avvviamento pu� essere trasferito a titolo definitivo , cedendo l�azienda o temporaneo con l�affitto di essa, e in tale periodo l�imprenditore deve astenersi dal fare concorrenza e i contratti gi� sorti vengono trasferiti con l�azienda.

Trasferimento

Si ha trasferimento d�azienda quando l�imprenditore dispone a favore di altri l�intera azienda o parte di essa, parte cmq potenzialmente idonea per l�esercizio d�impresa o parte principale di essa, questa � condizione necessaria e sufficiente.

Validit� del Trasferimento

E� necessario che il trasferimento avvenga nella forma stabilita per il trasferimento dei singoli beni o dalla particolare natura del contratto.

Validit� ai fini probatori per l�opponibilit� ai terzi

Per le imprese soggette all�iscrizione al registro con pubblicit� legale, il trasferimento deve avvenire per iscritto e registrato al registro delle imprese entro 30 gg.

La vendita dell�azienda e il divieto di concorrenza dell�alienante

Dalla vendita di un�azienda scaturiscono divieti e obblighi quali:

Divieto di Concorrenza dell�alienante della durata di 5 anni.

Questo divieto pu� anche essere esteso o derogato, infatti le parti possono decidere che il divieto di concorrenza vale anche per attivit� connesse o che semplicemente anche se diverse potrebbero sottrarre clientela all�acquirente. Ma il divieto non pu� superare i 5 anni.

Se l�azienda � agricola il divieto � valido SOLO per le attivit� connesse o cmq per quelle anche indirette che potrebbero di fatto fare concorrenza.

Anche nei casi di:

Cessione di quota dell�eredit�, Vendita intero azionariato, scoglimento di una societ� con assegnazione ad uno dei soci, anche qui sono fatti salvi questi divieti, nei primi due casi poich� nei trasferimenti comunque si � avuto trasferimento di avviamento e nell�ultimo caso se pur cedendo le azioni l�azienda rimane propriet� della societ� cmq si ha un trasferimento.


La Vendita dell�Azienda e il Divieto di Concorrenza dell�Alienante

La legge favorisce l�unit� economica aziendale, questo vuol dire che anche se ceduta l�azienda deve rimanere un tutt�uno poich� nel caso di contratti in corso di esecuzione l�acquirente subentra al posto dell�alienante, tranne che per quelli personali, e al terzo contraente � data la possibilit� di recedere entro 3 mesi se solo vi � manifesta la giusta causa che deve cmq provare. In quel momento il contratto non torna in testa all�alienante ma si ESTINGUE, e l�acquirente se vuole pu� provare che l�alienante non � stato diligente nel sottoscrivere quel contratto e farsi da esso risarcire.

Se il contratto ha ad oggetto prestazioni il terzo deve sottostare.

Vi � per� la possibilit� di escludere previa espressa pattuizione alcuni contratti in corso di esecuzione come includere alcuni personali ma qui occorre il consenso del terzo, ma qui si torna al diritot comune e non commerciale.

Crediti e Debiti Aziendali

Nel caso dei crediti aziendali provenienti ad esempio da vendita con dilazione di pagamento, l�acquirente subentra all�alienante, senza previa pattuizione o consenso del debitore, l�unica cosa importante � che nel caso di aziende commerciali, il trasferimento del credito viene reso pubblico grazie all�iscrizione a registro ma se il debitore paga l�alienante in buona fede ne risulta cmq liberato.

Diverso � il caso in cui siano i debiti ad essere trasferiti, infatti qui occorre il consenso del creditore tranne nel caso in cui i debiti siano presenti a bilancio e facenti parte del patrimonio aziendale di una impresa commerciale e qui alienante e acquirente ne rispondono in solido.

Per i debiti Vs. il personale, entrambi rispondono in solido anche se non erano indicati a bilancio o fra le scritture contabili.

La differenza con quanto detto prima � che qui non si ha successione nei contratti ma semplice trasferimento di crediti e debiti

Usufrutto e Affitto dell�Azienda

Lore aziendale apportando migliorie, alla fine dell�usufrutto la differenza fra il valore aziendale, emerso dai due.

Nel caso dell�usufrutto l�usufruttuario deve esercitare l�attivit� di impresa sotto la ditta che rappresenta quell�azienda e inoltre deve rispettare Diritti e Doveri in violazione dei quali l�usufrutto cessa.

L�usufruttuario ha il potere di godere dei beni aziendali cos� come di incrementare il valore dell�azienda apportando migliorie.

La differenza emersa (inventari) fra il valore a inizio e fine contratto verr� liquidata dal nudo proprietario in denaro e sulla base dei valori di mercato.

Cos� anche l�affitto d�azienda che differisce da quello di un immobile per l�azienda poich� nel primo caso viene affittato il complesso aziendale con avviamento e tutto , mentre nel secondo si gode solo dell�immobile.

Anche qui si applicano Divieto di Concorrenza e Successione nei Contratti Aziendali.

Usufruttuario e Affittuario subentrano nei contratti aziendali per la durata del contratto mentre per i crediti aziendali subentra solo l�usufruttuario, mentre non si applica la disciplina per i debiti aziendali precedenti il contratto di usufrutto.

 


CAPITOLO VI

I Segni Distintivi

Il Sistema dei Segni Distintivi

I segni distintivi servono a distinguere l�imprenditore dagli altri sul mercato.

I 3 Principali Segni Distintivi sono

Ditta:E� il Nome Commerciale dell�imprenditore;

Insegna:Individua i locali dove l�attivit� d�impresa � esercitata;

Marchio:E� il simbolo dell�azienda e forse il pi� importante

I segni distintivi sono detti �Connettori di Clientela� poich� favoriscono la Formazione e il Mantenimento della stessa.

Tutelano sia l�interesse del cliente che dell�imprenditore poich� il primo sa a chi si rivolge e il secondo vede tutelata la sua immagine.

L�Interesse pi� importante per� � che la competizione si svolga in modo ordinato e legale.

Vi sono anche i segni distintivi ATIPICI come uno slogan o il sito web (www.tuonome.it).

L�imprenditore ha:

Libert� di creazione del proprio segno distintivo utilizzando Verit� � Novit� � Distinzione.

Sono Diritti Reali ma relativi infatti non si pu� imporre ad altri a non utilizzare il proprio segno distintivo se questi hanno un�attivit� diversa o cmq non pu� in alcun modo ledere l�interesse dell�imprenditore, perch� deve essere semplicemente Strumentale alla funzione distintiva.

Inoltre il segno distintivo � trasferibile.

La Ditta

Formazione e Contenuto del diritto sulla ditta

E�un segno distintivo Necessario ci� vuol dire che se l�imprenditore non ne registra uno corrisponder� al suo nome di defalut.

Ci sono 2 criteri da rispettare:

Verit�:

Nella Ditta Originaria (creata dall�imprenditore) nel Nome Commerciale deve esser presente un riferimento al nome dell�imprenditore se pur solo con una sigla o iniziali.

Nella Ditta Derivata (es. venduta) non vi � obbligo del nuovo imprenditore di integrare il nome originario con il suo

 

Novit�:

Il nome deve essere nuovo, originale o cmq non uguale ad altra ditta nella stessa zona, e tale da creare confusione con terze ditte.

 

Per le imprese commerciali il diritto esclusivo-relativo lo vanta chi iscrive prima a registro, mentre in quelle semplici chi l�ha adottato per prima.

La Ditta � trasferibile ma solo con l�azienda e aiuta a sostenere il principio della concorrenza proprio attraverso la differenziazione del nome o ditta.

 

 

Il Marchio

Nozione e Funzioni del Marchio

E� un diritto esclusivo e assoluto poich� in nessun caso altri debbano poterne usufruire anche er attivit� diverse.

E� il segno pi� importante e che assicura la differenziazione dei propri prodotti da quelli delle altre ditte.

Gode di disciplina Nazionale ma soprattutto Comunitaria.

Il Marchio non pu� corrispondere a nomi o cose esistenti in natura non posso chiamare un tipo di carne con il nome �CARNE�.

Tipi di Marchio

Marchio di Fabbrica � il marchio di un pezzo di un bene, mentre il marchio derivante dall�assemblaggio di quel bene si dice Marchio Commerciale, tipo le case automobilistiche.

Il rivenditore non pu� cambiare o eliminare il marchio.

Marchio Generale:Marchio che racchiude l�insieme dei marchi di una holding oppure anche un consorzio, come quello del parmigiano detto Marchio Collettivo.

Marchi Speciali: sono quelli diversi dal nome scritto detto anche Marchio Denominativo, e sono ad esempio il Marchio Figurativo (il suono della Intel, una figura etc�).

Requisiti di Validit� del Marchio

Il Marchio per essere valido deve rispettare:

Liceit�

����������� Non deve essere contrario alla Legge, al Buon Costume e all�Ordine Pubblico.

Verit�

����������� E� vietato usare un marchio che riporti il nome di una posizione geografica.

Originalit�

����������� Sono vietate le denominazioni generiche appunto �CARNE� o �SCARPE�.

Sono vietate le denominazioni descrittive ad esempio �Brillo� per un prodotto lucidante.

O le parole di uso comune tipo �Super�, �OK�

Novit�

Si ha nel caso ad esempio per un marchio di scarpe si usa il marchio �Gondoliere� che non ha nulla a che fare, mentre il requisito dell�originalit� sta nel fatto che �Gondoliere� non deve gi� esistere per un marchio di scarpe.

La mancanza dei 4 requisiti porta alla Nullit� del Marchio.


Il Marchio Registrato

Per essere esclusivo il diritto sul territorio Italiano, il marchio deve essere registrato presso L�Ufficio Italiano Brevetti e Marchi istituito presso il Ministero dell�Industria e del Commercio.

Il Marchio registrato pu� essere usato da un altro imprenditore per prodotti diversi totalmente e non per quelli affini o destinati ad uno stesso target.

Esiste una disciplina diversa per i marchi Generici o Celebri e per questi ultimi la tutela � estesa fino anche a beni totalmente diversi.

La registrazione ha validit� 10 anni rinnovabile a vita e decorre dalla data di presentazione della domanda.

Se il marchio non viene utilizzato per 5 anni si ha decadenza.

Il Marchio decade anche quando � divenuto di uso comune per indicare genericamente una cosa ad esempio l��Aspirina�, perde di originalit� e diventa di denominazione generica.

In caso di contraffazione il titolare del marchio pu� obbligare il contraffattore all�inibitoria dell�uso e alla rimozione degli effetti con pari mezzi della contraffazione nonch� ed eventualmente al risarcimento in denaro per danni causati da dolo o colpa.

Il Marchio Non Registrato

In caso di mancata registrazione e dunque di Marchio di Fatto un altro individuo potr� usare il suo marchio in altro territorio nazionale e addirittura chiunque potr� registrarlo e usarlo nel suo steso territorio, ma la legge concede al titolare di fatto il diritto di continuare ad usufruire di quel marchio nei limiti� in cui ne godeva precedentemente.

Il Trasferimento del Marchio

Il Marchio pu� essere trasferito Definitivamente o Temporaneamente.

Nel secondo caso la legge ammette il contemporaneo utilizzo del marchio del locatore e del locatario purch� il locatario lo utilizzi per prodotti di pari qualit�:

�Licenza di Marchio Non-Esclusivo�

La violazione di tali regole ne sancisce la decadenza totale e/o parziale del marchio.

 

L�Insegna

Nozione e Disciplina

L�Insegna identifica i locali dell�impresa o meglio il complesso stesso, � trasferibile al pari del marchio, e deve essere lecita mentre riguardo alla originalit� differisce dagli altri segni poich� si possono dare denominazioni generiche tipo �Panificio� che per� certo non � �PANE�, ma � importante che non contenga indicazioni geografiche che inducano in inganno, e dovr� avere sufficiente capacit� distintiva.


CAPITOLO VII

Opere dell�Ingegno. Invenzioni Industriali

Le Creazioni Intellettuali

L�Invenzione � la scoperta del METODO DI FARE ��ovvero l�invenzione � diversa dal suo Risultato Materiale, l�invenzione � il metodo di produrre un televisore e non il televisore.

Le due invenzioni principalmente regolate dal c.c. sono:

Opere dell�Ingegno � Invenzioni nel campo Culturale � Regolate dal Diritto d�Autore;

Invenzioni Industriali � Invenzioni nel campo Industriale � Regolate dai Brevetti per Invenzioni Industriali e Brevetti per Modelli di Utilit�.

Il Diritto d�Autore

Oggetto e Contenuto

Il Requisito fondamentale � l�Originalit� o Novit� Creativa.

Questa per� � da intendersi non in assoluto nel senso che rappresenta opera dell�ingegno anche la rielaborazione con MODALITA� PERSONALE di un�opera gi� esistente:Un CD Rom Grafico che racconta un libro invece di leggerlo.

Il Diritto si Acquista con la creazione dell�opera� viene tutelato con la registrazione alla S.I.A.E.

Il Diritto d�Autore gode di tutela Morale e Patrimoniale.

La prima � contro qualsiasi abuso indegno dell�opera, (La famiglia di Pirandello fece vietare la rappresentazione di una suo racconto per immoralit�), e la seconda per i compensi patrimoniali derivanti dal suo utilizzo.

Il Diritto Morale non si estingue ed � irrinunciabile e inalienabile, mentre quello Patrimoniale si estingue 70 Anni dopo la morte dell�autore.

Poi vi sono i Diritti Affini d�Autore come un disco ma per essi il diritto consta nel giusto compenso in base alla redditualit� dell�opera tipo in base alle copie vendute.

Trasferimento del Diritto di Utilizzazione Economica - Tutela

Il Diritto Patrimoniale viene fatto valere attraverso 2 contratti:

Contratto di Edizione � Diritto Esclusivo di pubblicazione dell�opera (Un produttore cinematografico fa un film di Spielberg).

Contratto di Rappresentazione � Diritto Non Esclusivo (Un Cinema che proietta il film).

Entrambi i contratti sono protetti dal diritto anti-plagio e da una tutela internazionale.

Le Invenzioni Industriali

Oggetto e Requisiti d Validit�

Le Invenzioni Industriali sono Idee Inventive nel campo della tecnica che trovano applicazione nella produzione industriale.

Consiste nella soluzione originale di risolvere un problema.

SI acquista con la registrazione presso l�Ufficio Brevetti e Marchi e si distinguono in:

Invenzioni di Prodotto � produzione di un nuovo prodotto;

Invenzioni di Procedimento � Invenzione nuovo metodo di produzione o perfezionamento dello stesso;

Invenzioni Derivate � derivanti da combinazione di pi� invenzioni (Inv. di combinazione)

Sono invece escluse le Scoperte e Teorie Scientifiche e Matematiche magari tutelate dal diritto d�Autore.

I Requisiti dell�Invenzione Industriale sono:

Liceit� � deve essere lecita

Novit�Non deve essere compresa nello stato della tecnica

Attivit� Inventiva � Deve implicare un diverso sforzo oltre quello di un normale tecnico (giudizio di non ovviet�)

Applicazione Industriale � Deve trovare applicazione nella produzione Industriale.

L�Invenzione Brevettata

Il Diritto Morale si acquista all�atto dell�invenzione mentre quello materiale con la registrazione a Brevetto. Questa tutela dura per 20 anni dalla domanda di brevetto presso l�Uffico per Brevetti e Marchi, pena la nullit� e inoltre la descrizione dell�invenzione deve esser idonea alla comprensione da parte di un esperto del settore.

Il Brevetto da diritto di Esclusiva:

Di Fabbricazione � inibisce la produzione industriale ad opera di altri, ma nel caso dell�Invenzione per Procedimento il diritto di esclusivo vale solo sulla procedura di produzione e non sul prodotto, ci� vuol dire che non posso inibire ad altri la produzione del mio stesso bene con metodo diverso dal mio.

Di Commercio e Importazione � che decade per� con la prima commercializzazione del prodotto.

Il diritto si perde per nullit� o decadenza.

Il Brevetto pu� essere concesso con licenza d�uso esclusivo e non, e il secondo caso � quello classico industriale.

La tutela a questo diritto consiste nel divieto di contraffazione e inibizione a terzi non autorizzati.

Inoltre la tutela viene concessa su territorio nazionale sempre ch� non registrata a brevetto comunitario.

L�Invenzione Non Brevettata

Dal 1979 la disciplina del PREUSO assicura l�uso dell�invenzione nei limiti dell�uso gi� avvenuto della stessa, se l�uso era in essere gi� nei 12 mesi precedenti la registrazione di altri presso l�ufficio brevetti.

 

I Modelli Industriali

Modelli di Utilit�. Disegni e Modelli

I Modelli di Utilit� sono invenzioni industriali dedicate al miglioramento della Funzionalit� di utilizzo del prodotto, ed esempio la nuova forma di una poltrona da dentista che suscita nel dentista un miglioramento nel lavoro.

Il diritto deriva dal brevetto e dura 10 anni e la disciplina � pressoch� smile a quella delle invenzioni industriali.

Mentre quella sui Disegni e Modelli riguarda l�invenzione destinate a migliorare l�Estetica di un prodotto, e sono tutela per 5 anni dalla registrazione rinnovabile di 5 in 5 fino ad un max di 25. Per alcune di queste invenzioni �Estetiche� che hanno particolare rilievo artistico applicabile al campo industriale � prevista la tutela del diritto d�autore.

Deve inoltre sussistere il requisito solito della novit�.

 

 

 

 

CAPITOLO VIII

La Disciplina della Concorrenza

Concorrenza Perfetta e Monopolio

La Concorrenza Perfetta si ha con quella situazione in cui le parti economiche (produttori e consumatori), non sono in grado di condizionare il mercato, e questo spinge verso una riduzione dei costi dei prezzi e miglioramento tecnologico nonch� l�eliminazione dal mercato delle azioni meno concorrenziali.

In realt� ci si trova in una situazione ben diversa dominata a volte da Oligopolio grazie alle intese fra produttori, commercianti e quant�altro.

Anche la concorrenza a tutti i costi pu� dare problemi infatti la cosa da assicurare � l�equilibrio.

La legge interviene in proposito fissando norme a difesa della concorrenza ma anche deroghe a favore di limitazioni importanti in periodi caldi dell�economia nazionale e non.

Limitazioni Legali � Creazione di Monopoli ai fini dell�utilit� sociale;

Limitazioni Negoziali � della concorrenza subordinate per� a limitazioni e controlli;

Repressione della Concorrenza Sleale.

La legge in questo caso ha posto un freno con la normativa antitrust sia a livello comunitario che nazionale.

La Legislazione Antimonopolistica

La Disciplina Italiana e Comunitaria

La Libert� di iniziativa economica e di competizione non deve tradursi in atti o fatti che pregiudichino in modo DUREVOLE il mercato.

Vi sono autorit� Nazionali e Comunitarie.

Aut. Nazionale � Autorit� Garante della Concorrenza e del Mercato (generale); Autorit� garante nelle Comunicazioni e Banca d�Italia (specializzata per il settore editoria, radiotelevisivo e banche).

Aut. Comunitaria � Commissione antitrust Comunit� Europea.

Le Singole Fattispecie

Intese

Le Intese sono accordi fra imprese voltia limitare la propria libert� di condizionare i prezzi o il mercato.

In alcuni casi sono tollrate purch� non mutino in maniera DUREVOLE e CONSISTENTE il mercato stesso e solo se favoriscono la ripresa economica di settori o azienda grandi, e in questi casi il divieto comporta la nullit�.

 

Abuso di Posizione Dominante

Il Divieto qui non � la concentrazione di molte azinde in un unico proprietario o holding, ma il divieto � fatto per quell�ABUSO di POTERE che il titolare potrebbe avere nel modificare in maniera DUREVOLE e CONSISTENTE il mercato e la concorrenza, ad eccezione del settore delle Comunicazioni che richiede la garanzia del pluralismo dell�informazione.

E� Vietato:

         Imporre prezzi o contratti particolarmente gravosi e ingiustificati;

         Discriminazioni oggettive nella pratica dei prezzi per imprese diverse;

         Limitare o impedire l�acceso al mercato di altre imprese (ricambi auto).

Le sanzioni consistono in pecunie o sospensione dell�attivit� di impresa per 30 gg.

 

Abuso di Dipendenza Economica

Si ha quando un�impresa determina con una o pi� imprese uno squilibrio dei diritti e obblighi commerciali, questo patto � vietato.

 

Concentrazioni

Hanno luogo quando due o pi� imprese danno vita ad un�unica entit� Giuridica (Concentrazione Giuridica) o Economica (Concentrazione Economica), o ancora quando due imprese concorrenti e indipendenti danno vita ad un�unica societ�.

Qui l�illecito sta nel fatto che queste possano generare GRAVI ALTERAZIONI al regime concorrenziale, in questo caso il giudizio � sottoposto alle Autorit� Italiane o Comunitarie, e le sanzioni possono riguardare il pagamento del 10% del fatturato, naturalmente l�elemento discriminante sar� proprio l�entit� del fatturato.

Le Limitazioni della Concorrenza

Limitazioni Pubblicistiche e Monopoli Legali

Vi sono limitazioni della concorrenza tollerate dal nostro ordinamento.

La Libert� di Concorrenza e di Iniziativa Economica non possono svolgersi in contrasto o in limitazione della Sicurezza, Libert� e Dignit� Umana.

Vi sono casi in cui l�interesse pubblico prevale su quello del mercato e infatti risulta necessario il Monopolio Legale per particolare settori strategici del mercato o dei servizi essenziali o ancora dei c.d. Monopoli Fiscali che assicurano entrate allo stato.

Il Monopolista Legale per� ha 2 obblighi:

Obbligo di contrattare con chiunque ne faccia richiesta le condizioni commerciali;

Obbligo di Parit� di Trattamento che non corrisponde a �tutto uguale per tutti� ma uguaglianza nel trattamento di stessi tipologie di attori.

Limitazioni Convenzionali della Concorrenza

La Libert� di Iniziativa Economica e di Concorrenza � una Libert� Parzialmente Disponibile.

Il Patto limitativo deve avere forma scritta, durare al max 5 anni, e deve essere limitato ad un ambito territoriale e/o settore di mercato.

Sono vietate le pattuizioni limitative che ricadono nella sfera di Abuso di Posizione Dominante o Intese Anticoncorrenziali.

Nel caso di pattuizioni limitative della concorrenza inserite nei contratti fra produttori e rivenditori, la durata non � di 5 anni ma dell�intera durata del contratto.

La Concorrenza Sleale

Libert� di Concorrenza e Disciplina della Concorrenza Sleale

La Libert� di Concorrenza implica qualsiasi atto, fatto o comportamento che porti a se cliente arrecando un Danno Non Ingiusto al concorrente.

Questi atti devono essere conclusi nel rispetto della disciplina professionale e con comportamenti leali e corretti, sono appunto vietati atti di Confusione, Denigrazioni e Vanteria.

Il danneggiato pu� chiedere oltre la cessazione dell�atto anche il risarcimento dl danno e la rimozione degli effetti, qui ad essere tutelato � il danno �Possibile�.

Naturalmente sono tutelati anche i consumatori poich� non si vedono raggirati, ma gli stessi non possono agire in giudizio solo gli imprenditori e associazioni di categoria.

Gli Atti di Concorrenza Sleale

Ogni Atto non conforme ai principi della correttezza professionale idoneo a danneggiare i concorrenti e sono:

 

Atti di Confusione

�������� Atti idonei a creare confusione nel consumatore sui prodotti o attivit� del concorrente:

�������� Imitazione nomi e segni distintivi del concorrente;

�������� Imitazione dei prodotti del concorrente;

 

Atti di Denigrazione

Atti idonei a discreditare agli occhi dei consumatori i prodotti o l�attivit� del concorrente, nonch� appropriazione di pregi dei prodotti o dell�impresa del concorrente.

 

Pubblicit� Iperbolica

Quando l�intenzione � quella di far credere che i propri prodotti siano gli unici ad avere determinate caratteristiche e implicitamente negare che gi altri non ne abbiano.

 

Pubblicit� Comparativa

Lecita se quanto affermato di superiorit� di propri prodotti sugli altri � vero e dimostrabile.

 

Pubblicit� Iperbolica

Quando l�intenzione � quella di far credere che i propri prodotti siano gli unici ad avere determinate caratteristiche senza dimostrazione oggettiva del fatto.

 

Pubblicit� Menzognera

Falsa attribuzione ai propri prodotti dei pregi non appartenenti a nessun altro.

 

Concorrenza Parassitaria

Sistematica Imitazione delle altrui iniziative imprenditoriali come prodotti, pubblicit� simili, marchi simili etc�.

 

Dumping

Sistematica vendita dei propri prodotti sotto-costo al fine di eliminare il concorrente dal mercato.

 

Storno di Dipendenti

La sottrazione di dipendenti da un�azienda concorrente, ottenuta con mezzi illeciti quali la comunicazione di una falsa instabilit� aziendale del concorrente.

 

 

 

 

 

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CAPITOLO IX

I Consorzi fra Imprenditori

Nozione e Tipi

Il Consorzio consiste nel porre in essere una organizzazione comune per la disciplina e lo svolgimento delle rispettive attivit� d�impresa.

Ne distinguiamo due:

Consorzio Anticoncorrenziale:dove le attivit� delle parti sono uguali o similari e questo provoca una pura limitazione della concorrenza (contingentamento della produzione), per certi aspetti assomigliano al monopolio di fatto;

Consorzio di Coordinamento:dove le parti si organizzano per disciplinare la loro attivit� che per� � diversa o con fine diverso dunque uno strumento interaziendale di cooperazione come l�acquisto comune di� materie prime.

Dal punto di vista civilistico i consorzi si dividono fra ad Attivit� Interna ed Esterna, nei primi l�organizzazione delle parti mira al coordinamento e controllo solo dell�attivit� interna manca cio� l�esercizio di un�attivit� economia comune, mentre nel secondo caso entrano in contatto con i terzi, e questo � il caso dei consorzi a cooperazione interaziendale.

Il Contratto di Consorzio. L�Organizzazione Consortile

Possono costituire i consorzi gli imprenditori, e eccezionalmente enti pubblici ed enti privati di ricerca.

Devono essere redatti per iscritto pena la nullit�, hanno una durata di default di 10 anni ma essendo contratti di durata essa viene stabilit� dalle parti.

Fra gli elementi essenziali ricorrono:Oggetto, Contributi in denaro, Obblighi di consorziati, tutti motivi di esclusione in caso di mancato rispetto.

E� deto contratto aperto, poich� possono accedervi altri imprenditori senza l�unanime parere, e l�acquirente di un�azienda subentra nel contratto.

Il socio poi pu� recedere o essere escluso per giusta causa come per uno dei casi sopra esposti.

L�elemento Essenziale nei consorzi � la costituzione di una Organizzazione Comune.

Vi sono due organi uno deliberativo (l�Assemblea) - con delibere a maggioranza opponibili entro 30 gg - e uno esecutivo (l�Organo Direttivo) con il compito di controllo sugli obblighi del consorzio da parte dei consorziati.

Consorzi con Attivit� Esterna

Essenziale � la pubblicit� legale data dalla registrazione entro 30 gg dalla costituzione dell�atto consortile.

I consorziati componenti dell�organo Direttivo, Rappresentativo, e la Presidenza devono essere registrati all�ufficio del registro.

L�Organo Direttivo redige a fine anno l Bilancio secondo le norma stabilite per le S.p.A.

Viene costituito un fondo con autonomia patrimoniale.

I soci non sono responsabili per i debiti contratti per conto del consorzio a cui i fa fronte con il fondo, mentre ne rispondono solidalmente i soci interessati, per i debiti contratti verso terzi dal consorzio ma per conto dei singoli consorziati, e in caso di ripetuta insolvenza da parte di un ho la sua quota si ripartisce per tutti i soci.


Le Societ� Consortili

Nel caso dei consorzi con attivit� esterna, questi oltre ad esercitare in forma organizzata e in comune un attivit� economica, hanno un comune fine egoistico quale ad esempio la riduzione dei costi di produzione.

Il Fine Egoistico non coincide necessariamente con quello di lucro, ma nel semplice vantaggio di produrre dei beni in comune.

La Societ� consortile si avvicina infatti alla cooperativa e allo scopo mutualistico con la differenza dell�interesse imprenditoriale a perseguire un vantaggio economico.

Tutte le societ� lucrative, ad eccezione delle Societ� Semplici, possono avere come oggetto sociale quello di una societ� consortile.

Il Gruppo Europeo di Interesse Economico (GEIE)

Sono Societ� Consortili i cui soci, almeno due, appartengono a due diversi stati della Comunit� Europea, infatti il GEIE � il consorzio con attivit� esterna transnazionale.

La normativa � simile a quella nazionale per i consorzi, anche perch� � tutto uniformato.

Non ha personalit� giuridica ma sta in giudizio per proprio conto, ed � centro autonomo come i cosorzi, non realizza profitto per se stesso ma vantaggio economico per i suoi componenti.

Nella costituzione devono comparire Oggetto, Denominazione, Sede, Membri, Diritti e Obblighi e deve essere redatto per iscritto con durata anche indeterminata, e poi registrato prima sulla gazzetta del proprio paese e poi su quella comunitaria.


CAPITOLO X

Le Societ�

Concetti Basilari

La societ� � l�organizzazione di persone e mezzi, creata dall�autonomia privata (contratto), destinati all�esercizio di una comune attivit� produttiva.

L�art. 2247 del c.c. definisce la nozione di societ� catalogate in otto forme tipiche..

Societ� di Persone: S.s. � S.n.C. � S.a.S.

Societ� di Capitli: S.p.A. � S.a.p.A. � S.r.l.

La Nozione di Societ� (art. 2247 c.c.)

Il Contratto di Societ�

E� un atto con cui 2 o pi� persone conferiscono beni e servizi destinati ad una comune attivit� economica allo scopo di dividerne gli utili.

Dal 1993 il c.c. prevede che in casi eccezionali la S.r.L. pu� essere costituita per atto unilaterale.

Vi sono 3 elementi contemporaneamente esistenti che distinguono le societ� economiche dalle altre forme associative, e sono:

Conferimenti dei soci;

Esercizio Comune Attivit� Economica (scopo-mezzo);

Divisione degli utili (scopo-fine).

Conferimenti

Per le societ� di Persone i conferimenti possono essere in denaro, beni, servizi, prestazioni lavorative o tutto ci� che � suscettibile di valutazione economica ed � utile all�attivit� d�impresa, mentre per le societ� di Capitali e cooperative non possono essere conferimenti le Prestazioni d�Opera o di Servizi.

La sua funzione � far partecipare il socio al rischio di impresa e costituire il capitale d�impresa.

Il Patrimonio Sociale (o Attivo Patrimoniale) � l�ammontare � il complesso dei rapporti giuridici attivi e passivi facenti capo ad una societ� (� lo Stato Patrimoniale), ed � desumibile dal Bilancio.

La sua funzione � quella di o v/creditori, e pu� essere Principale se la responsabilit� � illimitata o Esclusiva nell�altro caso.

Il Capitale Sociale (o Patrimonio Netto) invece � una cifra in denaro versata in toto o in parte all�atto della costituzione e a differenza del Patrimonio Sociale rimane immutato nel tempo sempre che non intervengano emissioni di azioni.

 

Funzione Organizzativa:

la sua funzione � quella di definire l�utile o la perdita -> Utile = A � (P+C.S.)

Viene utilizzato per definire la valutazione di quote oggettive quali la proporzionale partecipazione al voto o all�utile.

 

Funzione Organizzativa:

Non � distribuibile fra i soci ed � destinata all�attivit� della societ�.


Esercizio Comune Attivit� Economica

E� lo Scopo-Mezzo del Contratto di Societ�.

E� l�Oggetto Sociale ovvero il comune esercizio di attivit� d�impresa ad opera dei soci� finalizzata alla divisione dell�utile.

Differente � l�istituto della comunione dove i soci mettono insieme beni ma non esercitano attivit� poich� il loro oggetto sociale � il Mero Godimento dei beni.

Vi sono poi le Societ� Immobiliari di Comodo che utilizzano i propri beni (esclusivamente immobiliari) per affittarli dunque non producendo nuova ricchezza e col principale scopo di evadere le tasse, queste societ� sono Nulle.

Le Societ� fra i Professionisti

La Societ� fra professionisti non � ammessa dal nostro ordinamento, poich� l�elemento caratterizzante di tale attivit� � l�individualit� delle prestazioni contraria all�impersonalit� tipica della societ�, e sono S.n.C.

L�unica societ� ammessa � quella fra avvocati o studio legale:

La Denominazione �Studio Legale �XXXXX� e soci�;

Iscrizione c/o sezione speciale Registro Imprese e Albo Avvocati (pubblicit� Notizia).

Non � soggetta al Fallimento (perch� non vi � attivit� d�impresa).

I responsabili v/terzi sono SOLO i soci che hanno prestato servizio.

La Societ� di Mezzi � una societ� fra professionisti che mettono a disposizione mezzi in comune per prestare servizi, e questa � prevista dall�ordinamento (s. studio medico che divide macchinari e affitto del locale). La destinazione dei mezzi ala produzione di un servizio rende la societ� un�impresa.

La Societ� di Servizi Complessi � classicamente rappresentata da uno studio di ingegneri che oltre al proprio sapere intellettuale relativo alla progettazione vendono al cliente anche beni strumentali o attrezzature industriali per la realizzazione dell�opera e sono configurate come S.p.A.

Stesso discorso vale per societ� di informatica per la consulenza contabile, queste infatti non sono considerate come uno studio di Commercialisti, poich� prestano il servizio informatico oltre al loro sapere.

 

Scopo Fine della Societ�

Possiamo distinguere le societ� in base al loro scopo finale:

Lucrative: Dove lo scopo-fine � rappresentato dal lucro finale che si raggiunge per la societ� (lucro Oggettivo), successivamente diviso fra i soci (lucro soggettivo).

Mutualistiche (Cooperative): Lo scopo-fine qui � ottenere un maggio vantaggio economico rispetto a quello che i soci otterrebbero sul mercato e consistente in minori costi o maggiore remunerazione etc�

Consortili: Simili alle societ� mutualistiche si distinguono da esse perch� il fine-sopo non � il perseguimento di un lucro in senso proprio.

In tutti e tre i casi c�� un elemento comune che � la gestione con Metodo Economico dell�attivit� della societ�.


Tipi di Societ�

Nozione e Classificazioni

Fondamentalmente le societ� si dividono fra quelle commerciali e la societ� semplice.

Poi ancora Fra societ� di Persone e di Capitali.

Fra Societ� Cooperative e Societ� Lucrative.

Per tutte le societ� Lucrative e le Cooperative la registrazione al registro imprese vale come pubblicit� legale.

Le Societ� di Capitali, e le Cooperative godono di personalit� giuridica e per questo devono avere un�organizzazione basata sulla pluralit� degli organi e dunque Assemblea, Amministratori e Collegio Sindacale.

Nelle Societ� di Capitali le delibere vengono prese a maggioranza in base alla propria quota parte in azioni e non i base alle �teste�, e inoltre godono di autonomia patrimoniale.

Le societ� di persone non si basano su pi� organi ma i soci sono diretti amministratori e altro, sono responsabili in solido e illimitatamente, e per modificare l�atto costitutivo ci vuole il consenso unanime.

Hanno potere giuridico e di rappresentanza della societ�.

Nelle S.n.C. e S.s. i soci sono responsabili personalmente, solidalmente e illimitatamente.

Nelle S.a.S. e S.a.p.A. gli accomandanti lo sono limitatamente e gli accomandatari illimitatamente.

S.p.A. e S.r.l. godono di autonomia patrimoniale.

Mentre le cooperative possono avere soci responsabili sia illimitatamente o limitatamente credo in base all�aspetto commerciale o volume d�affari.

Personalit� Giuridica e Autonomia Patrimoniale della societ�

Le Societ� di capitali e le cooperative hanno personalit� giuridica e di conseguenza godono di autonomia patrimoniale, al contrario le societ� di persone non hanno personalit� giuridica ma possono godere di autonomia patrimoniale.

La funzione di tutto ci� sta nella possibilit� di dividere il patrimonio del socio nella societ� verso i terzi, e i rapporti privati dei soci dalla societ�.

Infatti per le societ� di capitali e cooperative i creditori possono aggredire solo il patrimonio sociale e non quello privato dei soci e viceversa per i creditori privati, mentre nelle societ� di persone i soci privati possono arrivare alle quote di partecipazione dei soci solo dopo aver dimostrato che il patrimonio privato era insufficiente e viceversa per i creditori della societ�, si parla infatti di un diritto Sussidiario dei creditori in entrambi i versi.

Mentre nelle societ� di capitali in giudizio ci vanno gli organi competenti, in quella di persone lo fanno i soci stessi.

Tipi di Societ� ed Autonomia Privata

In caso di mancata esplicitazione del tipo di societ� scelto per svolgere attivit� economia, se l�attivt� � commerciale di defalut il tipo di societ� viene considerata la S.n.C. mentre se non � commerciale la Societ� Semplice, salvo i casi in cui anche se l�attivit� non � commerciale si scelgano diverse forme societarie per via della responsabilit�.

Mentre � inammissibile qualsiasi altra forma societaria al di fuori delle 8 gi� spiegate.


CAPITOLO XI

La S.s. e la S.n.C.

Le Societ� di Persone

S.s.

Non Necessaria la Forma scritta (anche solo comportamento concludente);

Non Commerciale (societ� agricole);

�������� Iscrizione al Registro (Pubblicit� Legale);

�������� Differisce dalle altre per la forma e il contenuto degli atti non formale.

S.n.C.

�������� Responsabilit� Illimitata e Solidale dei Soci;

�������� Commerciale e Non;

Iscrizione al Registro (Pubblicit� Legale) si dice S.n.C. Regolare, altrimenti Irregolare e i rapporti con i terzi sono regolati dalla disciplina della S.s. a discapito dei soci;

Societ� di Fatto (senza atto costitutivo e senza registrazione);

Societ� Irregolare in senso proprio (Atto costitutivo non registrato);

La Forma Scritta � richiesta per i conferimenti immobiliari pena la nullit� del socio ma non della societ�.

Elementi essenziali dell�Atto Costitutivo della Societ� Regolare:

�������� Anagrafica Soci, Ragione Sociale, Sede, Oggetto, Durata

Elementi relativi

Definizione dei Soci Amministratori e Rappresentanti, Criteri Divisione Utili Conferimenti;

S.a.S.

����������� Accomandanti (responsabilit� limitata) - Accomandatari (responsabilit� illimitata);

�������� Occorre richiedere questo tipo di societ� specificatamente nel contratto;

Societ� di Fatto, Societ� Occulta e Societ� Apparente

Societ� di Fatto

La societ� di fatto � una societ� costituita senza forma scritta, non registrata e creatasi� magari con comportamenti concludenti.

Se esercita attivit� non commerciale viene disciplinata dalle norma della societ� semplice mentre se esercita attivit� commerciale dalle norma previste per la S.n.C. con la responsabilit� illimitata e solidale dei soci.

E� soggetta al fallimento e con essa falliscono anche i soci compresi quelli occulti.

La societ� occulta non � una societ� fatta da soci occulti o dove vi sono soci occulti.

Societ� Occulta

La Societ� Occulta si costituisce con la volont� delle parti di esercitare un attivit� per conto della societ� ma senza spenderne il nome e non esteriorizzarne l�esistenza.

Lo Scopo delle parti sta nel limitare la responsabilit� dei loro atti nei confronti del patrimonio di un solo individuo magari di scarsa entit�.

Per la giurisprudenza socio occulto di societ� di fatto palese e societ� occulta vanno tratti alla stessa maniera in caso di fallimento, e come prova � ammessa l�esistenza di rapporti interni fra i soci e non l�esteriorizzazione.

Inoltre il fallimento del socio della societ� occulta implica quello della societ� stessa (Estensione)

Ma la dottrina ritiene che questo non � giusto poich� in una societ� di fatto la responsabilit� cade cmq sulla societ� visto che la stessa � palese mentre nell�altro caso no. L�Unico elemento indiscutibile � che necessaria e sufficiente rimane la prova della semplice esistenza di rapporti interni e non dell�esteriorizzazione.

Nella societ� occulta il socio opera in nome proprio in quanto Mandatario senza Rappresentanza, dunque gli atti che compie sono imputabili alui e non alla societ� come nell�altro caso.

Per concludere la societ� occulta non � responsabile degli atti conclusi dal socio e che il fallimento di quest�ultimo provochi quello della societ� occulta.

Societ� Apparente

Nasce dal principio dell�apparenza;

Si ha quando due o pi� persone pur non esteriorizzando rapporti fra loro interni, svolgono un�attivit� tale da indurre i terzi e creditori che la loro sia una vera societ�.

A questo punto il giudice, pur se non sono state fornite prove dell�esteriorit� della societ� potr� indire il fallimento.

Il problema di fondo per� � che se queste decisioni sono difficili da prendere la colpa � tutta della disciplina dei debiti d�impresa che si basano sul criterio formale e privato esteriormente dell�imputazione dei debiti stessi.

I Conferimenti

I Conferimenti nella societ� di persone a differenza di quella di capitali possono avere varia natua monetaria, o beni e servizi, o ancora prestazioni d�opera.

Se non viene stabilito nell�atto costitutivo il tipo di conferimento e le entit� dello stesso, la legge dispone che vi sia na divisione in parti uguali.

Se il socio apporta beni in propriet� deve fornire la Garanzia tipica della Vendita cio� continua a disporre e a essere responsabile del bene fino a che non sia avvenuto il passaggio di propriet�, deve cio� dare garanzia per Evizione e Vizi.

Per i beni concessi in usi vi � la garanzia del Locatore, e il titolare avr� diritto a rientrare in possesso del bene se esce o viene escluso dalla societ�.

Se il socio presta opera nella societ� non viene considerato un lavoratore dipendente ma un socio che in corresponsione alla sua attivit� riceve la divisione degli utili e pu� essere escluso dagli altri soci per Sopravvenuta Inidoneit� alla Prestazione d�Opera.

Nel caso di conferimento dei crediti, lo stesso sar� responsabile verso l�azienda per i debitori.

Patrimonio Sociale e Capitale Sociale

I conferimenti dei soci formano il patrimonio iniziale della societ� che rimane Indisponibile per i soci per usi al di fuori di quelli societari, la violazione di tale vincolo comporta l�esclusione dalla societ� e il risarcimento.

Se per la societ� semplice nulla � disposto ai fini dell�atto costitutivo relativamente al capitale sociale, per la S.n.C. nell�atto costitutivo devono essere indicati i conferimenti e il metodo di valutazione.

L�art. 2303 vieta la divisione di utili fittizi ovvero di utili non effettivamente derivanti da A-(P+C.S.).

L�art. 2306 dice che se il capitale sociale viene diminuito di una perdita d�esercizio non si possono dividere utili finch� questo non sia stato reintegrato o rispettivamente diminuito.

Alla riduzione di capitale sociale deve precedere la delibera dei soci senza della quale gli amministratori non possono ridurre il C.S.

A questa delibera possono opporsi i creditori sociali se temono per le garanzie sui crediti consessi, tuttavia il giudica autorizza la riduzione nel caso i soci prestino cmq altri tipi di garanzie.


La Partecipazione dei Soci agli Utili e Perdite di Esercizio

La ripartizione degli utili non deve avvenire obbligatoriamente in proporzione alle partecipazioni dei soci.

E� Nullo il Patto Leonino, con il quale vengono esclusi dalla ripartizione degli utili alcuni soci, e dunque nulli saranno ritenuti i criteri di divisione.

         In mancanza di esplicita disposizione nell�atto costitutivo:

         Le quote vengono definite in base alle partecipazioni;

         Se non sono stati valorizzati i conferimenti, vengono ripartiti in parti uguali;

         La partecipazione alle perdite � fissata nella stessa misura di quella agli utili.

Nelle S.s. il diritto agli utili nasce con il rendiconto redatto a fine anno, mentre nelle S.n.C. nasce con l�approvazione del bilancio d�esercizio redatto dagli amministratori secondo le norme previste per le societ� di capitali ed � soggetto all�approvazione dello stesso a maggioranza e non all�unanimit� che invece � prevista per la riduzione dl capitale sociale per perdite.

La Responsabilit� dei Soci per le Obbligazioni Sociali

Per le S.s. i soci sono responsabili personalmente e illimitatamente dopo la garanzia primaria del patrimonio sociale, ma la responsabilit� di alcuni e precisamente di quelli senza rappresentanza pu� essere limitata previo patto precedentemente portato a conoscenza dei soci.

Per le S.n.C. invece la responsabilit� � inderogabile, personale e illimitata.

I soci che subentrano nella societ� sono responsabili per le obblgazioni sottoscritte prima della sua entrata, e nella stessa maniera il socio che recede rimane responsabile per i debiti antecedenti l�uscita.

Il Beneficio di Escussione � un diritto in base al quale il creditore deve aggredire per primo il Patrimonio Sociale e poi quello personale del socio.

Nella S.s. e nella S.n.C. Irregolare, questo diritto deve essere richiesto dal socio visto che il creditore pu� rivolgersi direttamente al socio.

Nella S.n.C. Regolare, invece, il creditore deve dimostrare che abbia provato ad attingere infruttuosamente dal Patrimonio Sociale dunque qui il Diritto di Escussione opera automaticamente e non eccezionalmente come nelle altre due ipotesi.

I Creditori Personali del Socio

Il creditore personale del socio non pu� aggredire il patrimonio sociale.

Nella S.s. e S.n.C. Irregolari il creditore pu� chiedere la liquidazione della quota del socio, che per� obbliga l�azienda semplicemente a pagare entro 3 mesi la somma di denaro al creditore e non di liquidare il socio.

Nella societ� Regolare invece questo non pu� avvenire.

Sono vietati inoltre gli atti compensativi ovvero un debitore dell�azienda che scala il duo debito da un credito con uno dei soci.

L�Amministrazione della Societ�

Per Amministrazione si intende la Gestione dell�Impresa Sociale.

I Soci, nelle Societ� di Persone, sono tutti amministratori salvo se espressamente previsto il contrario.

L�Atto costitutivo pu� prevedere Soci Amministratori e Non.

Amministrazione Disgiuntiva: Il Socio Amministratore pu� compiere atti previsti dall�oggetto sociale da solo senza dare preavviso agli altri, ai quali per� � dato il diritto di Opporsi precedentemente se sono in tempo in caso possa arrecare grave danno.

Amministrazione Congiuntiva: Pi� usata e a differenza della prima deve essere Esplicitamente prevista nell�Atto Costitutivo, prevede il giudizio all�unanimit� o a maggioranza in proporzione alle quote.

In caso di urgenza per� il socio amministratore pu� compiere atti da solo.

Oltre all�Amministrazione che � una gestione interna e decisionale rispetto all�oggetto sociale, vi � la Rappresentanza dell�azienda verso terzi ovvero la capacit� di stare anche in giudizio.

Anche questa pu� essere disgiuntiva o congiuntiva in base a quanto o non fissato nell�atto costitutivo.

Se la societ� � irregolare non si possono opporre gli atti ai terzi o cmq occorrerebbe la dimostrazione che i terzi ne erano a conoscenza.

 

I Soci Amministratori possono essere nominati nell�atto costitutivo e la loro revoca sar� possibile solo divieto delibera all�unanimit� poich� ci� costituirebbe modifica dell�atto stesso, e deve ricorrere la giusta causa.

Mentre quelli nominati dopo possono essere esonerati anche senza giusta causa un po� come per il mandato.

Fra i loro doveri vi sono: Scritture, Bilancio e Iscrizione al Registro e sono responsabili per i loro atti anche con risarcimento danni.

I Soci Non Amministratori e il Divieto di Concorrenza

I Soci Non Amministratori godono di poteri di controllo quali:

a)     Diritti a Ricevere Notizie sullo Svolgimento degli affari Sociali;

b)     Diritto alla consultazione di documenti (scritture, bilancio etc.);

c)     Diritto a Ricevere il Rendiconto a fine anno o a fine affari sociali.

Il Divieto di Concorrenza invece incombe solo sulla S.n.C. e non sulla S.s. ed � motivo valido di esclusione dalla societ� nonch� risarcimento dei danni, poich� si presume che l�attivit� concorrenziale del socio fosse preesistente alla costituzione della societ�.

Le Modifiche all�Atto Costitutivo

Come di consueto se non disposto diversamente le modifiche al contratto sociale avvengono con delibera all�unanimit� anche per ci� che riguarda la modifica della compagine sociale per trasferimento della quota per atto tra vivi o mortis causa.

Nella S.n.C. e nella S.s. le modifiche dell�atto costitutivo sono opponibili solo se registrate o cmq occorre provare che il terzo ne era a conoscenza.

Per le irregolari invece bisogna comunicarlo ai terzi e questi possono provare per� di non esserne venuti a conoscenza per colpa non loro.

I Poteri Modificativi della Maggioranza per� hanno dei limiti come quelli legati al corretto svolgimento dell�oggetto sociale, cio� non si pu� prevedere a maggioranza che solo alcuni soci paghino per dei nuovi conferimenti e gli altri no.

Scioglimento del Singolo Rapporto Sociale

Lo Scioglimento pu� avvenire per:

1)     Causa Morte

Il venir meno della pluralit� dei soci mette gli altri nella condizione di decidere per lo scioglimento oppure continuarla anche con un solo socio superstite.

All�erede pu� essere liquidata la quota in denaro (entro 6 mesi) oppure accettarlo come socio, ma se la societ� cessa gli eredi devono aspettare alla liquidazione del capitale dopo la chiusura.

2)     Recesso

Pu� avvenire liberamente se la durata della societ� non � stabilita nell�atto costitutivo e con un preavviso di 3 mesi.

Mentre se la durata � a tempo determinato il recesso pu� avvenire solo per giusta causa ma con effetto immediato.

3)     Esclusione

a.      Il Socio viene dichiarato fallito e l�esclusione opera immediatamente.

b.      Il Creditore personale del socio ha ottenuto la liquidazione della sua quota

c.      Legittimano l�Esclusione:

                                                              i.      Le gravi inadempienze

                                                             ii.      Interdizione o Inabilitazione

                                                           iii.      Sopravvenuta impossibilit� di esecuzione del conferimento dei beni per causa non imputabile al socio

Per l�esclusione la delibera � a maggioranza per teste e deve essere comunicata entro 30 GG.

 

Con l�esclusione i soci devono liquidare la quota pari al valore effettivo dei bei conferiti, ma il socio non pu� pretendere i beni conferiti.

Il Pagamento deve avvenire entro 6 mesi dallo scioglimento o 3 mesi dalla domanda del creditore di liquidazione.

Scioglimento della Societ�

Le Cause:

a)     Decorso del Termine stabilito nell�atto costitutivo � (continuabile per tacito consenso e continuazione dell�attivit�).

b)     Conseguimento dell�Oggetto Sociale o impossibilit� di conseguirlo�spesso per insanabile rapporto fra i soci.

c)     La Volont� dei soci se espressamente previsto dall�atto.

d)     Mancanza della pluralit� dei soci sanabile per� entro 6 mesi.

e)     Altre causa stabilite nell�oggetto sociale.

f)       Fallimento della Societ�: Dopo il fallimento segue la liquidazione o amministrazione controllata o altre cose simili, dunque il soddisfacimento dei creditori e in fine dei creditori personali o i soci stessi.

Procedimento di Liquidazione. L�Estinzione della Societ�

L�Estinzione della Societ� inizia con la nomina dei liquidatori determinata per volont� dei soci o stabilita nell�atto costitutivo.

Se i soci no riescono a giungere ad un accordi vengono nominati dal tribunale.

Possono essere destituiti per giusta causa.

Sostituiscono gli amministratori in molte attivit� e con loro redigono il rendiconto.

Compiono atti necessari alla liquidazione e hanno la rappresentanza anche legale della societ�.

E� fatto a loro divieto:

Intraprendere nuovi atti per cui rimangono responsabili

Dividere somme di denaro se prima non si sono pagati i creditori.

Il Saldo che si ottiene dalla liquidazione serve per rimborsare i soci del valore nominale e poi viene diviso anche la parte eccedente in proporzione alle quote.

Nella Sn.C. i liquidatori devono rediger un bilancio o rendiconto per monetizzare il valore e poi il piano di riparto che serve per indicare come verranno divise le quote spettanti.

Una volta prodotti i documenti i liquidatori sono liberati di fornite ai soci e la liquidazione ha termine.

Nella S.s. la chiusura della liquidazione determina la cessazione della societ�.

Nella S.n.C. registrata occorre la cancellazione dal registro, anche se i creditori non sono stati ancora soddisfatti, ma a loro pensa il c.c. poich� pu� essere dichiarato fallimento entro 1 anno dalla chiusura.

CAPITOLO XII

La S.a.S.

Nozioni e Caratteri Distintivi

La S.a.S. � disciplinati per molti aspetti dalle stesse norme che regolano la S.n.C. con alcune differenze.

I Soci si dividono in Accomandanti e Accomandatari.

Gli Accomandatari sono responsabili solidalmente e illimitatamente; Hanno il potere amministrativo e possono compiere atti verso l�esterno inoltre Falliscono con la societ�.

Gli Accomandanti rispondono solo nell�ordine delle loro quote, non hanno poteri di amministrazione, e non ha potere autonomo di decisione.

Si potrebbe configurare una situazione in cui viene esercitata attivit� comune di tipo commerciale dove gli accomandanti amministrano di fatto la societ� e l�accomandatario � un nullatenente.

La Costituzione e la Ragione Sociale

La costituzione � simile alla S.n.C. solo che devono essere definiti i soci accomandanti e accomandatari. Nella ragione sociale deve comparire almeno il nome di un accomandatario seguito dal resto della ragione sociale.

Se un accomandante accetta anche tacitamente di inserire il suo nome nella ragione sociale eredita le stesse responsabilit� degli accomandatari ma senza il diritto di partecipare all�amministrazione.

Se previsto nell�atto costitutivo gli accomandanti, su delibera di tutti gli accomandatari pi� la maggioranza degli accomandanti, hanno poteri di amministrazione in senso lato e possono partecipare, con atto separato, alla nomina e revoca degli Amministratori.

Gli Accomandanti sono soggetti a due divieti:

Divieto di Immistione

E� fatto divieto agli accomandanti di compiere atti di amministrazione, o trattare e concludere atti con i terzi SE NON AUTORIZZATO DA PROCURA SPECIALE PER I SINGOLI AFFARI.

Se trasgredisce acquisisce le stesse responsabilit� degli accomandatari per il passato-presente-futuro, e fallisce con la societ�.

Inoltre pu� essere escluso a maggioranza dai soci Accomandanti e Accomandatari.

Divieto di Ingerenza

Consiste nel divieto di partecipare all�amministrazione o a decisioni etc..

Eccezioni a tale divieto sono:

a)     Trattare e concludere atti con i terzi su specifica autorizzazione degli accomandatari (procura speciale per singoli affari);

b)     Prestare la loro opera sotto la supervisione degli accomandatari e mai autonomamente.

c)     Possono effettuare atti di controllo sulla gestione interna previa autorizzazione e nei limiti del divieto di ingerenza.

Gli Accomandanti hanno diritto a ricevere ogni anno il bilancio e controllarlo, e con esso a ispezionare i documenti ufficiali come quelli contabili, nonch� concorrere all�approvazione del bilancio.

Non sono tenuti a restituire eventuali Utili Fittizi percepiti in Buona Fede e risultanti da Bilancio Approvato

 

 

 

Trasferimento della Partecipazione Sociale

Se l�atto costitutivo non dispone diversamente, il trasferimento � cos� regolato.

Accomandatari:

Per il trasferimento tra vivi occorre la delibera all�unanimit� dei soci accomandatari e accomandanti, per quello Mortis Causa oltre occorre anche quello degli eredi.

Accomandanti:

Per atto tra vivi occorre la delibera a maggioranza del capitale sociale degli accomandatari e accomandanti, per quello mortis causa non occorre il consenso degli eredi.

Scioglimento della Societ�

I casi dello scioglimento sono quelli della S.n.C., inoltre se vengono meno i soci accomandatari, entro 6 mesi gli accomandanti devono ripristinarne lo stato altrimenti la societ� si scioglie.

Durante tale periodo viene nominato un amministratore temporaneo che svolge solo atti di ordinaria amministrazione e pu� essere anche un accomandante che per� non eredita le responsabilit� degli accomandatari.

Una volta cancellata, invece, dal registro delle imprese segue la liquidazione come per le S.n.C.

La societ� non registrata � detta irregolare proprio come la S.n.C. e valgono le stesse norme.


CAPITOLO XIII

La S.p.A.

Nozioni e Caratteri Essenziali

La SpA forma insieme alla SapA e alla Srl l�insieme di societ� di capitali.

Caratteristiche fondamentali della S.p.A sono:

1)     Responsabilit� Limitata al Patrimonio della societ� per le obbligazioni sociali;

2)     La Partecipazione Societaria � rappresentata a Azioni.

 

La SpA si differenzia dalla Sapa perch� in quest�ultima vi sono i soci accomandatari che rispondono solidalmente e illimitatamente, anche se le quote sono sempre azioni.

 

Nella Srl i C.S. non pu� essere rappresentato da azioni ne costituire oggetto di sollecitazione all�investimento.

 

La SpA gode di Autonomia Patrimoniale Perfetta, cio� i soci rispondono solo con l�apporto delle loro azioni, visto che la Spa ha una sua personalit� giuridica e viene identificata come imprenditore.

 

La SpA ha una forma di organizzazione Coorporativa con 3 organi principali:

1)     Assemblea dei Soci (Decisioni di Maggior rilievo e linee di condotta)

2)     Amministratori (Gestione Attivit� d�Impresa)

3)     Collegio Sindacale (Organo di Controllo Interno)

 

Le Azioni godono della disciplina dei titoli di credito, e sono Quote di Partecipazione Standard di tipo Omogeneo e Trasferibili.

Questo ne facilita la circolazione e lo smobilizzo dei capitali investiti, soprattutto quando la societ� � quotata in borsa.

 

Quando una SpA nasce la sua costituzione ha origine in pochi Soci Imprenditori con reale spirito imprenditoriale seguiti da una massa pi� o meno grande di Soci Risparmiatori.

 

Nella maggior parte dei casi le SpA non sono imprese enormi con un grande numero di soci ma semplicemente anche imprese piccole o medie.

 

Il C.S. della SpA deve essere di importo minimo di � 120.000,00 mentre per le Srl � di � 10.000,00.

 

Nelle societ� di capitali il principio cardine che ne regola la vita � quello secondo cui �. Chi ha pi� investito e detiene pi� capitale sociale � quello che rischia di pi� ed � dunque legittimato ad avere un maggior potere decisionale�..

 

Nelle societ� che non offrono al pubblico il captale Sociale un problema diffuso � la tutela della quota minoritaria sovrastata nel potere decisionale da quella maggioritaria, mentre al contrario in quelle con offerta al pubblico i soci risparmiatori detenenti anche microscopiche frazioni di capitale in azioni uniti in gruppo possono arrivare anche al 20% del capitale sociale e decidere anche per quelli che anno quota molto pi� grandi e che magari sono dei professionisti del settore, questo � detto Domino dei Gruppi Minoritari di Controllo.

 

L�evoluzione della Disciplina

Le principali linee di tendenza che emergono dalla nuova disciplina sono:

 

1)     Il Capitale Sociale delle SpA � stato portato da una cifra iniziale di 1 milione di lire (1942), 200 milioni (1977) ai � 120.000,00 di oggi proprio per frenare le innumerevoli micro aziende che nascevano come SpA.

 

2)     Si � particolarmente curata la disciplina relativa alle Societ� Quotate in Borsa

��� a) Riforma 1974

-          Creazione delle Azioni di Risparmio che non danno diritto di voto proprio per frenare il Dominio dei gruppi minoritari, azioni che pr� offrono maggiore trasparenza.

-          Certificazione dei Bilanci da Societ� di Revisione indipendenti

-          Creazione della Consob Organo di Pubblico Controllo delle Societ� Quotate in Borsa.

 

���� b) Riforma del 1998

-          Si � principalmente promossa l�introduzione degli Investitori Istituzionali, ovvero societ� come le SIM con alte professionalit� in campo finanziario che investendo indirettamente con capitale di risparmiatori hanno reso pi� culate le scelte nelle assemblee e di investimento.

 

3)     Si � particolarmente curata la disciplina relativa alle Societ� Non Quotate in Borsa

a)     Semplificazione della disciplina delle societ� di capitali

b)     Ampliamento Spazio riconosciuto all�autonomia statutaria

c)     Introduzione della Societ� Unipersonale a Responsabilit� Limitata

d)     Semplificazione dei processi di costituzione e modifica dello statuto.

e)     Disciplina flessibile riguardo la costituzione di Particolari Capitale Sociale destinatari ad un singolo affare.

f)       Nuovi modelli di controllo e amministrazione societari.

 

 

A. La Cositutuzione

Perch� si costituisca una SpA � necessario:

a)     Un Atto Costitutivo

b)     La registrazione al registro delle imprese (che le conferisce personalit� giuridica)

 

La Stipulazione pu� avvenire in 2 modi:

a)     Costituzione Simultanea � Immediata Stipulazione dell�Atto Costitutivo e integrale sottoscrizione da parte dei Soci Fondatori.

b)     Costituzione Per Pubblica Sottoscrizione � procedura poco usata attraverso la quale si reperisce prima i capitale attraverso le sottoscrizione e poi si costituisce la societ� (a cura dei soci Promotori).

 

Spesso i Soci Fondatori costituiscono la societ� e poi danno mandato agli amministratori di aumentare il C.S. per acquisire soc in una o pi� occasioni.

 


L�Atto Costitutivo. Forma e Contenuto.

L�Atto Costitutivo deve essere redatto per atto pubblico (pena la nullit� della societ�):

- per contratto

- per atto unilaterale (nel caso in cui si abbia un solo socio fondatore).

 

Contenuto:

-          Generalit� dei Soci e Promotori e Azioni a loro Assegnate

-          Denominazione (compresa della citazione SpA) e Sede Legale (luogo dove risiedono gli amministratori).

-          Oggetto Sociale ovvero il tipo di attivit� che si intende svolgere.

-          Ammontare Capitale Sociale Sottoscritto e Versato

-          Numero, Valore Nominale, Modalit� di Emissione e Circolazione delle Azioni.

-          Valore attribuito ai Conferimenti in Natura

-          Norme per la ripartizione degli Utili

-          Benefici ai Soci Promotori e/o Fondatori (per i primi solo la partecipazione agli utili per max 5 anni e per un importo non superiore al 10%).

-          Sistema Amministrativo Adottato, Amministratori e loro Poteri e quali hanno la rappresentanza

-          Numero Componenti il Collegio Sindacale

-          Nomina Amministratori e Sindaci (e l�eventuale se previsto chi deve esercitare il controllo Contabile).

-          L�Importo Globale delle Spese di Costituzione (Notaio, Registrazione, etc..)

-          La Durata della Societ� (generalmente a tempo indeterminato) � qui se le azioni non sono quotate il socio pu� recedere entro 1 anno con preavviso di almeno 6 mesi (180 gg).

 

L�Atto Costitutivo � il documento pi� importante accompagnato dallo statuto.

Fondamentalmente sono la stessa cosa,con la differenza che mentre il primo � pi� generico e manifesta la volont� di costituire l�azienda, lo statuto � pi� dettagliato e da informazioni sulle modalit� di esecuzione dell�atto costitutivo �. ovvero:

Atto Costitutivo = Negozio Giuridico Contrattuale e dati Fondamentali di Costituzione.

Statuto = Regole di Funzionamento. (atto pubblico pena nullit�)

 

Condizioni per la Costituzione

1)     Sottoscrizione Integrale del Capitale Sociale;

2)     Versamento di almeno il 25% del Capitale Sociale (ex-3/5 vincolati)

3)     Il Capitale Sociale deve ammontare ad almeno � 120.000,00 (mentre per le societ� Bancarie, Finanziarie e SIM � superiore)

4)     I Conferimenti Vincolati in Banca devono essere versati prima che la costituzione l�atto costitutivo siano ultimati

5)     I sottoscrittori possono richiedere la restituzione dei conferimenti se la societ� non � stata iscritta presso il Registro delle Imprese entro 90 gg dalla stipulazione dell�atto costitutivo, termine oltre il quale lo stesso perde efficacia.

 

 

 


L�Iscrizione nel Registro delle Imprese

Il Notaio deve registrare l�atto costitutivo e documenti allegati presso il registro imprese relativo al luogo in cui vi � la sede legale e quella degli amministratori.

Lo deve fare entro un termine di 20 gg, dopo il quale possono provvedere gli amministratori, e anche in mancanza di questo uno dei soci a spese della societ�.

 

Il notaio si accolla la responsabilit� sulla corretta redazione dell�atto costitutivo ed � soggetto a sanzioni pecuniarie ed amministrative se registra comunque un atto �Quando risultino manifestatamente inesistenti le condizioni richieste dalla legge...�

 

E� Stato soppresso con la riforma l�istituto dell�omologazione del tribunale che in fin dei conti viene quasi sostituito dalla responsabilit� del notaio.

 

L�atto costitutivo non deve contenere clausole contarie all�ordine pubblico, buon costume o norme imperative della relativa disciplina, ed � questo il motivo di rifiuto da parte del notaio di registrare l�atto.

 

L�Ufficio del Registro deve verificare la Correttezza Formale della Documentazione Ricevuta

 

Con l�iscirione al registro la societ� acquista esistenza e Personalit� Giuridica, infatti non � possibile che esista senza l�iscrizione poich� no � configurabile una SpA Irregolare come per le societ� di persone.

 

Vi sono inoltre azioni compiute dagli amministratori o socio unico o soci fondatori, prima che la societ� venga ad esistenza di cui questi individui risultano responsabili solidalmente e illimitatamente.

Mentre le si pu� imputare alla societ� se erano NECESSARIE alla sua costituzione (spese notarili).

 

Prima della registrazione la societ� non pu� emettere azioni ammenoch� non avvenga la sua costituzione per offerta al pubblico.

 


La Nullit� per le SpA

Prima della registrazione dichiarare la nullit� � molto pi� semplice ed assimilabile ai normali contratti , il problema si presenta invece quando la societ� � stata gi� registrata e ha gi� prodotto effetti o instaurato rapporti e obbligazioni con i terzi.

 

I Casi Tassativamente previsti:

1)     Atto costitutivo redatto Non Per Atto Pubblico

2)     Atto Costitutivo spoglio delle indicazioni riguardanti:

A)     Denominazione

B)     Conferimenti

C)     Capitale Sociale

D)     Oggetto Sociale

 

3)     Illeceit� Oggetto Sociale

 

Mentre non lo sono pi� (paradossalmente) la mancanza dell�atto costitutivo, l�incapacit� di tutti i soci fondatori, la mancanza dei conferimenti. ?????????????????????????

 

La Dichiarazione di Nullit� non tocca l�attivit� svolta e gli effetti ormai generati, ma opera per il futuro come CAUSA di SCIOGLIMENTO.

 

Nel caso di un contratto la nullit� ha effetti retroattivi, mentre quella di una societ� registrata non deve pregiudicare l�attivit� svolta e produttiva di effetti soprattutto a tutela dei terzi.

 

La nullit� di un contratto � insanabile, mentre quella della societ� no infatti la nullit� non pu� pi� essere dichiarata se � stata eliminata la causa della nullit� o pubblicizzata a dovere.

 

L�Azione di nullit� � imprescrittibile e pu� essere fatta valere da chiunque ne abbia interesse nonch� d�ufficio.

 

B. La SpA Unipersonale. Patrimoni Destinati

A differenza di quanto previsto dal codice del 42 dove era vietata, e dall�aggiornamento arrivato nel 2003 non solo per le srl ma anche per le SpA, Oggi � lecito costituire SpA Unipersonali, mantenendo quel regime di Responsabilit� Limitata al patrimonio Aziendale anche se � il socio � unico e fondatore.

 

E� consentita la costituzione di SpA Unipersonale

1)     Al Socio Unico Fondatore con Atto UniLaterale

2)     Salvo casi eccezionali La SpA risponde con il proprio patrimonio (salvo casi eccezionali)

 

a) Nel caso dei conferimenti questi devono essere versati integralmente all�atto della sottoscrizione e se ve ne sono alcuni non ancora sottoscritti e nel contempo vengono meno i soci risparmiatori, allora la parte rimanente deve essere versata entro 90 gg.

 

b) L�iscrizione al registro delle imprese implica anche la registrazione dei dati anagrafici dellunico socio fondatore. (Pubblicit�)

 

In Mancanza dei punti a) e b) viene meno la responsabilit� limitata per quella illimitata.

Patrimoni Destinati

Con la riforma societaria, � stato introdotto un principio secondo cui per limitare il rischio di impresa � possibile la costituzione o il finanziamento di patrimoni destinati ad uno specifico affare.

Ci sono 2 modi per realizzare ci�:

 

A) Costituzione da parte della societ� di un patrimonio indipendente e destinato ad uno specifico affare, formato con non pi� del 10% del Patrimonio Netto.

 

Dietro delibera a maggioranza assoluta del consiglio di amministrazione, si costituisce il patrimonio destinato.

Occorre

-          Registrare la delibera presso l�ufficio del registro previa verbalizzazione dello stesso da parte del notaio

-          Gli effetti iniziano aprodursi solo dopo che siano trascorsi 2 mesi dalla registraziione (entro tale termine � ammessa opposizione al tribunale).

-          Mensionare i terzi coinvolti

-          Nominare una Societ� di Revisione atta al controllo della contabilit�

-          Definire una Contabilit� separata anche nell�indicazione in bilancio.

-          I Beni strumentali e non coinvolti nelloperazione devono esser indicati specificatamento con il �Vincolo di Destinazione�.

-          Alla conclusione dell�affare o impossibilit� di ragggiungerlo o fallimento della societ� gli Amministratori devono redigere un Rendiconto Finale da depositare all�ufficio del Registro

-          I creditori insoddisfatti possono presentare richiesta di liquidazione del patrimonio destinato entro 3 mesi dal deposito del rendiconto.

 

B) Stipulazione di un contratto con terzi per il finanziamento di uno specifico affare, i cui profitti serviranno principalmente a rimborsare parte o tutto il finanziamento concesso.

 

E� un contratto per il finanziamento di uno specifico affare in cui sono coinvolte terze parti.

Occorre:

-          Indicare i beni coinvolti e destinati all�operazione.

-          Garanzie prestate.

-          Sistemi di contabilit�, bilancio incasso tutti separati

-          Inscrizione del contratto al registro delle imprese

-          I creditori possono effettuare azioni conservative del patrimonio destinato a tutela di loro diritti.

-          Il Patrimonio Destinato � formato dai proventi dell�affare, dei relativi frutti e degli investimenti effettuati in attesa del rimborso.

 


C. I Conferimenti

La Funzione essenziale del C.S. � quella di Capitale di Rischio per l�esercizio di Attivit� d�Impresa, i conferimenti hanno cos� la c.d. Funzione Produttiva.

 

Il Valore Nominale del C.S. � dato dal valore complesivo del danaro a cui corrisponde.

 

Secondo l�attuale disciplina i conferimenti:

-          devono essere effettivamente acquisiti dalla societ�

-          il valore assegnato dai soci ai conferimenti deve essere veritiero

 

Se nell�atto costitutivo non � stabilito diversamente i conferimenti devono avvenire in denaro.

 

I Conferimenti in Denaro

Gli amministratori obbligano al versamento del 25% del capitale sottoscritto ( o 100% se unipersonale), e possono richiederne la copertura totale in qualsiasi momento.

 

Dal titolo azionario deve risultare la parte di capitale sociale versata.

 

In caso di traferimento di azioni sono responsabili sia l�alienante che l�acquirente anche se il primo solo in via sussidiaria e per un periodo max di 3 anni dall�iscrizione del trasferimento nel libro dei soci.

 

Il socio che � in mora per la parte restante dei versamenti non ha diritto di voto, e la societ� invece di esperire azione giudiziaria pu� optare per

-          la cessione ai soci

-          a terzi, in caso di nessuna offerta presentata, mediante intermediario finanziario per un valore non inferiore ai decimi ancora da versare e contstuale esclusione del socio.

In questo caso le azioni del socio escluso entrano a far parte del patrimonio sociale e possono essere messe in circolazione prima che inizi l�esercizio dell�attivit� d�impresa.

-          In ultima ipotesi la societ� diminuisce il C.S. per la parte corrispondente

 

I Conferimenti diversi dal Denaro

Non sono ammesi in quanto beni conferibili:

         Prestazioni d�Opera (solo oggetto di prestazioni accessorie) o di Servizi

         Limitazioni per i conferimenti di Beni in Natura o Crediti (da trasferire integralmente)

         Cose Generiche, future o altrui (poich� il consenso del conferente non da la titolarit� ma la sola promessa del futuro apporto)

 

Il Motivo � da rinvenire nel fatto che non sono suscettbilili di una valutazione oggettiva e garantita e inoltre non � da subito assicurabile la titolarit� e godimento di questi.

 

Sono ammessi il conferimento di Diritti di Godimento poich� con il consenso del conferente la societ� ne acquista la titolarit� ed effettiva disponibilit�

 

Sono ammessi anche i Beni Immateriali come Brevetti o mrchi industriali, poich� gli stesi sono suscettibili di valutazione economica oggettiva e veritiera.


La Valutazione

 

Relazione di Stima

Per conferire beni diversi dal denaro come Conferimento in Natura e Crediti � necessaria la presentazione da parte del socio apportatore di una Valutazione(relazione) oggetiva e veritiera del bene redatta da un esperto designato dal tribunale.

 

Verifica della Stima

Tale relazione viene allegata all�atto costitutivo e depositata al registro delle imprese.

Dopo 6 mesi gli Amministratori (e non pi� il Collegio Sindacale) ne chiedono la verifica del valore che se risulta inferiore ad 1/5 viene data al socio una duplice possibilit�:

-          versare la differenza in denaro

-          recedere dalla societ� avendo con la restituzione in denaro del valore del bene o del bene stesso se possibile

Di conseguenza vi sar� apposita riduzione del capitale sociale

Durante i 6 mesi le azioni corrisposte sono inalienabili

 

Precedentemente l�attuale disciplina, il socio poteva dichiarare di conferire in denaro, poi all�atto della costituzione il socio vendeva alla societ� un proprio bene pagando cos� la differenza da vesare; oggi questo non � possibile infatti per i primi 2 anni di vita della societ� per tali operazioni occorrono:

-          Preventiva Autorizzazione dell�Assemblea Ordinaria

-          Relazione di Stima da parte dell�Alienante come sopra

Il tutto se Il Valore Pattuito � superiore ad 1/10 del C.S.

L�Acquisto � compiuto nei due anni successivi l�iscrizione nel registro delle imprese

 

Soo invece esentati gli acquisti per operazioni correnti della societ�.

La violazione di quanto esposto comporta responsabilit� solidale degli amministratori e dell�alienante.

 

Le Prestazioni Accessorie

Le Prestazioni Accessorie sono gli apporti con proprie prestazioni, ad esempio lavorative, di un socio in cambio di particolari Azioni Non Trasferibili senza il consenso degli Amministratori.

L�eventuale trasferimento comporta l�acquisizione dell�obbligo anche da parte dell�acquirente.

Il motivo di ci� sta proprio nel vinmcolare un socio ad effettuare per la societ� prestazioni d�opera che non sono suscettibili di stabile, oggettiva� e veritiera valutazione.

 


CAPITOLO XIV

Le Azioni

Nozioni

Sono quote di partecipazione Omogenee, Trasferibili, Standardizzate dei soci nella SPA.

Sono quote frazionarie del capitale Sociale di Identico Ammontare e sono Indivisibili.

Attribuiscono Identici Diritti.

 

Ogni Azione rappresenta:

l�unit� minima del capitale sociale

l�unit� di misura dei diritti sociali

Caratteristiche:

�������� Omogeneit�

�������� Trasferibilit� (circolazione titoli di credito)

�������� Uguaglianza di Valore e di Diritti

�������� Autonomia

�������� Indivisibilit�

Azioni e Capitale Sociale

Le Azioni devono essere tutte di uguale valore e rappresentare una identica frazione del capitale sociale.

 

Azioni Con Valore Nominale

�������� Azioni emesse con l�indicazione nell�atto costitutivo del:

-          Capitale Sottoscritto

-          Numero Complessivo di Azioni

-          Valore Nominale di ogni Azione

 

Il Valore nominale viene indicato sul titolo azionario e nell�atto costitutivo ed ogni modifica comporta la modifica dell�atto e il ritiro/riemissione dell�azione.

Il valore complessivo � rappresentato dal totale delle azioni per il loro valore nominale.

 

Azioni Senza Valore Nominale

�������� Azioni emesse con l�indicazione nell�atto costitutivo del:

-          Capitale Sottoscritto

-          Numero Complessivo di Azioni

Il Valore complessivo � indicato in percentuale rispeto il capitale sociale.

 

In nessun caso il valore complessivo dei conferimenti pu� essere inferiore all�ammontare globale del C.S.

Le Azioni non possono esser emesse complessivamente per un valore inferiore al valore nominale

Vi � un caso in cui per� vengono emesse con Sovrapprezzo e cio� quando:

-          Emissione di nuove azioni senza diritto di opzione oper i vechi soci

-          Quando il valore reale del titolo � superiore a quello nominale

Il Valore Nominale � la frazione del capitale sociale

Il Valore Reale � dato dal Patrimonio Netto diviso Le Azioni

Il Valore di Mercato � quello desunto dal prezzo in un dato giorno per lo scambio di un azione nel mercato borsistico

La Partecipazione Azionaria

Ogni Azione conferisce al suo titolare Diritti e Doveri:

-          Amministrativi (Diritto di Intervento e di Voto in Assemblea)

-          Patrimoniali (Diritto agli Utili o liquidazione)

-          Amministrativo/Patrimoniali (Diritto di Opazione, di Recesso)

 

Le Azioni conferiscono ai loro possessori Uguaglianza di Diritti.

Questa uguaglianza � per� Relativa e Oggettiva.

 

Relativa:E� possibile creare categorie di azioni diverse (distinzione fra ordinarie e speciali)

Oggettiva:L�uguaglianza � uguale a parit� di azioni possedute e non a prescindere.

 

Questi diritti inoltre sono soggetti ad Interesse Pubblico di tutelare particolari condizioni economiche di particolari aziende (Alitalia o Parmalat) che rivestono particolare carattere economico o chein passato erano a partecipazione o totalmente statli e una volta privatizzate allo stato � riconosciuto (come da atto costitutivo) Diritto di Veto sulle decisioni importanti.

Le Categorie Speciali di Azioni

Le categorie di azioni speciali sono quelle fornite di Diritti Diversi da chi possiede azioni ordinarie.

 

Quando esistono diverse categorie di azioni, le decisioni che riguardino gli interessi dei possessori di categorie di azioni speciali devono essere approvate da assemblee speciali.

Questo tipo di diritti sono Diritti di Gruppo e non individuali.

 

E� fatto divieto di emettere azioni a Voto Plurimo che attribuiscono cio� ad esempio 2 voti per ogni azione.

 

Con la nuova normativa sono ammesse:

-Azioni Senza Diritto di Voto.

-Azioni a di Voto Limitato a particolari argomenti (voto sul bilancio o mod. atto cost.)

-Azioni a diritto di Voto Subordinato a particolari condizioni non meramente potestative

 

Le azioni senza diritto di voto, a voto limitato e a voto condizionato sono ammesse nella misura non eccedente il 50% del C.S. evitando l�accentramento del potere in quelli con voto.

 

Alle societ� Non Quotate in bosa � consentito emettere:

-Azioni a Voto Limitato ad una misura massima (ex max il 10% dei voti)

-Azioni a Voto Scalare (fino a 1000 azioni il 10% del potere dopo 1 voto ogni 2 azioni)

 

Le Azioni Privilegiate sono azioni che attribuiscono un Diritto di Preferenza nella distribuzione degli utili o rimborso del C.S. (es. maggiorazione del 2% sugli utili distribuiti.

E� fatto divieto di Patto Leonino.

 

Le Azioni Correlate sono azioni legate a particolari settori aziendali o attivit� sociale, come ad esempio il titolare percepisce l�utile se il suo settore lo consegue,� per far ci� occorre una dettagliata documentazione che ne descrive i processi.


Le Azioni di Risparmio

Sono Azioni Prive di Diritto di Voto, ma danno diritto di partecipazione ai Quorum costitutivi o deliberativi.

 

Sono volte ad incentivare l�investimento offrendo al risparmiatore un titolo che meglio risponde a interessi specifici.

Infatti il risparmiatore preferisce un privilegio patrimoniale al diritto di voto.

 

Possono essere emesse solo da societ� Quotate in Borsa e rientrano nel paniere delle azioni che non possono superare il 50% del C.S.

 

Si differenziano dalle semplici azioni senza diritto di voto delle societ� non quotate perch� devono essere necessariamente dotate di privilegi patrimoniali.

 

Possono essere emesse al portatore.

Conservano per� tutti i diritti amministrativi come la partecipazione alle asemblee o controlli giudiziari.

 

L�insieme dei soci risparmiatori possono avere un rappresentante comune come una SIM o banca che tutelino i loro interessi in assemblea impugnando le deliberazioni cosa che non � permessa al singolo.

 

Le Azioni a favore dei prestatori di lavoro

Sono Azioni offerte ai dipendenti della societ� o di una controllata.

Viene cio� imputato parte degli utili a C.S. e le azioni vengono emesseGratuitamente ai dipendenti.

 

Invece delle azioni possono essere emessi altri strumenti finanziari.

La societ� pu� escludere agli azionisti il Diritto di Opzione sulle azioni di nuova emissione e offrirle ai dipendenti.

 

Naturalmente tutto questo richiede un pocesso articolato.

Azioni e Strumenti Finanziari Partecipativi

Sono strumenti finanziari che consentono la partecipazione senza esere Azionisti, poich� ammettono l�apporto patrimoniale di beni o opera che comunque concorrono a formare il Patrimonio netto ma non il C.S.

 

Non consentono diritto di voto ma solo diritti patrimoniali e amministrativi.

E� possibile nominare un consigliere in loro ineresse.

Come disciplina vale ci� che stabilito nello statuto.


La Circolazione delle Azioni

I Titoli Azionari sono documenti provanti lo stato di azionista.

La loro emissione nelle societ� non quotate non � obbligatoria, infatti lo statuto pu� non prevederle e il socio � tale perch� inscritto nel libro dei soci.

La Circolazione avverr� secondo la disciplina dettata per la Cessione di Contratto.

 

Per le societ� quotate la situazione cambia:

I Titoli Azionari non sono pi� rappresentati da documenti cartacei ma da apposita registrazione contabile.

 

I Titoli Azionari sono riconosciuti come Titoli di Credito.

Attualmente possono essere solo Nominativi, fatta eccezione per le azioni di risparmio e per quelle emesse dalle SICAV purch� interamente liberate, che possono essere anche al portatore.

I Vincoli sulle Azioni

Le Azioni possono formare oggetto di Pegno o Usufrutto ma anche di sequestro giudiziario e altre misure cautelative.

 

Il Diritto di Voto spetta al creditore Pignoratizio o all�Usufruttuario, o al Custode in caso di sequestro.

 

I Diritti Amminstrativi spettano disgiuntamente a entrambi mentre in caso di sequestro al Custode.

 

Il Diritto di opazione spetta al Socio effettivo che deve provvedere al pagamento entro 3 gg. Prima della scadenza del versamento.

 

In caso di aumento grauito di C.S. le quote vanno al crditore o usufruttuario.

 

I versamenti per decimi non ancora liberati spettano al Socio in caso di Pegno e all�usufruttuario in caso di usufrutto.


I Limiti alla Circolazione delle Azioni

Le Azioni sono liberamente trasferibili ma vi possono essere limitazioni.

Limiti Legali

- Azioni liberate con Conferimenti Diversi dal Danaro (Controllo di Valutazione);

- Azioni con Prestazioni Accessorie previo consenso del Consiglio di Amministrazione.

 

Limiti Convenzionali (determinati da accordi fra i soci):

Parasociali (detti anche Sindacati di Blocco)

�������� Sono limiti introdotti per accordo fra soci ma non inseriti nell�atto costitutivo.

�������� Il mancato rispetto non comporta l�inefficacia del trasferimento delle azioni ma un

risarcimento da parte del socio alienante verso la societ�, sono cio� vaidi solo fra le

parti e vengono introdotti per limitare l�ingresso di soci non graditi.

 

Statutari

�������� Inseriti nell�atto costitutivo, rendono inefficacie il trasferimento (efficacia reale)

�������� Possono limitare il tras������� ferimento di azioni nominative

�������� Possono limitare la cessione per un periodo max di 5 anni

�������� Possono introdurre Clausole Statutarie (delibera dell�Assemblea Straordinaria)

�������� Clausole di Prelazione � impongono al socio che vuole alienare la azioni di proporle prima agli altri soci a parit� di prezzo, in caso di inadempienza la societ� pu� rendere inefficacie il trasferimento, conferendo il diritto agli stessi di riscattare le azioni dal terzo.

�������� Clausole di Gradimento � richiedono o il possesso di requisiti(es. cittadinanza) o subordinano il consenso al trasferimento al consiglio di Amministrazione.Ma poich� tali clausole possono costituire strumento di abuso da parte dei soci di gruppo grossi la diciplina impone che debbano poi loro acuistare le azioni secondo la disciplina dell�acquisto di azioni proprie.

�������� Clausole di Riscatto � Sono clausole che consentono ai soci o alla societ� di riscattare le azioni di un socio al verificarsi di un evento (es. morte del socio).

Consentono al socio contrario di recedere.


Le Operazioni della Societ� sulle Azioni Proprie

Questo tipo di operazioni sono altamente peicolose per determinati equlibri.

A rischio sono ad esempio il mercato dei titoli, il valore reale del C.S., etc..

Il codice regola soprattutto due casi: Sottoscrizione o Acquisto di azioni proprie.

Sottoscrizione

E� assolutamente vietato l�acquisto di azioni proprie con deroga per il diritto di prelazione.

La Sanzione: non comporta la Nullit� dell�acquisto ma la responsabilit� solidale delle parti coinvolte nella linerazione delle azioni sottoscritte dagli stessi.

Sottoscrizione Diretta (in nome e pe conto della societ�) � le parti coinvole sono i soci promotori e fondatori;

Sottoscrizione Indiretta (in nome di un terzo ma pe conto della societ�) � le parti coinvolte sono I soci fondatori, promotori e il terzo acquirente.

 

L�Acquisto di Azioni Proprie

Pu� dar luogo a riduzione del capitale sociale o meglio di quello reale.

E� autorizzata quando si verifica con l�uso di utili o eccedenze disponibili da bilancio.

In questo caso l�operazione � consentita ma con 4 condizioni:

         Le somme totali Non Devono Eccedere gli utili e le eccedenze disponibili;

         Le azioni devono essere Interamente Liberate;

         Autorizzazione dell�Assemblea Ordinaria (fisano ammontare,modalit� e durata max di 18 mesi)

         Il Valore Nominale deve essere max 1/10 del C.S.

La Sanzione: Le Azioni devono essere vendute ento 1 anno o si proceder� con l�annullamento delle stesse e conseguente riduzione del C.S.

 

Nessuna limitazione � invece prevista per l�acquisto di azioni proprie in virt� di una riduzione di capitale sociale.

Vi � un Regime speciale di Possesso di Azioni Proprie, le quali per� sono spoglie di diritti come quello di Voto, o Diritto agli Utili.

Alla societ� � vietato concedere prestiti o fornire garanzie a favori di soci o terzi con azioni proprie per l�acquisto di azioni della socie� stessa, per le quali i relativi contratti sono da ritenersi nulli.


Le Partecipazioni Reciproche

 

Sottoscrizione Reciproca

Due societ� si costituiscono o aumentano il C.S. sottoscrivendo le azioni l�una dell�altra, provocndo cos� un aumento fittizio di ricchezza.

Art. 2360 � E� vietato alle societ� di costituire o aumentare C.S. mediante sottoscrizione reciproca di azioni anche tramite societ� fiduciarie o persona interposta.

Dunque una controllata non pu� sottoscrivere azioni relative all�aumento di capitale deliberato dalla controllante.Responsabili saranno gli amministratori della controllata.

Acquisto Reciproco di Azioni

Due societ�, controllata e controllante, acquistano l�una le azioni dell�altra e dunque non sttoscrizione di nuovo capitale.

Nel caso della sottoscrizione rciproca vi � un aumento fittizio di C.S. e di Patrimonio Reale mentre nel caso dell�acquisto vi � un aumento fittizio solo del patrimonio reale, questo pu� determinare il fenomeno del �Carta contro Carta� ovvero il completo svuotamento dei relativi patrimoni.L�Acquisto reciproco di azioni comporta un indiretto rimborso dei conferimenti agli azionisti delle due sciet�.

 

Diciplina Attuale

1) L�acquisto reciproco � possibile senza limiti se fra le due societ� non intercorre nessun rapporto di controllo e nessuna delle due � quotata in borsa.

2) Nel caso invece vi sia rapporto allora l�acquisto viene imputato sempre alla controllante anche se fatto dalla controllata.

Limitazioni:

- Le somme impiegate nell�acquisto non possono eccedere l�ammontareb di utili o���� eccedenze del bilancio precedente

�������� - Sono acquistabili solo azioni interamente versate

�������� - Occorre la delibera dell�assemblea ordinaria

�������� - Il valore Nominale non deve eccedere il 10% (1/10) del C.S. della controllante

�������� - La controllata non pu� esercitare diritto di voto nelle assemblee della controllante.

 

Sanzioni:

Le azioni acquistate in violazioni di tali disposizioni devono essere alienate entro 1 anno oppure la controllante deve annularle e ridurre i C.S.

3) Incroci Azionari � si ha quando una o entrambe le societ� coinvolte � quotata in borsa ma fra le stesse non intercorre rapporto di controllo.

�������� Limitazioni:

- Se entrambe sono quotate l�incrocio azionario � max il 2% del Capitale� voto.

- Se una non � quotata la quota pu� arrivare fino al max del 10% della non quotata, mentre la non quotata max 2% della quotata.

 

Sanzioni:

-� Le azioni (solo per la parte in eccedenza) non danno diritto di voto

- E� necessaria l�alienazione ento 1 anno o la sospensione del diritto di voto si estende all�intera partecipazione

- In caso il voto venga cmq esercitato le delibere sono annullabili e l�impugnazione pu� avvenire anche ad opera della CONSOB.

Lo scopo di tutta questa disciplina sta proprio nel frenare abusi patrimoniali e amministrativi, come annacquamento di patrimonio reale, distribuire utili per somme eccedenti, rimbosi occulti di conferimenti, etc�.


CAPITOLO XV

Le Partecipazioni Rilevanti e I Gruppi di Societ�

Le Partecipazioni Rilevanti

E� difficile individuare con certezza chi sono i maggiori azionisti in una societ�.

 

Nel libro dei soci son registrati SOLO gli azionisti detti �Intestatario Formale�, quelli cio� che hanno diritto di voto e partecipano agli utili, senza per� sapere chi possono essere gli azionisti indiretti, soprattutto quando nel caso di societ� quotate l�assetto societario � mutevole nel breve periodo.

 

Legge 216/74

 

Societ� Quotate

1) Alla CONSOB sono riconosciuti poteri regolamentari per assicurare la trasparenza degli assetti proprietari.

2) Obbligo di Comunicazione (per legge) alla Societ� Partecipata e alla Consob da parte di:

         Tutti i possessori se possiedono pi� del 2% del C.S. della partecipta;

         Societ� Quotate se possiedono pi� del 10% del C.S. della partecipta.

3) Obbligo di comunicazione (con regolamento Consob) per variazioni del 5, 7.5, 10 % e multipli di 5 in aumento o decremento.

 

Scopi delle comunicazioni:

         Reprimere il fenomeno delle partecipazioni incrociate;

         Definire la reale posizione di potere dei maggiori azionisti.

Per questi fini vi � il Calcolo delle Percentuali che prende in considerazione:

         Azioni o Quote con diritto di Voto

         Azioni o Quote intestate a persone Interposte, Fiduciari o Societ� Controllate.

 

Sanzioni

         Sanzioni Pecuniarie (per quotate e non)

         Sospensione del Diritto di Voto (solo per quelle quotate)

In caso la societ� non sospenda il voto e questo � stato rilevante per la delibera assembleare, la stessa � ritenuta Impugnabile anche ad opera della Consob nel termine di 6 mesi.

 

Societ� Non Quotate

La Normativa � simile a quella spra descritta, ed applicata per le partecipazioni in societ� non quotate se queste operano in settori di particolare interesse pubblico:

         Societ� Bancarie;

         SIM, Societ� Gestione e Risparmio, Societ� di investimento a capitale variabile;

         Societ� di Assicurazione.

Le Comunicazioni in questo caso vanno fatte alla Partecipata, alla Banca d�Italia, alla Consob e all�ISVAP, che hanno tutte il potere di impuganre la delibera.

 


L�Acquisto di Partecipazioni Rilevanti in Societ� Quotate

 

Normativa Precedente

- Il Pacchetto di Controllo delle Azioni Ordinarie veniva ceduto direttamente all�acquisrente ad un prezzo superiore a quello di borsa evitando che anche gli azionisti di minoranza godessero del c.d. Premio di Maggioranza.

- Quando una Societ� non era disposta a cedere il suo capitale di maggioranza chi� intendeva sclalarla adottava le c.d. Scalate Ostili, secondo cui veniva effetuuati massicci ordini di borsa con conseguente acquisto di azioni proprie siul mercato da parte delle scalata, ci� si ripercuoteva sul mercato lasciando adito a Speculazioni.

 

Normativa Attuale Legge 149/1992 (riforma del 1998)

Il Fine principale di questa legge � assicurare che tutti gli azionisti, con particolare interesse a quelli di minoranza, devono godere del Premio di Maggioranza che l�operazione di acquisto di pacchetti di maggioranza comporta.

 

L�Offerta Pubblica di Acquisto (OPA) � Obbligatoria quando viene trasferito il pacchetto di controllo di societ� quotate e deve svolgersi nel rispetto delle regole di comportamento stabilite per il mercato e pu� essere Successiva Totalitaria o Residuale.

 

L�OPA Successiva Totalitaria

E� tenuto a un�OPA sulla Totalit� delle SOLE azioni ordinarie in circolazione, chiunque si trovi a detenere in seguito ad acquisti a titolo oneroso pi� dl 30% delle azioni ordinarie di una societ� quotata, esenzioni sono previste per:

         Acquisto di Imprese in Crisi

         Trasferimenti fra societ� dello stesso gruppo.

 

Il Prezzo minimo di acquisto � fissato per legge ed � pari alla Media Aritmetica fra il Prezzo Medio Ponderato (ultimi 12 M) e il Prezzo Massimo per acquisti fuori borsa di azioni ordinarie (ultimi 12 M).

 

L�OPA Preventiva (in sostituzione della successiva totalitaria)

L�OPA preventiva pu� essere Totale o Parziale, per la prima non vi sono imposizioni particolari neanche sul prezzo, importa solo che abbia ad oggetto l�acquisto di pi� del 30% delle azioni ordinarie.

L�OPA Preventiva Parziale, invece, deve avere per oggetto almeno il 60% delle azioni ordinarie, e l�esonero deve essere autorizzato dalla Consb su parere degli azionisti di minoranza.

 

L�OPA Residuale

E� il caso in cui una societ� detiene il paccheto di maggioranza per una percentuale superiore al 90%.

La sua Funzione Principale � di consentire agli azionisti di minoranza di vendere ad un prezzo Equo. In caso di mancanza di un adeguato flottante del prezo di mercato, lo stesso viene fissato dalla consob se entro 4 mesi non provvede la Societ� con azioni di maggioranza.

 

Acquisto Coattivo

Vi sono casi in cui una societ� detiene il paccheto di maggioranza per una percentuale superiore al 98%, qui la societ� detentrice delle stesse ha diritto di acquistare la totalit� delle azioni ordinarie rimanenti ad un prezzo stabilito dal presidente del tribunale, e serve per evitare ostruzionismi da parte di possessori di minoranza.


Sanzioni

Vi sono sanzioni per l�inosservanza dell�obbligo di OPA e sono:

         Sospensione del Voto relativamente l�intera parte di azioni ordinarie trattenuta, e in caso di inosservanza la Consob pu� impugnare la delibera entro 6 mesi.

         Le Azioni eccedenti il 30% e il 90% devono essere alienate entro 6 mesi

         Sanzioni Pecuniarie

 

Le Offerte Pubbliche di Acquisto e di Scambio (OPA)

Definizione

L�Offerta pubblica di acquisto (corrispettivo in denaro) o di scambio (corrispettivo in altri strumenti finanziari) � una proposta irrevocabile rivolta, a parit� di condizioni, a tutti i titolari di prodotti finanziari e non solo si azioni ordinarie, anche se viene applicata principalmente per le azioni ordinarie.

Ogni Clausola contraria a questa definizione � nulla.

 

L�Offerta pu� essere modificata anche durante la sua pendenza.

Tutto si svolge sotto il controllo della Consob.

La Societ� Offerente deve comunicare alla Consob attraverso un Documento di Offerta tutte le condizioni, termini e quantit�, modalit�, tale documento verr� poi pubblicato in modo da permettere ai possessori di rendersi conto dell�opportunit� dell�offerta.

La Consob trasmette il documento alla societ� bersaglio che a sua volta � obbligata a diffondere notizie utili all�apprezzamento dell�offerta con valutazione della stessa ad opera dei propri amministratori.

 

Tecniche di Difesa

Gli Amministratori della societ� bersagio devono astenersi dal compiere atti in contrasto con l�OPA.

La Societ� Bersaglio pu� per� promuovere un OPA concorrente, stimolando un rilancio di offerta fra le due.

 

Chiusura dell�Offerta

Scaduti i Termini previsti nel documento di offerta, l�offerta diventa irrevocabile se � stato raggunto il quantitativo minimo di azioni in acquisto, se invece si � superato il max si proceder� con riduzine proporzionale dell�offerta o con l�acquisto dei titoli ugualmente a seconda di quanto stabilito.


I Gruppi di Societ�

Definizione � Un gruppo di Societ� � un aggregazione di imprese societarie formalmente indipendenti ed autonoma l�una dall�altra, ma soggette all�influenza dominante dellla capogruppo, il fine � il perseguimento di uno scopo unitario riconducibile ad un unico interesse di gruppo.

Vantaggi � Snellezza Operativa;Separazione del Rischio d�impresa;Autonomia Decisionale.

Pericoli � La creazione di pi� strutture giuridiche per un�impresa sostanzialmente unitaria.

 

I gruppi possono essere �a catena� o �a stella�, nel primo caso vi � la capogruppo che controlla una societ� che a sua volta ne controll un�altra e cos� via, mentre nel secondo vi � la principale e le altre come diramazioni.

 

La disciplina in questo capo del diritto societario tiene a 3 particolari aspetti:

         Assicurare un�adeguata informazione sui collegamenti giuridici, patrimoniali e finanziari;

         Evitare che intrecci di partecipazioni alterino l�integrit� delle singole societ� o della capogruppo;

         Evitare che le scelte operative delle singole societ� incidano sull�interesse di grupo negativamente, questo per preservare gli investitori della capogruppo che fanno affidamento su di essa e sul suo patrimonio.

 

Societ� Controllate e Direzione Unitaria

Una Societ� si dice controllata se si trova sotto l�influenza dominante, cio� in grado di indirizarne l�attivit�, da parte di un�altra societ�.

 

Forma di Controllo Azionario

         di Diritto:L�influenza dominante � esercitata grazie alla maggioranza dei voti nell�assemblea odrinaria;

         di Fatto:L�influenza � esercitata grazie a Voti Sufficienti, viste le assenze dei soci minoritari;

         Contrattuale:L�influenza dominante viene esercitata grazie a particolari vincoli contrattuali e non dalla partecipazione azionaria;

         Indiretto:Si computano nel calcolo anche i voti spettanti a societ� controllate, fiduciarie o a persona interposta.

 

Societ� Collegate

Si ha quando una societ� pu� esercitare nell�assemblea ordinaria almeno 1/5 o 1/10 (se quotata) dei voti, esercitando cos� un�Influenza non Dominante ma Notevole.

 


La Disciplina dei Gruppi

La disciplina attuale richiede principalmente un dovere di informazione.

Attualmente vi � un�apposita sezione del Registro delle Imprese in cui sono iscritti sia soggetti che esercitano attivit� di direzione e coordinamento di altre societ�, che le stesse societ� controllate.

 

Vi sono inoltre Divieti e limitazioni a carico delle controllate al fine di non alterare l�integrit� patrimoniale della capogruppo.

 

Una societ� controllate non pu� detenere pi� del 10% del C.S. della controllante, per il quale comunque � inibito il diritto di voto.

 

Sia a carico della controllante che della controllata vi sono obblighi di informazione sui loro rapporti, ci� al fine di evidenziare sia i rapporti finanziari, patrimoniali ed economic fra le due che gli effetti che l�attivit� di coordinamento ha comportato.

 

Con la legge 127/1991 � stato introdotto il Bilancio Consolidato di Gruppo, che considera la situazione patrimoniale Unitaria di Gruppo, con principio cardine l�eliminazione delle operazioni intercorse fra le societ� di gruppo.

 

La Riforma del 2003

Tutela gli Azionisti Esterni e i Creditori della controllata contro abusi della dominante, che induca la prima a compiere atti vantaggiosi per il gruppo ma svantaggiosi o pregiudizievoli� per la controllata.

 

Vi sono 2 principi molto importanti:

Distinta Sogettivit�:La capogruppo non pu� essere responsabile delle obbligazioni assunte dalla controllata, proprio come un qualsiasi socio.

Formale Indipendenza Giuridica:Comporta che la capogruppo non pu� imporre il compimento di atti in contrasto con la controllata, contro eventuali abusi vi sono norme in tema di conflitto di interessi e responsabilit� degli amministratori.

 

Decisioni

La riforma introduce si� il rispetto degli interessi della capogruppo che quelli della controllata, principalmente per la tutela a favore degli azionisti di minoranza e dei creditori.

Per tale motivo le decisioni assunte dalla controllata devono essere ispirate all�interesse di gruppo e devono essere motivate.

 

Finanziamenti

Riguardo ai finanziamenti concessi alle controllate, al fine di evitare che un eccessivo indebitamento danneggi i Creditori Sociali, trova applicazione l�art. 2467.

Il rimboso di tali finanziamenti � surrogato a quello per il soddisfacimento dei creditori, e se la controllata fallisce entro 1 anno dal rimborso la capogruppo deve restrituire il rimborso se i creditori non sono stati soddisfatti.

 


Le societ� enti amministratori o dirigenti che operano in violazione di deti principi sono responsabili direttamente e in solido per i fatti lesivi.

In caso di fallimento, liquidazione coatta amministrativa e amministrazione straordinaria l�azione spettante ai creditori � esercitata dal curatore o commissario.

 

I danni arrecati dalle decisioni prese dalla capopgruppo devono essere valutati con visibilit� su tutte le operazioni proprio per verificare se nel complesso siano stati compiuti atti a copertura di quelli lesivi.

 

Recesso del Socio

In presenza di operazioni che mutino le condizioni di rischio originarie, come ad esempio mutazione della forma societaria, o dell�oggetto � riconosciuto al socio di minoranza il diritto di recesso anche quando non � stata promossa un OPA.

Il Diritto, ad esempio, � riconosciuto al socio di una societ� con quotata che entra a far parte del gruppo o non esce.

 

Il Gruppo Insolvente

Nessuna dsciplina � dettatat per ci� che concerne il fallimento di societ� facente parte di un gruppo, trova applicazione la disciplina in generale secondo cui:

Gli Amministratori della capogruppo o della controllante che hanno abusato insieme con quelli della controllata e causato il fallimento o amministrazione straordinaria rispondono in solido per i danni causati alla stessa.

 


CAPITOLO XVI

L�Assemblea

Modelli Organizzativi

Per legge nella S.p.A. vi sono 3 organi:

Assemblea dei Soci - Funzione di delibera su questioni di maggior rilievo e non di Gestione dell�impresa Sociale.

Organo Amministrativo - Funzione di attuazione delle delibere dell�Assemblea dei Soci, esercita la funzione di gestione sociale d�impresa, formata da amministratori che hanno la rappresentanza legale.

Organo di Controllo Interno � Esercita il controllo sull�amministrazione della societ�.

 

Il Codie del 1942 prevedeva per l�Amministrazione l�organo Amministrativo e per il controllo il Collegio Sindacale.

Dopo il 1998� e co la riforma del 2003 il controllo Contabile Spetta ad un Organo Esterno detto Societ� di Revsione Contabile.

Sempre con la riforma del 2003 � stata introdotta la possibilit� di scegliere diversi sistemi alternativi.

Il Sistema Dualistico (la funzione amministrativa e di controllo � affidata a entrambi)

Consiglio di Sorveglianza, di nomina assembleare.

Consiglio di Gestione, di nomina del primo.

Il Sistema Monistico

Consiglio di Amministrazione, Funzione Amministrativa, di nomina assembleare.

Comitato per il Controllo e Gestione, Funzione di Controllo, parte del primo.

 

Tuttavia in entrambi i casi occorre sempre una Societ� di Revisione Contabile Esterna.

Nozioni e Distinzioni

L�Assemblea � composta dai Soci, e delibera con maggioranza di Capitale ovvero con quella parte dei soci i cui voti formano la maggioranza delle azioni, le sue decisioni vincolano tutti i soci.

 

Assemblea Ordinaria

 

Nelle Societ� prive di Consiglio di Sorveglianza (Sistema Monistico e Tradizionale)

         Approva il Bilancio

         Nomina e Revoca gli Amministratori, Sindaci e il Presidente del Collegio Sindacale e la Societ� di Revisione.

         Determina il Compenso e le Responsabilit� degli Amministratori e dei Sindaci

         Approva il regolamento dei lavori assembleari.

 

Nelle Societ� con Sistema Dualistico

         Nomina e Revoca il Consiglio di Sorveglianza e determina il loro Compenso.

         Delibera sulla Responsabilit� del Consiglio di Sorveglianza

         Delibera la Distribuzione degli Utili.

         Nomina la Societ� di Revisione.

Il Consiglio di Sorveglianza

         Approva il Bilancio

         Nomina e Revoca il Consiglio di Gestione e delibera sulle relativa Responsabilit�.

 

 

Assemblea Straordinaria

         Delibera sulle Modificazioni dello Statuto

         Delibera sulla Nomina, Sostituzione e Poteri dei Liquidatori

 

In alcuni casi stabiliti dalla legge o dallo statuto, al Consiglio di Sorveglianza o di Gestione possono essere demandate alcune funzioni spettanti all�assemblea straordinaria come:

         l�Aumento del Capitale Sociale a Pagamento

         l�Emissione di Obblgazioni Convertibili

         Competenza riguardante la fusione fra contrrollante e controllata

         Indicazioni di amministratori che hanno la rappresentanza

         Istituzione e soppressione di sedi secondarie

         Ecc�

 

Le Convocazioni della Ordinarie e Straordinaria necessitano di Quorum diversi, e possono essere solo due, nella seconda infatti il quorum richiesto � pi� basso.

 

Se la Societ� ha emesso solo azioni ordinarie l�Assemblea � Unica, mentre nel caso di emissione di strumenti finanziari o speciali categorie di azioni si affiancano Assemblee Speciali.

Il Procedimento Assembleare

La Convocazione dell�Assemblea � richiesta dall� Organo Amministrativo o dal Consiglio di Gestione quando ritenuto opportuno.

 

La Convocazione ad opera degli Amministratori � Obbligatoria per :

         L�approvazione del Bilancio 1 volta all�anno entro 120 gg dal 31/12 (o 180 per chi redige il bilancio consolidato).

         Se richiesta dalla minoranza dei soci che possiedono almeno il 10% del C.S.

Se gli amministratori non provvedono ci si rivolge il tribunale che ne richiede la convocazione se non avendo prima ricevuto ingiustificato rifiuto dagli stessi.

 

La Convocazione pu� essere richiesta anche da soli 2 membri del Collegio Sindacale nelle Societ� Quotate per favorire la minoranza degli Investitori Istituzionali, quando non vi provvede l�organo amministrativo o se vi sono evidenti fatti censurabili.

 

La Convocazione deve essere pubblicata o sulla Gazzetta Ufficiale 15 gg prima dell�adunanza (30 nelle quotate) o su un quotidiano indicato dallo statuto.

Oppure entro 8 gg con Raccomandata nei casi in cui non vi sia attivit� di investimento in capitali di rischio.

 

L�Avviso deve contenere Data, Ora, Luogo e Ordine del Giorno.

 

Anche in assenza di convocazione � valida la delibera dell�Assemblea Totalitaria, cio� quella costituita da soci rappresentanti l�intero C.S. + maggioranza dei membri dell�organo amministrativo e di controllo.

 

L�Assemblea � presieduta dal Presidente aiutato dal Segretario entrambi eletti dalla maggioranza di presenti; Il Segretario non � necessario se la covocazione � redatta da un notaio.

 

Funzioni del Presidente:

         Verifica che siano trattati gli argomenti dell�O.dG.;

         Verifica la correttezza dell�esecuzione dell�assemblea;

         Accerta l�identit� dei Soci e del C.S. rapresentato con allegati al verbale;

         Redige il verbale

 

Pu� essere chiesto il rinvio di max 5 gg da almeno 1/3 del C.S. se i soci dimostrano di non esser sufficientemente informati sull�OdG.

 

Il Verbale viene sottoscritto dal Presidente e dal Segretario (o notaio nel caso della Straordinaria), tenuto a cura degli amministratori e trascritto nel libro delle adunanze.

 

Contenuto del Verbale:

         Data Assemblea

         Ordine del Giorno

         Soci Partecipanti e C.S. rappresentato

         Modalit� di Voto

         Allegati contenenti l�identit� dei soci e i rispettivi voti

         Deve essere redatto senza ritardo notevole (non obbligatoriamente contestuale)

 

Costituzione Validit� delle Delibere

Il� Quorum Costitutivo � la parte del C.S. valida affinch� la convocazione sia relolare.

Il Quorum Deliberativo � la parte dei partecipanti con diritto di voto valida afinch� la delibera sia regolare ed esecutiva.

Nel costitutivo si computano le azioni ordinarie e quelle temporaneamente senza diritto di voto (socio moratore), quetse ultime per� non sono computate in quella deliberativa, cos� come quelle relative a soci in conflitto di interessi che si astengono.

 

Assemblea Ordinaria

1� Convocazione

�������� Quorum Costitutivo � 50% del C.S. con Diritto di Voto

�������� Quorum Deliberativo � 50% + 1 (assoluta) del Capitale di Intervento (con voto)

2� Convocazione

�������� Quorum Costitutivo � Nessuno

�������� Quorum Deliberativo � Maggioranza delle Azioni dei Partecipanti con Diritto di Voto

 

Assemblea StraOrdinaria

(no capitale di rischio)

1� Convocazione

�������� Quorum Costitutivo � Nessuno

�������� Quorum Deliberativo � 50% + 1 (assoluta) del C.S. con Diritto di Voto

2� Convocazione

�������� Quorum Costitutivo � > di 1/3 del C.S. con Diritto di Voto

�������� Quorum Deliberativo � 2/3 del Capitale Rappresentato in Assemblea

�� 1/3 per quelle importanti

 

(capitale di rischio e anche quotate)

1� Convocazione

�������� Quorum Costitutivo � 50% del C.S. con Diritto di Voto

�������� Quorum Deliberativo � 2/3 del Capitale di Intervento

2� Convocazione

�������� Quorum Costitutivo � > di 1/3 del C.S.

�������� Quorum Deliberativo � 2/3 del Capitale Rappresentato in Assemblea

Il Fine di questa disciplina � agevolare l�attivit� deliberativa nonostante l�assenteismo della minoranza.

 

Lo Statuto pu� modificare IN AUMENTO le maggioranze previste per l�ordinaria di prima e seconda (tranne per l�approvazione di bilancio) e la straordinaria, nonch� per la nomina/revoca di cariche sociali; il fine � evitare che siano impedite delibere essenziali.

 

Lo statuto pu� prevedere anche assemblee successive alla seconda sia per l�ordinaria che per la straordinaria, lasciando validi i quorum per la seconda convocazione, anche se nel caso di quelle soggette a capitale di rischio e quotate:

Quorum Costitutivo � 1/5 del C.S.

Quorum Deliberativo � 2/3 del Capitale di Intervento

 

Diritto di Intervento e Diritto di Voto

Il Diritto di Intervento � consentito a:

         Amministratori e Sindaci

         Titolari di Azioni Ordinarie

         Rappresentante Azioni di Risparmio e Obbligazioni

         Titolare di Usufrutto o Creditore Pignoratizio di Azioni senza Diritto di Voto

 

Per partecipare non � pi� necessario il deposito preventivo delle azioni presso la societ� e non � pi� valido il divieto di ritiro delle azioni, anche se lo statuto pu� prevederlo, cos� come la partecipazione ed il voto telematico (disciplinato dalla Consob per le quotate).

La Rappresentanza in Assemblea

La partecipazione in assemblea a mezzo rappresentanza � regolata attraverso 2 diverse discipline, una applicabile a tutte le S.p.A e l�altra applicabile IN ALTERNATIVA a quelle quotate in borsa. In entrambe le discipline La delega � sempre revocabile.

 

Disciplina del Codice

La Delega a Rappresentare deve contenere per iscritto il nome del rappresentante, che nel caso delle societ� deve essere un dipendente o collaboratore.

La rappresentanza pu� essere conferita solo per singola assemblea (considerando entrambe le convocazioni), semprech� il rappresentante non abbia procura o delega generale.

Non pu� essere rappresentante chi � espressione del gruppo di comando della societ� per cui � convocata l�assemblea, come gli amministratori.

Vi sono anche limitazione al numero di rappresentati:

         Societ� no capitale di rischio - max 20;

         Societ� capitale di rischio � max 50, 100, 200 per societ� con C.S. minore, uguale, superiore a � 25.000.000,00

 

 


Riforma 1998 � Disciplina Alternativa per quelle soggette a capitale di rischio

Vi sono 2 istituti per i quali non operano le limitazioni soggettive e quantitative esposte:

Sollecitazione

Richiesta da parte di un Committente e rivolta agli azionisti per il conferimento di deleghe di voto.

Il Committente deve possedere almeno l�1% del C.S. da almeno 6 mesi, e rivolgersi a Intermedari Professionali come le Banche per effettuare la sollecitazione, mediante Prospetto e Modulo della Delega, il tutto regolamentato dalla Consob.

 

Raccolta di Deleghe

Stessa funzione della Sollecitazione, ma sta volta la proposta � rivolta agli Associati di un�Associazione di Azionisti., ed � avanzata dall�Associazione stessa.

Il Voto potr� essere quello del rappresentante o pu� essere indicato nel modulo, sta di fatto che in questa maniera il rappresentato � ben conscio di tutto.

 

Limiti del Voto

Il Socio concorre a formare la vlot� della societ�, in proporzione pari alle azioni possedute, poi la maggioranza decide le scelte utili al fine di rispettare il contratto sociale.

 

Il Socio deve esercitare il suo voto senza arrecare danno al patrimonio della societ�, e le delibere sono annullabili solo se si dimostra che sono state prese nell�interesse extrasociale a danno della societ�.

 

Conflitto di Interesse

Il conflitto di interesse opera ad esempio nel caso di acquisto di un immobile di un socio da parte della societ�, in qesto caso non � pi� fatto divieto come in precedenza, ma la delibera � annullabile se ricorrono 2 condizioni entrambe necessarie ma non sufficienti:

         Prova di Resistenza (il suo voto � stato determinante)

         Danno Potenziale (arrecabile al patrimonio della societ�)

 

E� fatto invece divieto di voto nei seguenti casi espressamente previsti dlla disciplina:

         Agli amministratori sul giudizio delle proprie responsabilit�

         Ai Membri del Consiglio di Gestione (sistema Dualistico) nelle delibere riguardanti la nomina, revoca e responsabilit� dei membri del Consiglio di Sorveglianza

 

Vi � poi il caso opposto in cui sono i soci di minoranza ad essere lesi, ad esempio con un aumento del C.S. al solo fine di ridurne la quota di partecipazione.

In questo caso non sono validi i due requisiti sopra esposti poich� il leso non � la societ� ma i singoli soci; in questo caso per� � ammessa l�annullabilit� se si dimostra l�interesse a ledere come unico interesse.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


I Sindacati di Voto

I Sindacati di Voto sono Accordi Parasociali con cui i membri (soci) concordano preventivamente il modo con cui votare in assemblea.

Possono essere Occasionali o Permanenti, in quest�ultimo caso ad esempio relativi ad uno stesso concetto sempre come il voto degli Amministratori.

 

I Sindacati di Voto Permanenti sono a loro volta a tempo Determinato e Indeterminato.

Le �Pre-Delibere� dei sindacati di voto possono esser prese a maggioranza (classico) o all�unanimit�).

 

La Funzione:

         Dare un indirizzo unitario all�azione dei soci sindacati migliorando la difesa dei soci generalmente di minoranza.

I Pericoli:

         Cristallizzazione del gruppo di controllo (cio� decidono sempre gi stessi)

         Rispetto Formale del procedimento assebleare (nella pratica � predeterminato)

 

Alla fine dei conti il sindacato, formalmente, nulla cambia verso la societ� ma lo fa verso i sindaci soci, gli effetti vengono prodotti solo fra di loro, alterando anche sostanzialmente il procedimento assembleare.

 

Durata Sindacati

Tempo Determinato

         Max 5 anni rinnovabili a scadenza � Societ� Non Quotate;

         Max 3 anni rinnovabili a scadenza � Societ� Quotate;

Tempo Indeterminato

         Rescissione del Socio con preavviso di 6 mesi � Societ� Quotate e Non;

 

La Pubblicit�

I Patti Parasociali debbono essere pubblicizzati tranne nel caso delle societ� Non Quotate che non fanno appello al mercato del capitale di rischio.

Societ� Non Quotate con capitale di Rischio

         I Pattri vanno comunicati alla societ� e dichiarati in apertura d�assemblea, e poi trascritti nel verbale depositato nel registro delle imprese.

         La Sanzione � la Sospensione del Diritto di Voto per quel sindacato.

Societ� Quotate

         I Sindacai vanno comunicati per iscritto alla Consob, pubblicati su un quotidiano, depositati al registro delle imprese dove ha luogo la sede legale.

         La Sanzione � la Nullit� dei Patti e la Sospensione del Diritto di Voto.

 


Le Delibere Secondo la normativa previgente

Erano considerate �inesistenti� se non in regola con la giurisprudenza invece con la riforma si � cercato di andare oltre e renderle non inesistenti ma annullabili o nulle secondo casi tassativamente previsti

Le Deliberazioni Assembleari Invalide

Obiettivo di Fondo della Riforma del 2003 � porre fine alla categoria delle delibere inesistenti definite dalla giurisprudenza e dare spazio ai criteri dell�annullabilit� e nullit� riconducendole a tutti i possibili vizi. (Principio di Tassativit� delle cause di invalidit�).

 

L�Annullabilit� costituisce la regola per le delibere assembleari invalide, ovvero sono annullabili le delibere prese non in conformit� con quanto stabilito dalla legge o dallo statuto

 

Casi di Annullabilit�:

         La Partecipazione all�assemblea di persone non legittimate

         Invalidit� dei singoli voti o loro conteggio

         Incompletezza e/o inesattezza del verbale

per tutti e tre i casi deve ricorrere il concetto di Determinatezza degli stessi nella deliberazione.

 

L�Impugnativa pu� essere proposta solo da:

         Amministratori

         Soci Assenti, Dissenzienti o Astenuti

         Consiglio di Sorveglianza e Collegio Sindacale

         Il Rappresentante degli Azionisti di Risparmio

         La Consob, Banca d�Italia, e Isvap (questi solo in casi tassativamente previsti)

E� riconosciuto ai Non Legittimati a proporla, il diritto al risarcimento dei danni.

 

Gli Azionisti che vogliono impugnare la delibera devono raggiungere 1/1000 del C.S. nelle societ� con capitale di rischio mentre il 5/100 nelle altre.

 

L�Impugnativa, o il risarcimento danni, deve essere richiesta entro 90 gg dalla delibera o 3 mesi dalliscrizione o dal deposito nel registro quando previsto.

 

Procedimento

L�Azione di annullamento � proposta davanti al tribunale dove vi � la sede legale.

Occorre dimostrare che i Soci posseggano azioni sopra descritte al momento dell�impugnativa ma non depositarle, anche se vengono meno durante il processo, il giudice chiude l�annullamento e propone solo il risarcimento danni.

Il Tribunale pu� anche chiedere ai proponenti di fornire adeguate garanzie di risarcimento danni proprio per evitare atti pretestuosi.

 

Annullamento

L�Annullamento ha Effetti su tutti i soci e gli amministratori devono prendere provvedimenti, sono sempre fatti salvi i diritti acquistati in buona fede dai terzi.

L�Annullamento non avviene se la delibera � stata sostituita con altra conforme o revocata, anche qui sono fatti salvi i diritti dei terzi in buona fede.


Le Deliberazioni Assembleari Nulle

Il fine � sempre lo stesso evitare le delibere inesistenti.

La Delibera � nulla solo in tre casi:

1.      Se l�Oggetto � Impossibile o Illecito (contrario alle norme imperative ordine pubblico ec..)

2.      Se l�Oggetto � lecito ma il contenuto no - Approvazione Bilancio (oggetto) falso (contenuto)

3.      Mancata Convocazione dell�Assemblea e Mancanza del Verbale

La Mancanza di convocazione viene meno se si pubblica la convocazione con data e luogo;

Il verbale non si considera mancante se nella delibera c�� data, oggetto e sottoscrizione del presidente.

 

La Nullit� pu� esser richiesta da chiunque vi abbia interesse o anche di ufficio dal giudice.

L�Azione di nullit� del diritto comune non decade mentre questa si:

         3 anni (default) � dalla delibera o suo deposito al registro delle imprese

         180 gg � per delibere di particolare rilievo:

Variazione del C.S.

Emissione di Obbligazioni

         90 gg - dall�approvazione del bilancio in caso di mancata convocazione.

 

Inoltre una delibera non pu� essere nulla quando in casi particolari come Aumento di Capitale, Approvazione di Bilancio Successivo e Trasformazione, alla stessa � stata gi� data esecuzione, e comunque rimangono sempre salvi i diritti dei terzi in buona fede.


CAPITOLO XVII

Amministrazione e Controllo

Sistemi di Amministrazione e Controllo Secondo la riforma 2003

L�Organo di Controllo Contabile � comune a tutti: la Societ� di Revisione esterna

Sono previsti 3 possibili sistemi:

Sistema Tradizionale (sistema di Default)

Organo Amministrativo: Consiglio di Amministrazione (nomina assembleare)

Organo di Controllo: Collegio Sindacale (nomina assembleare)

Sistema Dualistico

Organo Amministrativo: Consiglio di Sorveglianza (nomina assembleare)

Organo di Controllo: Consiglio di Gestione (nomina Cons. di Sorveglianza)

Sistema Monistico

Organo Amministrativo: Consiglio di Amministrazione (nomina assembleare)

Organo di Controllo: Comitato per il Controllo sulla Gestione (costola del primo)

Gli Amministratori

Sistema Tradizionale

 

La S.p.A pu� avere o un Amministratore Unico o il Consiglio di Amministrazione, nel quale pu� esser creato (internamente) un Comitato Esecutivo degli Amministratori Delegati.

Funzioni

         Posseggono in Via Esclusiva la Gestione dell�Impresa Sociale e compiono atti per l�attuazione dell�Oggetto Sociale

         Potere Gestorio - Deliberano su tutto ci� che attinente alla gestione della societ�, non � demandato all�assemblea.

         Rappresentanza Generale

         Convocazione, Revoca e gestione delle Assemblee.

         Attuazione, Impugnazione delle Delibere Assembleari

         Redazione del Progetto di Bilancio

         Prevenire il compimento degli atti pregiudizievoli per la societ�

         Hanno Formale Autonomia � Vista la responsabilit� civile e penale a cui sono soggetti.

 

Nomina e Cessazione della Carica

         I Primi Amministratori sono nominati dall�Atto Costitutivo, successivamente dall�Assemblea Ordinaria.

         Il Numero degli Amministratori � fissato dallo statuto anche con un min. e max.

         Gli Amministratori sono soci o non soci, ma devono godere di requisiti di Onorabilit�, Indipendenza e Professionalit�.

         La Durata � max di 3 Esercizi rinnovabile dall�assemblea.

 

Non possono essere Amministratori ne l�Interdetto ne l�Inabilitato ne il Fallito, o chi abbia riportato condanne penali.

Cause di Incompatibilit� sono l�essere dipendenti dello stato o del Parlamento e mentre l�ineleggibilit� comporta l�invalidit� della nomina, l�Incompatibilit� solo l�optare per una o l�altra carica.

 


Casi di Cessazione d�Ufficio

 

         Revoca � L�Assemblea revoca il mandato;

         Rinuncia � L�Amministratore o gli Amministratori danno le dimissioni

In quasi tutti i casi in cui la sostituzione sia differibile, ovvero nei primi nei casi di revoca e Rinuncia, il consiglio rimane in auge fino a che la Maggioranza degli Amministratori ricostituiscono il Consiglio.

 

         Decadenza � Sopravvengono Cause di Ineleggibilit�

         Morte

In questi ultimi due casi non differibili, vi sono 3 ipotesi possibili:

Rimane in carica la Maggioranza � Che nomina la parte mancante con approvazione del Collegio Sindacale.

Rimane in carica la Minoranza � I Superstiti devono nominare l�Assemblea che provveder� a ricostituire il Consiglio e i nuovi nominati rimagnono in carica fino a scadenza dei vecchi.

Non Rimane nessuno � Il Collegio Sindacale convoca con Urgenza l�Assemblea per la nomina e compie nel frattempo atti di ordinaria amministrazione.

 

Nomina e Cessazione devono essere pubblicizzate con iscrizione nel Registro delle Imprese

 

Compensi e Divieti

 

Gli Amministratori hanno diritto, per il loro operato, ad un compenso che pu� consistere:

         Compenso Monetario Diretto

         Partecipazione Agli Utili

         Stock Option � compenso con sottoscrizione di azioni con prezzo predeterminato tutto da atto costitutivo o dall�Assemblea

 

Agli Amministratori con particolari cariche , come l�Amministratore delegato, la remunerazione � stabilit� dal Consiglio di Amministrazione sentito Il Collegio Sindacale.

 

Gli Amministratori non possono essere anche Amministratori di Societ� Concorrenti, o Soci a Responsabilit� Illimitata di Societ� Concorrenti, o altro che costituisca conflitto di interessi.

L�inosservanza comporta la Decadenza per ineleggibilit� per giusta causa con eventuale risarcimento per possibili danni arrecati.

 

Il Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio � retto da un presidente scelto fra i suoi membri o dall�assemblea.

Il Presidente convoca il consiglio definendo OdG, e Coordinando i Lavori.

 

Le Delibere del Consiglio vengono prese a Maggioranza Assoluta degli Amministratori in Carica Presenti e Non � ammesso voto di rappresentanza.

 

Le delibere consiliari devono essere trascritte nel libro delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio.

 

L�Impugnazione pu� essere proposta se si violano principi legali, o norme dell�atto costitutivo ma soprattutto se vi sono conflitti di interesse, e le sanzioni possono essere anche quelle di nullit� o annullabilit�.

L�Impugnazione pu� essere richiesta dagli amministratori assenti o dissenzienti, dai sindaci ma non dai soci.

L�Amministratore che per una operazione ha interesse (anche se non in conflitto) deve comunicarlo al consiglio e ai sindaci, indicando �Natura, Termini, Origine e Portata�.

Se l�Amministratore in questione � quello Delegato deve far dare attuazione ai Sindaci.

Qualsiasi decisione deve essere sempre motivata e nell�interesse societario.

 

L�Impugnazione pu� essere chiesta entro 90 gg dalla delibera.

La societ� ha il diritto di richiedere l�azione di risarcimento per danni arrecati.

 

Comitato Esecutivo � Amministratori Delegati

 

Se l�Atto Costitutivo o l�Assemblea dei Soci lo prevedono, il Consiglio di Amministrazione pu� nominare sia Un Comitato Esecutivo che Amministratori Delegati e anche entrambi.

 

Gli Amministratori delegati invece agiscono Disgiuntamente o Congiuntamente e spesso hanno la rappresentanza della societ�.

 

Il Comitato Esecutivo � un Organo Collegiale, al quale sono demandati compiti di Ordinaria Amministrazione.

Il Comitato cura l�Assetto Organizzativo, Amministrativo e Contabile e Riferisce periodicamente (min. ogni 180 gg) agli Amministratori e ai Sindaci sull�andamento della societ�.

 

Il Comitato non pu�:

         Redigere il Bilancio;

         Aumentare il Capitale Sociale emettendo Azioni;

         Riduzione Obbligatoria del Capitale Sociale pr Perdite;

         Redazione di Progetti di Fusione

 

Il Consiglio di Amministrazione ha il potere-dovere di

         Valutare l�assetto organizzativo, amministrativo e contabile sulla base dlle informazioni che il Comitato deve comunicare.

         Esaminare i piani strategici studiati dal comitato

         Valutare il generale andamento della societ�

 

La Rappresentanza della Societ�

 

La Rappresentanza pu� essere affidata all�Amministratore unico, all�Amministratore Delegato e al Presidente del Consiglio di Amministrazione, se previsto dallo Statuto.

Bisogna inoltre indicare nello stesso se gli stessi operano Congiuntamente o Disgiuntamente il loro potere di Rappresentanza Generale.

 

La Rappresentanza � Generale ma anche Legale ed � soggetta ad una disciplina fondata su due principi cardine:

1.      L�inopponibilit� ai terzi in buona fede per invalidit� dell�atto di nomina

2.      Violazione sui limiti di responsabilit� anche se adeguatamente pubblicizzati

 

La Ratio � salvaguardare l�interesse dei terzi in buona fede, infatti per opporsi la societ� deve provare che vi era accordo fraudolento fra Amministratore e Terzo.

 

Stesso principio vale per la Rappresentanza Legale.

 


La Responsabilit� degli Amministratori verso la Societ�

 

Gli Amministratori sono Responsabili Civilmente verso:

         La Societ�;

         I Creditori Sociali;

         I Soci e i Terzi

 

Verso la Societ�

Gli Amministratori responsabili sono tenuti al risarcimento dei danni verso la societ� se non hanno tenuto un comportamento secondo la normale diligenza richiesta dalla natura del loro incarico e competenze possedute.

 

Gli Amministratori sono responsabili solidalmente se, anche quelli senza rappresentanza, pur sapendo di azioni in conflitto con l�interesse societario o lesivo nei confronti di questo, non hanno dato comunicazione al Presidente del Consiglio di Amministrazione o ai Sindaci.

 

La Responsabilit� degli Amministratori � �per Colpa�.

 

L�Azione di Risarcimento viene richiesta dopo la delibera dell�Assemblea Ordinaria anche se la societ� � in liquidazione o anche se non previsto nell�OdG, entro un termine di 5 Anni dalla Cessazione di Attivit� di Amministratore.

La Delibera comporta la revoca d�ufficio e basta il voto di 1/5 del C.S.

 

Vi � anche il caso che la societ� non passi all�azione ma rinunci o pervenga ad una transazione con gli amministratori, questo per� sar� possibile se la minoranza in assemblea non raggiunga 1/5 del C.S. (1/20 per quelle soggette a cap. di rischio) proprio per evitare che la maggioranza, elettrice dei sindaci, abbia interesse a non agire contro di loro.

 

Anche alla minoranza degli azionisti � data la possibilit� di richiedere l�azione ma in questo caso occorre il min. 20% max 30% del C.S. (nel caso facciano ricorso a Capitale di Rischio basta il 5%, mentre ancora per le quotate � necessario che i soci che richiedono l�azione siano da almeno 6 mesi iscritti nel registro dei soci).

 

L�Azione promossa � diretta a rimborsare il patrimonio della societ� e non i soci direttamente che avranno cmq diritto al rimborso delle spese legali.

 


Verso i Creditori Sociali

L�Azione di Risarcimento pu� essere promossa solo se, gli amministratori abbiano arrecato danno al patrimonio sociale rendendolo insufficiente al soddisfacimento dei crediti sociali.

 

L�Azione pu� essere promossa direttamente dai creditori sociali, tranne che durante il fallimento periodo in cui pu� promuoverla solo il Curatore Fallimentare.

 

Fuori dal Fallimento l�azione si ritiene Autonoma e Diretta e non Surrogatoria a quella promossa dalla Societ�, cos� come il risarcimento non spetter� a quest�ultima ma direttamente ai creditori sociali.

 

E� vero che per� quando la societ� ha promosso l�azione e sia stata risarcita, il patrimonio sociale � salvo dunque non esistono pi� i presupposti per l�azione da parte dei creditori sociali.

 

 

Verso il Singolo Socio o verso terzi

Anche qui l�azione dei questi � indipendente dalle altre due ma devono ricorrere alcuni presupposti per esercitare l�azione:

         Le parti devono risaltare direttamente danneggiati da comportamenti dolosi o colposi degli Amministratori;

         Il compimento dell�illecito esercitando atti di ufficio da parte degli Amministratori

         Produzione di un danno diretto al patrimonio del socio o del terzo ovvero il danno non deve essere un riflesso di quello arrecato al patrimonio sociale

 

Un esempio � il falso in bilancio attraverso cui gli amministratori convincono un� terzo come una banca a concederli un fido.

 

I Direttori Generali

Sono Dirigenti che svolgono Alta Gestione dell�Impresa Sociale.

Operano in stretto rapporto con gli Amministratori e danno attuazione alle direttive da loro imposte.

 

Sono considerati alla stregua degli amministratori per ci� che concerne la responsabilit� penale e si occupano anche di applicare le norme che regolano la responsabilit� civile degli amministratori in relazione ai compiti loro affidai.

 

 


Il Collegio Sindacale

Il Collegio Sindacale � l�Organo di Controllo Amministrativo Interno alla Societ�.

 

Con le varie riforme questo organo non ha pi� il controllo contabile che � stato affidato a societ� di revisione o revisori iscritti al Registro dei Revisori Contabili.

 

Composizione

         Societ� Non Quotate � 3 o 5 + 2 supplenti (sistema semi rigido)

         Societ� Quotate � min. 3 max definito dallo statuto + 2 supplenti

 

La Nomina avviene la prima volta dall�atto costitutivo, le successive dall�Assemblea Ordinaria o da Enti Pubblici o Stato, come per gli Amministratori.

 

Per evitare che la maggioranza nomini Sindaci e Amministratori �di parte� � Obbligatorio per le Quotate che almeno 1 dei sindaci sia eletto dalla minoranza (2 se i sindaci sono pi� di 3).

 

Nelle Societ� Non Quotate almeno 1 dei Sindaci effettivi ed 1 dei supplenti, deve essere iscritto al Registro dei Revisori Contabili ed avere Requisiti di Professionalit� e Onorabilit�.

Gli Altri oltre ai requisiti appena citati devono essere iscritti presso un apposito Registro del Min. di Giustizia.

Nelle Societ� Quotate i requisiti di Onorabilit� e Professionalit� sono stabiliti dal Min. di Giustizia e non occorre l�iscrizione al Registro dei Revisori Contabili per i Sindaci.

In questo Registro possono iscriversi Persone Fisiche o Societ� con esclusivo oggetto sociale di revisore.

 

Ineleggibilit�

         Coniugi, parenti e affini (4�) di un Amministratore

         Amministratori di societ� del gruppo

         Coloro legati alla societ� da un rapporto di natura patrimoniale

Incompatibilit� idem come per gli Amministratori

 

Il Compenso deve essere predeterminato ed invariabile nel corso della carica, se non predeterminato viene deciso dall�assemblea alla nomina.

 

L�Assemblea pu� revocare i Sindaci solo per giusta causa o giustificato motivo, ma con delibera approvata dal tribunale, mentre se erano stati nominati dallo stato, solo questo pu� revocarli.

 

La Decadenza dall�ufficio di Sindaco avviene per

         Sopravvenute cause di Incompatibilit�

         Cancellazione Registro di Revisione Contabile

         Assenteismo protratto per 2 riunione del Consiglio di Amministrazione e dei Sindaci o Comitato Esecutivo

         Morte

 

In tutti questi casi il supplente pi�� anziano entra in carica fino alla ricostituzione del Collegio Sindacale da parte dell�Assemblea.

 

Tutti i movimenti devono essere pubblicizzati dagli Amministratori nel Registro delle Imprese

Le Funzioni

Controllo Generale, Sintetico ed Analitico sull�Amministrazione della Societ� in Generale.

I Sindaci, (anche min. 2 nelle quotate), possono in qualsiasi momento convocare l�assemblea qualora sussistano fatti censurabili ed urgenti.

 

Sinteticamente:

         Vigila sull�adeguatezza dell�assetto Organizzativo, Contabile ed Amministrativo adottato dalla Societ� e sul suo Concreto Funzionamento.

         Potere-Dovere di Intervento in Assemblea, Consiglio di Amministrazione, Comitato Esecutivi e Impugnare le Delibere

         Potere-Dovere di convocare le varie Assemblee se ritiene di comunicare fatti di notevole rilevanza o Censurabili.

         Scambiare Informazioni con i vari organi di altre societ� controllate

         Comunicare alla Consob irregolarit� riscontrate

         Effettuare il controllo contabile in societ� che non fanno ricorso al capitale di rischio, e non sono tenute alla redazione del bilancio consolidato.

         Promuovere il Controllo Giudiziario per fondato sospetto sull�Amministrazione

 

Il Funzionamento

Il Presidente

         Nominato dall�Assemblea nelle Non Quotate

         Nominato secondo criteri stabiliti nell�Atto Costitutivo nelle Quotate

 

Il Collegio deve riunirsi ogni 90 gg.

Le riunioni sono valide se il quorum costitutivo � la maggioranza dei sindaci, mentre le delibere richiedono la maggioranza assoluta dei presenti.

 

Ad ogni riunione segue un verbale sottoscritto dai presenti e trascritto nel libro delle adunanza del collegio.

 

Il controllo viene esercitato direttamente dai sindaci anche singolarmente oppure su segnalazione dei soci che non abbiano cariche.

         Se denuncia un solo socio � Il collegio � obbligato a segnalarlo all�assemblea

         Se denuncia il 5% (2% se cap. di rischio) � il collegio deve indagare senza ritardo e riferire all�assemblea.

 

La Responsabilit�

La Responsabilit� dei Sindaci � Civile e Penale.

I Sindaci devono adempiere il loro compito con la diligenza e professionalit� richieste per il proprio incarico.

 

Rispondono solidalmente per danni arrecati alla societ� per inadempienze di vigilanza o violazione del segreto d�ufficio.

Rispondono in solido con gli amministratori, per fatti causati da questi e per cui loro hanno taciuto.

 

Riguardo all�azione di risarcimento � la stessa prevista per gli Amministratori.


Il Controllo Contabile

Sistema Tradizionale

 

Il Controllo Contabile � affidato a diversi organi a seconda del tipo di societ�:

Tutti i revisori devono risponder a determinati requisiti di profesionalit� e onorabilit�

 

Societ� No Capitale di Rischio

Societ� di revisione (o singolo revisore) iscritta all�albo dei revisori presso il Ministero di Giustizia, per quelle non tenute alla redazione del bilancio consolidato il controllo pu� essere affidato anche al Collegio Sindacale i cui membri devono essere tutti revisori contabili.

 

Societ� Con Capitale di Rischio

Solo Societ� di Revisione Contabile iscritte presso apposito albo tenuto dalla Consob.

 

Societ� Quotate

Attivit� riservata solo a Societ� iscritte presso apposito Albo Speciale tenuto dalla Consob.

 

La Societ� di Revisione viene incaricata la prima volta dall�atto costitutivo e le successiva dall�Assemblea Sentito Collegio Sindacale, la quale determina anche il corrispettivo� e nelle Quotate l�incarico � affidato Previo Parere dei Sindaci in occasione di approvazione del bilancio.

Se la societ� omette di affidare l�incarico, sar� la Consob d�ufficio che provveder� a farlo.

 

Durata 3 anni ( rinnovabile per altri 2 per le Quotate)

La Revoca avviene su delibera soggetta a decreto del tribunale e pu� avvenire solo per giusta causa.

 

Tutte queste delibere devono essere annotate nel Registro delle Imprese e per le Quotate comunicate alla Consob.

 

Funzione

         Controllare la regolare tenuta della contabilit� e delle scritture contabili

         Esprimere Giudizi sul Bilancio di Esercizio e sul Consolidato

Il Giudizio pu� essere:

         Positivo (Rende meno applicabile l�impugnazione della delibera di bilancio)

         Positivo con Riserve (idem come sopra)

         Negativo (relazione motivi + informa Consob)

         Impossibilit� di Esprimere Giudizio (idem come sopra)

 

La Societ� di Revisione ha diritto di informativa da parte degli amministratori e consultazione documenti, nonch� ispezioni e controlli vari.

In caso di fatti censurabili occorre avvisare i sindaci e la consob se quotata.

 

Stessa disciplina relativa alla responsabilit� dettata per i sindaci, nel caso della societ� di revisione, qui rispondono tutti i soggetti partecipanti alla revisione in solido.

 


Sistemi Alternativi

Sistema Dualistico

Sistema tipico delle societ� con diffuso azionariato visto il distacco che c�� fra organo gestorio e soci. -Il Controllo Contabile � sempre della societ� di revisione
 
Consiglio di Sorveglianza
Funzioni Principali
Funzioni Secondarie

 

La Distribuzione degli Utili rimane di competenza dell�assemblea

Il Presidente � nominato dall�assemblea, mentre i suoi poteri dallo statuto

 

I Suoi componenti possono essere Soci e Non-Soci e minimo 3, di cui almeno 1 deve essere iscritto al registro dei revisori e devono possedere requisiti i Professionalit�, Onorabilit� e Indipendenza.

 

Nominati per prima dall�atto costitutivo e successivamente dall�assemblea ordinaria, la durata � fissata per 3 esercizi rinnovabili e sono liberamente revocabili dalla stessa.

 

Sono Solidalmente Responsabili col Comitato di Gestione per i atti censurabili e dannosi per i quali hanno taciuto.

Soggetti all�azione di Responsabilit� esercitata dall�Assemblea

 

Consiglio di Gestione
Funzione principale � quella che svolge il consiglio di amministrazione nel tradizionale

 

I componenti non possono essere inferiori a 2, nominati dall�atto costitutivo in prima battuta e successivamente dal Consiglio di Sorveglianza, i quali possono anche revocarli �Ad Nutum�, e non trova applicazione il regime della Cooptazione.

 

L�Assemblea o il Consiglio di Sorveglianza possono promuovere l�esercizio dell�azione di responsabilit� verso di loro purch� si raggiungano i 2/3 dei componenti, e l�eventuale rinuncia all�azione di responsabilit� non li libera da quella richiedibile dalla minoranza� o dai creditori sociali.

 


Sistema Monistico

Il punto debole di tale sistema � il fatto che i controllanti sono nominati dai controllati, ma � vantaggioso il potere informativo visto la vicinanza dei due elementi infatti il Comitato � una costola del Consiglio quasi come unica entit� ma con due funzioni Amministrazione e Controllo.
 
Consiglio di Amministrazione
Funzioni Principali - Quelle tipiche dei Consiglio di Amministrazione nel tradizionale

 

Almeno 1/3 dei componenti del Consiglio di Amministrazione devono essere iscritti nel registro dei revisori contabili.

 

Il Comitato per il Controllo della Gestione

Funzioni Principali - Quelle tipiche dei Collegio Sindacale nel tradizionale

 

I suoi componenti sono nominati dal Consiglio di Amministrazione e sono una parte di essi, e almeno uno deve essere iscritto nel registro dei revisori, mentre sono fissati anche per loro i requisiti di Indipendenza.

 

Il numero � determinato dal Consiglio di Amministrazione (ma minmo 3� per le soc. con ricorso a capitale di rischio) che si occupa anche di revoca e sostituzione e Il Presidente � eletto al suo interno.


I Controlli Esterni

Oltre al Controllo interno dei Sindaci e del Revisore vi � anche un controllo esterno per la S.p.A.

La Consob effettua un controllo esterno sulle S.p.A. quotate e quelle operanti nel mercato Mobiliare.

 

Il Controllo esterno comune a tute le societ� � quello Giudiziario in presenza di situazioni alteranti il funzionamento della stessa.

 

Il Tribunale, se sussiste fondato sospetto di Gravi Irregolarit�, nell�adempimento dei doveri degli amministratori (e non pi� dei sindaci), con possibile danno per la societ� o sue controllate, � legittimato ad intervenire.

 

Le Gravi Irregolarit� possono essere Denunziate da:

         Dai Soci - E� richiesto il 10% del C.S. (5% se Capitale di Rischio)

         Dal Collegio Sindacale (o organo corrispondente) in tutte le S.p.A.

         Dal P.M. e dalla Consob (irregolarit� dei sindaci)� per il Mercato Immobiliare

 

Il tribunale non pu� procedere di ufficio, ma tutto il processo si articola in 2 fasi

 

Prima Fase

Il Procedimento, che � anche reclamabile, viene attivato con la Denunzia per Accertamento dell�esistenza delle irregolarit�:

         Audizioni in camera di consiglio con i Sindaci e gli Amministratori -in tribunale

         Eventuali Ispezioni sull�amministrazione ad opera di un consulente

 

Il Gruppo di Comando pu� evitare tali ispezioni e pu� richiedere la sospensione del procedimento SOSTITUENDO gli attuali amministratori e sindaci e nominandone altri �con adeguata professionalit� che accertino le violazioni e ripristino la situazione.

 

Seconda Fase

Se tutti questi sforzi risultano vani all�eliminazione delle gravi irregolarit�, il tribunale pu� disporre Procedimenti Cautelari per evitare che le irregolarit� si ripetano e convoca anche l�assemblea.

In altri casi viene nominato un Amministratore Giudiziario, e REVOCATI amministratori e sindaci, con il compito di ripristinare la situazione.

L�Amministratore Giudiziario

         Pu� chiedere l�Azione di Responsabilit� e la societ� pu� per� rinunciare o transigerla.

         Ha la Rappresentanza ma non pu� compiere atti di straordinaria amministrazione se non autorizzato dal tribunale.

         Convoca l�Assemblea per la nomina dei nuovi Amministratori e Sindaci o pu� proporre la Liquidazione, o la Procedura Concorsuale, ma sar� sempre la societ� con deliberazione dell�assemblea a decidere come procedere.


La Consob � (Commissione Nazionale per le Societ� e la Borsa)

E� una persona giuridica di diritto che gode di piena autonomia giuridica con sede a Roma e Milano (operativa).

 

Funzione

Organo di Controllo dell�intero mercato mobiliare e dei soggetti che vi operano all�interno e di Operazioni per il Sollecito al Pubblico Risparmio.

 

Tipi di Informazione volti ad assicurare la veridicit� ed adeguatezza delle informazioni relative alle societ�.

 

Informazione Continua

Tutte le societ� con titoli diffusi fra il pubblico (quotate e non) devono tempestivamente informare la consob su fatti rilevanti che possano far variare il prezzo di mercato dei loro strumenti finanziari.

 

Informazione su Richiesta

Il pubblico pu� richiedere informazioni attraverso la Consob sulle societ� ma a proprie spese, in caso di inottemperanza alle norme da parte delle societ� di cui sono aionisti.

 

Informazione Periodica

Devono essere messi tempestivamente a disposizione le informazioni periodiche relativa al Bilancio e alla Relazione Semestrale degli Amministratori


CAPITOLO XVIII

Il Bilancio

Il Bilancio � quel documento contabile redatto in modo Chiaro Veritiero e Corretto, e che rappresenta la situazione patrimoniale e finanziaria dell�esercizio nonch� il risultato economico conseguito (utili o perdite) di competenza di un esercizio.

 

Contenuto

         Stato Patrimoniale, Conto Economico e Nota Integrativa

         Relazione semestrale degli amministratori sulla gestione

         Relazione dei sindaci e del revisore sul controllo contabile.

 

Funzione

Accertamento periodico della situazione patrimoniale e reddituale della societ�, che rappresenta unico strumento di confronto sull�andamento della societ� sia per i soci che per il fisco (IRPEG).

 

Principi di Redazione

Chiarezza � riguarda la struttura e il contenuto del bilancio

Verit� e Correttezza � utilizzo di corretti criteri di valutazione del patrimonio

Prudenza � il bilancio va redatto con Prudenza e Continuazione dell�Attivit� (no utili fittizi)

Competenza � tener conto delle entrate e uscite per la competenza d�esercizio (risconti).

Continuit� � riguarda i criteri di valutazione omogenei fra pi� degli esercizi.

 

Stato Patrimoniale

Le voci devono seguire un ordine tassativo fissato per legge

Le voci devono essere suddivise in:

Categorie (Lettere Maiuscole)

�������� Sottocategorie (Numeri Romani)

������������������ Voci (Numeri Arabi)

��������������������������� Sottovoci (Lettere Minuscole)

Esempio B-III-1-a

 

Per ogni voce dello S.P. e C.E. devono essere indicati gli importi (in euro senza decimali) e di fianco anche quelli dell�esercizio precedente (Bilancio a Stati Comparati)

 

E� vietato il Compenso di Partite cio� i ricavi e i costi cos� come le altre voci devono essere indicati separatamente e non compensandoli l�uno con l�altro.

 

Il Bilancio se vi sono requisiti di piccola societ� (importi piccoli, pochi dipendenti e altri parametri) pu� essere redatto in forma abbreviata.

 


Lo S.P. deve essere redatto nella Forma a Colonne scrivendo prima le Attivit� poi nell�altra colonna le Passivit� e il Patrimonio Netto.

 

Attivo

�������� A) Crediti per Versamenti ancora dovuti dai soci

B) Immobilizzazioni

I) Immateriali (brevetti)

II) Immobilizzazioni Materiali (fabbricati e terreni)

III) Finanziarie (titoli con alienazione a medio-lungo periodo)

C) Attivo Circolante

I) Rimanenze (di magazzino o cmq di materie prime o sussidiarie ec�)

II) Crediti (per merci vendute, tributari e imposte anticipate)

III) Attivit� Finanziarie (titoli con alienazione a breve periodo)

IV) Disponibilit� Liquide (cassa e banca)

D) Ratei e Risconti (attivi) (quote di utili e costi di competenza di alti esercizi)

 

Passivo

A)     Patrimonio Netto

Capitale Sociale + Riserve e Utili � Perdite (d�esercizio o portati a nuovo)

�������� B) Fondi per Rischi ed Oneri

������������������ Accantonamenti per rischi futuri quasi certi di cui non si sa l�ammontare

C) TFR

�������� D) Debiti � Debiti di varia natura commerciale e non

E) Ratei e Risconti (passivi) (quote di costi e utili di competenza di alti esercizi)

�������� ��������

In calce i Conti d�Ordine che riassumono rischi o impegni futuri che incideranno nei successivi esercizi.

Il Conto Economico

Il C.E. deve essere redatto nella Forma Espositiva Scalare articolata in 5 sezioni scalari.

 

A)     Valore della Produzione (Ricavi di vendita relativi all�attivit� principale)

B)     Costi della Produzione (Costi d�acquisto relativi all�attivit� principale)

C)    Proventi e Oneri Finanziari

(Interessi Attivi e Passivi su Titoli, Utili e Perdite su Cambi)

D)    Rettifiche di Valore alle Attivit� Finanziarie

(Rivalutazioni e Svalutazioni sulle Attivit� Finanziarie)

E)    Proventi e Oneri Straordinari

(Minusvalenze� e Plusvalenze)

 

A-B = Risultato Lordo

La Sommatoria di tutti i subtotali da il Risultato Globale che diminuito delle imposte sul reddito restituisce gli utili o perdite di esercizio.

 

Nota Integrativa

Illustra e spiega meglio il computo delle singole voci o di particolari operazioni e/oo valutazioni.

 

Relazione sulla Gestione

Illustra nel complesso il generale andamento della societ� e sua gestione


I Criteri diValutazione

In linea con il principio della prudenza e della veridicit� e continuit�, l�importo di imputazione deve essere quello del costo storico del bene.

 

Le Riserve Occulte sono sottovalutazioni della attivit� o sopravvalutazioni delle passivit�

 

Immobilizzazioni � Costo Storico + Spese Accessorie

Ammortamenti � (residua possibilit� di realizzo in caso di alienazione)

Svalutazioni � imputare un minor costo in base alla valutazione reale del bene

Partecipazioni � Quote del Patrimonio Netto della controllata o collegata

Costi d�Impianto, Ricerca e Sviluppo

� Solo se di durata pluriennale (amm.nto max 5 anni)

Avviamento � solo se acquistato a titolo oneroso (ammortamento max 5 anni)

Crediti � Imputati in base al prudente valore di realizzo

Rimanenze, titoli e partecipazioni che non costituiscono immobilizzazioni

- Costo di acquisto o di produzione o se minore al valore di realizzo

 

In alcuni casi eccezionali e in deroga alla legge il valore da imputare pu� essere diverso per particolari esigenza (es. si scopre un giacimento di metano sotto il terreno dell�azienda)

Il Procedimento e Formazione del Bilancio

Nella Redazione cooperano Consiglio di Amministrazione, Collegio Sindacale, Assemblea e Revisori (tradizionale + monistico), oppure Consiglio di Gestione e Assemblea (nel monistico).

 

L�Assemblea ordinaria viene convocata dagli Amministratori entro 120gg. dal 31/12 o max 180gg. se previsto dallo statuto.

 

Gli Amministratori redigono il bilancio (non delegabile)

         Il Progetto di Bilancio 30gg. prima che l�Assemblea lo discuta viene trasmesso al Collegio Sindacale che relaziona.

         Durante i 15gg. che precedono l�assemblea il Bilancio compreso di documenti integrativi e di relazioni dei vari organi va depositato in sede.

         Entro 30gg. dall�approvazione va depositato presso il registro delle imprese.

         Una volta approvato Amministratori e Sindaci non perdono la responsabilit� per la loro gestione.

 

 

Le Azioni di Annullabilit� e di Nullit� non sono esercitabili dopo l�approvazione del bilancio dell�esercizio successivo, inoltre se il revisore non ha giudicato con positivit� la delibera di approvazione � impugnabile solo dal 5% del C.S. e dalla Consob (per le quotate).

 


Utili, Riserve e Dividendi

 

L�Assemblea approva il Bilancio e pu� deliberare la Distribuzione degli Utili.

Se negli esercizi precedenti si � verificata una perdita nel valore del C.S. non si possono distribuire utili ma reintegrare il C.S.

 

Riserva Legale (Obbligatoria)

Dalla quota di utile conseguito, il 5%, e fino al raggiungimento del 20% del C.S., deve essere accantonata nella riserva legale al fine di coprire eentuali rischi di diminuzione del valore del C.S.

L�Assemblea non pu� disporre di essa.

 

Riserva Statutaria (Obbligatoria da statuto)

Stabilita nello statuto anche per la percentuale da destinare.

L�Assemblea non pu� disporre di essa.

 

Riserva Facoltativa

Disposta dall�assemblea ordinaria che approva il bilancio

L�Assemblea pu� disporre di essa.

 

Partecipazione agli utili (statuto)

Dallo statuto pu� essere disposto che Soci Promotori, Fondatori, Amministratori possono partecipare agli utili dedotti delle riserve e accantonamenti obbligatorie

 

Utili Distribuibili ai Soci

         Sono gli utili di esercizio (al netto delle detrazioni)

         Utili Portati a Nuovo (utili provenienti da esercizi precedenti non distribuiti)

Oltre ad approvare il Bilancio per la distribuzione degli utili � necessaria una separata delibera di distribuzione degli stessi, poich� ad esempio l�interesse di gruppo pu� essere orientato all�autofinanziamento, diversamente da quello dei soci che � orientato alla moneta.

         Solo Utili realmente conseguiti

La delibera di distribuzione di utili fittizi � nulla per illiceit� dell�oggetto, e non c�� ripetizione se i soci dimostrano di essere in buona fede, ma ne sono responsabili amministratori e sindaci.

 

La ripetizione d somme percepite non � ammessa se:

         Il Socio era in buona fede

         I Dividendi sono stati distribuiti in base ad un bilancio approvato

         Dal bilancio risultano utili netti

 

Acconti sui Dividendi

Le S.p.A. quotate e soggette a controllo Consob, possono deliberare di distribuire un acconto sui dividendi.

Questo per� deve essere previsto dallo Statuto e pu� essere deliberato solo dagli Amministratori.

 


Il Bilancio Consolidato di Gruppo

 

E� un Bilancio redatto dalla Capogruppo che intende tutto il gruppo come unica impresa.

Questa legge � frutto dell�armonizzazione con una normativa CEE.

 

Il Bilancio consolidato deve essere redatto dal Societ� di Capitali che controllano altre societ� o da cooperative che controllano S.p.A.

Ne sono escluse invece quelle che svolgono attivit� totalmente eterogenea o quelle legate da particolari vincoli contrattuali.

Ne sono esonerati Gruppi piccoli purch� non vi siano societ� quotate.

Nei gruppi a Catena il consolidato viene redatto dalla capogruppo e non anche dalle SubHolding sempre che non vi siano societ� quotate.

 

Il bilancio Consolidato viene redatto dagli Amministratori e non � soggetto a delibera assembleare.

Il 5% dei C.S. pu� chiedere l�accertamento del bilancio consolidato solo se la societ� � soggetta a revisione contabile obbligatoria, cos� come pu� farlo la Consob entro 6 mesi dal deposito del Bilancio Consolidato.

 

Dal computo vanno eliminate quelle voci che riguardino rapporti interni fra le stesse societ� incluse nel consolidamento:

         Le Partecipazioni della Controllante nelle Controllate

         I Crediti, Debiti, Proventi e Oneri

         Utili e Perdite conseguenti

 

Il procedimento temporale e pubblicitario sono identici.

 

 


CAPITOLO XIX

Le Modificazioni dello Statuto

Nozioni

Le Modificazioni dello Statuto riguardano modifica dello statuto abbastanza radicali per le quali ricorrono diversi quorum deliberativi, e rientrano nella sfera di competenza dell�Assemblea Straordinaria.

 

Non � pi� obbligatorio il controllo del tribunale, oggi viene esercitato un controllo Eventuale e Facoltativo ad opera del Notaio che Verbalizza la delibera dopo aver verificato l�adempimento delle condizioni legali.

Il Notaio entro 30 gg chiede l�iscrizione a registro, oppure da comunicazione agli amministratori su inadempienze legali.

Entro i 30 gg successivi gli amministratori devono convocare l�assemblea o ricorrere al tribunale, ma in caso di inerzia la delibera si ritiene inefficace.

 

La Delibera non produce effetti se non dopo la registrazione.

 

Nella S.p.A. la minoranza non pu� impedire modifiche di questo tipo, ma il potere della maggioranza non � senza limiti visto che ricorrono principi di difesa, a garanzia contro l�attuazione di principi inderogabili come la buona fede nell�attuazione dell�oggetto sociale o la parit� di trattamento fra azionisti.

Per le modificazioni di particolar rilievo intervengono Il Diritto di Recesso o lo Scioglimento della Societ�, e sicuramente maggioranze pi� elevate.

Riguardo al Primo ricorrono i casi:

 

Cause Inderogabili

         Modifica dell�Oggetto Sociale; Spostamento Sede Principale all�Estero;� Trasformazione della Societ�, Modifica dei Criteri per il Diritto di Voto ecc�..

         Il Diritto di Recesso per queste non pu� essere soppresso dallo statuto ed ogni tentativo di escluderlo � nullo.

         Per le S.p.A. quotate ne hanno diritto i soci che hanno votato contro per la quotazione.

 

Cause Derogabili dallo Statuto

Chi non ha concorso alle deliberazioni riguardanti:

         Proroga del Termine della Societ�

         Introduzione/Eliminazioni di vincoli alla circolazione delle Azioni

 

Cause Statutarie

         I Soci (non quotate) possono recedere con un preavviso di 180gg estendibile a 1 anno dallo statuto.

 


Il Diritto di recesso viene esercitato entro 15 gg dall�iscrizione a registro della delibera �causa� che lo legittima (diventa di 30gg se la causa non era una delibera).

Le Azioni relative al recesso non possono essere cedute ma depositate, ma la societ� si pu� sottrarre al rimborso se entro 90 gg revoca la delibera �causa�.

 

Gli amministratori sentito i sindaci e il revisore, definiscono il valore delle azioni da rimborsare secondo criteri pi� o meno analitici, e devono comunicarlo ai soci entro 15 gg dall�assemblea, mentre se vi sono contestazioni sul loro valore cmq entro 90 gg un esperto nominato dal tribunale si occuper� di definirne il valore.

 

Le azioni del socio che recede devono essere offerte in opzione prima agli altri azionisti, e solo in assenza di utili o riserve si deve procedere alla riduzione del C.S. o scioglimento della Societ�.

Le Modificazioni del Capitale Sociale

Modifica Reale del Capitale Sociale (Aumento)

L�Aumento reale consiste nell�incrementare il Capitale di Rischio della Societ� incrementandolo con nuove azioni, emesse con opzione per i soci o in sostituzione ai terzi.

 

Non � consentito aumento reale se prima non sono stati versati integralmente i decimi della prima sottoscrizione, proprio al fine di evitare di incrementare il C.S. con i crediti verso soci di insicuro recupero.

La violazione di questa regola non comporta la nullit� della delibera e fa salvi gli obblighi sottoscritti.

 

L�Assemblea � l�organo competente in materia e pu� delegare agli amministratori l�intera procedura anche con pi� proposte di sottoscrizione ma solo se:

         Nella delibera � predeterminate l�ammontare totale in aumento

         La delega pu� essere concessa per max 5 anni rinnovabile.

 

E� possibile che lo statuto escluda il diritto di opzione.

 

Il verbale di delibera viene redatto (come sappiamo) dal notaio il quale ne analizza il contenuto e lo deposita in sede proponendone la registrazione all�ufficio del registro imprese.

La Delibera fissa un termine (max 30gg dalla registrazione) entro cui la sottoscrizione si deve completare, e nel caso non venga sottoscritto l�intero aumento o la delibera revede l�aumento per la parte sottoscritta o sia azienda che soci ne sono liberati e vengono sostituite le somme anticipate.

 

All�atto della sottoscrizione si segue la disciplina del primo adempimento (il 25% + eventuale sovrapprezzo azioni, direttamente alla societ� e non in banca).

 


Il Diritto di Opzione

Consente di mantenere inalterato la partecipazione azionaria al Diritto di Voto e al Patrimonio.

 

E� monetizzabile cedendolo al nuovo acquirente, e non � diritto intangibile poich� per specifici interessi della societ� pu� essere escluso anche parzialmente.

 

Ha per oggetto azioni di qualsiasi categoria e obbligazioni convertibili.

 

Dall�iscrizione a registro della delibera entro 30gg il socio deve decidere se esercitare il diritto di opzione.

 

Se le azioni non sono quotate, chi ha esercitato il Diritto di Opzione, pu� esercitare anche quello di Prelazione sulle azioni inoptate, Se invece sono quotate, le azioni non optate devono essere Offerte in Borsa dagli amministratori per 5 convocazioni di assemblea con devoluzione del ricavato a Patrimonio Sociale.

 

Casi di Esclusione del diritto di Opzione:

         Conferimento in Natura per la Sottoscrizione delle azioni � magari la societ� ha bisogno proprio di beni anzich� denaro - con il limite del 10% dell�offerta di sottoscrizione. (Emissione Forzata con Sovrapprezzo Azioni)

         Quando l�Interesse della Socet� lo Esige � Deliberazione con Maggioranza pi� della met� del Capitale Sociale. (Emissione Forzata con Sovrapprezzo Azioni)

         Sottoscrizione Offerta ai Dipendenti della societ� o di sua Controllante o Controllata � Deliberazione con Maggioranza pi� della met� del Capitale Sociale se il diritto di opzione riguarda pi� di � del Capitale Sociale.

 

Nel primo e secondo caso le azioni devono essere offerte con sovrapprezzo per dare un giusto valore all�incrementi (ad esempio utili) raccolti.

Il sovrapprezzo viene determinato dagli Amministratori o Sindaci (non quotate) o dal Revisore (quotate).

 

Nel caso di sottoscrizione da parte di Intermediari Finanziari o Banche non valgono i principi di esclusione fin�ora esposti.

 

Modifica Nominale del Capitale Sociale (Aumento)

 

Consiste nell�aumento gratuito del Capitale Sociale, aumentando il valore delle azioni in circolazione. Ci� avviene in conseguenza di eccessi nelle riserve o fondi gi� posseduti dall�azienda, come le facoltative o anche quella legale (nella misura eccedente il 20% del C.S.)

 

Questo passaggio comporta che il Patrimoni Netto varia ma allo stesso tempo aumentando il valore delle azioni viene ripristinato il tutto.

 

L�aumento pu� avvenire o aumentando il valore nominale delle azioni in circolazione o distribuendo gratuitamente nuove azioni in proporziona a quelle gi� possedute dai soci.

 


Diminuzione del Capitale Sociale

Riduzione Reale Capitale Sociale

Rimborso ai Soci del valore Nominale e Riduzione contestuale del Patrimonio Netto.

 

Perch� si abbia riduzione occorrono:

Cautele Sostanziali

         Il Minimo capitale Sociale per le S.p.A. � di 120.000 euro.

         La riduzione non pu� aver luogo se non venga rispettato il limite legale nel caso di emissione di obbligazioni.

 

Cautele Procedimentali

         Nella Convocazione dell�assemblea devono essere indicate Ragioni e Modalit� al fine di informare i soci preventivamente.

         La Delibera pu� essere eseguita solo dopo 3 mesi dalla sua registrazione.

         Entro il termine di 3 mesi possono presentare opposizione i creditori sociali, che sospendono l�esecuzione della delibera se il tribunale lo ritiene.

 

La riduzione pu� avvenire anche per mancato versamento dei decimi ancora dovuti. O acquisto/annullamento di proprie azioni in circolazione.

 

La riduzione pu� essere eseguita ad opera di:

         Riduzione proporzionale del valore nominale di tutte

         Acquisto e Annullamento di un tot di azioni proprie sul mercato

         Estrazione a sorte e rimborso del valore nominale solo di alcune azioni

Quest�ultima comporta l�emissione di Azioni di Godimento per la parte eccedente il rimborso del Valore Nominale (Valore Nominale � Valore Reale) consistenti in un Interesse Legale sul Valore Nominale.

Le stesse danno diritto anche alla partecipazione del saldo attivo della liquidazione.

Le Azioni di Godimento non attribuiscono (se non disposto diversamente dallo statuto) Diritto di Voto

 

Riduzione Nominale Capitale Sociale

Riduzione del Capitale per Perdite di Esercizio.

 

Se il Patrimonio Netto si riduce per effetto di perdite, la societ� pu� trovarsi Obbligatoriamente o Facoltativamente nella situazione di dover ridurre il Capitale Sociale.

 

L�Obbligo scatta se la riduzione � pari a 1/3 del Capitale Sociale.

In tal caso fino a� che la riduzione non porti il pareggio del Patrimonio Netto e del Capitale Sociale non si possono distribuire utili, emettere Obbligazioni.

 

Riduzione del C.S. per perdite di oltre 1/3 � SENZA e CON superamento della soglia minima di 120.000.

In questo caso Gli Amministratori o Cons. di Sorveglianza o i Sindaci, convocano l�assemblea straordinaria e depositano gli atti 8 gg prima in sede.

Poi l�assemblea decide se ridurre il C.S. o portare le perdite a nuovo in caso di inerzia interviene il tribunale.

E se nell�esercizio successivo le perdite non vengono coperte l�assemblea Ordinaria in sede di approvazione di bilancio delibera la riduzione.

 

Nel secondo caso senza possibilit� di rinvio a esercizio successivo occorre applicare la Riduzione del C.S. o la Trasformazione (tipo in S.r.L.) o la Liquidazione.


CAPITOLO XX

Le Obbligazioni

Nozioni e Tipologia

Le Obbligazioni sono titoli di credito (nominativi o al portatore) il cui importo � frazione di uguale valore nominale di un'unica operazione di finanziamento per la societ� (solo la S.p.A.) che� le emette.

 

L�Obbligazionista � un Creditore della Societ� e ha diritto al percepimento di interessi periodici + il rimborso del capitale a scadenza.

 

Obbligazioni Speciali

Partecipanti

Gli interessi periodici variano in base agli utili di bilancio

Indicizzate

Gli interessi periodici variano in base all�andamento del mercato finanziario

Convertibili in Azioni

Consentono di convertire le obbligazioni in azioni anche di collegate

Con Warrant

Attribuiscono un diritto di opzione sull�acquisto di azioni ma l�oggligazionista conserva il titolo di creditore mentre con le convertibili da creditore diventa socio.

Subordinate

Gli interessi e il rimborso del valore nominale dipendono dal soddisfacimento integrale degli altri creditori in caso di liquidazione o altra procedura concorsuale.

Limiti

Si possono emettere obbligazioni per una somma non eccedente il doppio della sommatoria del C.S.(sottoscritto) + Riserva Legale + Riserve Disponibili.

 

Vi sono Deroghe per eccedere tale limite:

         Le obbligazioni sono emesse con speciale autorizzazione governativa causa interesse economico nazionale.

         Se i sottoscrittori sono Investitori Istituzionali

         Le Obbligazioni sono Garantite da Ipoteca per 2/3 del valore; queste non concorrono neanche nel calcolo del massimale.

         Per l�emissione da parte di Societ� Quotate o dagli Investitori Istituzionali (Banche) non viene applicato nessun limite.

 

Il Limite della Sommatoria deve permanere per tutta la durata del finanziamento e il C.S. pu� essere diminuito solo per riduzione obbligatoria per perdite ma non volontaria, e fino a che non viene ripristinato il C.S. non si possono distribuire utili.


Emissione di Obbligazioni

Sono gli Amministratori a deliberare l�emissione di Obbligazioni (per le convertibili l�assemblea straordinaria).

 

Il verbale redatto e controllato dal Notaio ha effetto solo dopo l�iscrizione a registro delle imprese.

 

Deve essere nominato un notaio che segue tutta la procedura ed effettua il controllo legale.

 

La societ� deve avere un libro delle obbligazioni su cui vengono annotate tutte le emissioni e con loro anche i sottoscrittori se nominative.

Emissione di Obbligazioni Convertibili in Azioni

Il Diritto di convertire obbligazioni in azioni della stessa societ� (diretta) viene garantito ad un prefissato rapporto di cambio.

 

Questo tipo di obbligazioni vengono offerte in opzioni agli azionisti o possessori di obbligazioni convertibili.

 

Requisiti per la delibera:

         Il Capitale Sociale sottoscritto deve essere interamente versato

         Le Obbligazioni devono essere emesse per una somma pari al loro valore nominale

         Poi vi sono i limiti gi� fissati e precedentemente spiegati.

 

L�Assemblea Straordinaria � competente a deliberare per l�emissione di questo tipo di azioni, ma pu� delegare gli amministratori a farlo in sua vece per un periodo max di 5 anni.

 

Nella delibera deve essere determinato:

         Il Rapporto di Cambio, Periodo e Modalit� di Conversione

         Delibera di Aumento di Capitale

 

Aumento a Pagamento del Capitale Sociale e Nuova Emissione di Obbligazioni Convertibili diritto di opzioni su entrambi spetta anche ai gi� possessori di obbligazioni convertibili.

 

Aumento Gratuito del Capitale Sociale o Riduzione per Perdite il rapporto di cambio deve essere modificato in proporzione all�aumento o decremento del Capitale.

 

La Societ� non pu� deliberare Scissione, Fusione o altra modificazione sostanziale compresa la riduzione volontaria di C.S. fino a che non siano scaduti i termini per le obbligazioni convertibili, sempre ch� non venga offerta agli obbligazionisti la facolt� di conversione anticipata, ricorrendo particolari interessi aziendali; tuttavia chi non vorr� avvalersi della conversione anticipata godr� comunque delle garanzia che assicurano diritti equipollenti a quelli che sarebbero spettati a scadenza.


L�Organizzazione degli Obbligazionisti

E� un�organizzazione volta alla tutela degli stessi, articolata in due organi:

Assemblea Obbligazionisti e Rappresentante Comune

 

Funzioni dell�Assemblea

         Delibera sulla Nomina/Revoca Rappresentante Comune

         Delibera sulle Modificazioni delle condizioni di Prestito (50% del voto favorevole)

         Delibera sulle Proposte fatte dalla societ� riguardo l�Amministrazione Controllata e Concordato Preventivo

         Delibera sulla Costituzione di un Fondo Comune

 

Le Regole dell�Assemblea sono in linea di massima le stesse dell�Assemblea Straordinaria nelle societ�.

 

L�Assemblea � convocata dagli Amministratori della Societ� o dal Rappresentante Comune

La Convocazione � obbligatoria se richiesta da almeno il 5% degli obbligazionisti

 

Le delibere sono iscritte a registro e nel libro degli obbligazionisti, il verbale viene redatto dal notaio.

 

Il Rappresentante Comune

Viene nominato dall�assemblea, o dagli amministratori, o dal tribunale

La nomina � iscritta a registro e dura in carica max 3 anni rieleggibile

 

Funzioni

         Esecuzione delle Delibere Assembleari

         Assiste alle operazioni di sorteggio per l�estinzione di alcune obbligazioni (senza di lui sono nulle)

         Ha la Rappresentanza Processuale

 

Pur esistendo una tale organizzazione anche il singolo obbligazionista pu� muoversi da solo sempre ch� le sue azioni non siano incompatibili con le deliberazioni dell�assemblea degli obbligazionisti.


CAPITOLO XXI

Lo Scioglimento della S.p.A.

Le Cause di Scioglimento

La Societ� per Azioni si Scioglie ed entra in Liquidazione se:

         Scade il Termine di Durata

         Conseguimento dell�Oggetto Sociale o Sopravvenuta Impossibilit� di Conseguirlo

         Impossibilit� di Funzionamento o Continua Inattivit� dell�Assemblea

         La Riduzione del Capitale per perdite al di sotto della soglia legale

         Riduzione del Capitale tale da non esser reintegrato per recesso di un socio

         Deliberazione di Scioglimento Anticipato deciso dall�Assemblea Straordinaria (>1/3)

         Cause Specificatamente previste dallo statuto.

         Sentenza di Dichiarazione di Nullit� della Societ�

         Dichiarazione di Fallimento, Liquidazione Coatta Amministrativa

 

Per quasi tutte l�Assemble Starordinaria con una maggioranza >1/3 pu� modificare lo statuto.

 

Gli Amministratori devono verificare ed accertare le cause di scioglimento intervenute e provvedere all�iscrizione nel registro.

 

Quando una Societ� � in Liquidazione occorre aggiungere alla sua denominazione sociale la voce �In Liquidazione�.

 

Gli Effetti decorrono dall�iscrizione a registro dell�accertamento dellla causa.

In Caso di omissione deve provvedere il tribunale, e gli amministratori risultano responsabili per i danni causati alla societ�, creditori sociali, e terzi

La Societ� in Stato di Liquidazione

Il Semplice verificarsi della causa di scioglimento non determina di per se lo scioglimento, ma occorre il procedimento di liquidazione.

Occorre Pagare i Creditori Sociali e Ripartire l�attivo rimasto.

 

Gli Amministratori restano in carica fino alla nomina dei liquidatori e non possono compiere atti che vanno fuori dalla normale gestione per il mantenimento e conservazione della societ�.

 

Per il collegio sindacale non cambia molto.

 

L�Assemblea ha limiti alla deliberazione, riguardanti atti straordinaria come l�incremento o decremento del C.S. durante la liquidazione, anche se � consentita la fusione.

 

L�Assemblea per� pu� Revocare lo stato di liquidazione in ogni momento ma occorre una maggioranza di >1/3 per farlo (no capitale di rischio).

 

Ai soci che non hanno concorso alla delibera � riconosciuto il diritto di recesso.

 

Le delibere hanno effetto dopo 2 mesi dall�iscrizione a registro per permettere ai creditori sociali di impugnare la delibera.


Il Procedimento di Liquidazione � L�Estinzione della Societ�

Il Procedimento di Liquidazione si apre con la nomina dei liquidatori ad opera dell�Assemblea Straordinaria o degli amministratori, sindaci e tribunale.

Dalla delibera l�Assemblea definisce le persone, poteri, numero e termine.

I Liquidatori sostituiscono gli amministratori anche riguardo al tipo di attivit� svolta.

 

L�Assemblea pu� revocare i liquidatori con la maggioranza di >1/3 oppure anche il tribunale per giusta causa.

 

Ai liquidatori gli amministratori trasferiscono i poteri/doveri:

         Adempiere secondo diligenza e professionalit� che richiede tale incarico.

         Prendere in carico i documenti necessari dagli amministratori e redigere l�inventario del patrimonio sociale.

         Compiere tutti gli atti utili alla liquidazione della societ�.

 

La Principale funzione � diretta al pagamento di tutti i debiti ai creditori sociali.

 

Ogni anno i liquidatori devono redigere il Bilancio e Sottoporlo all�approvazione dell�assemblea.

 

Nel primo Bilancio immediatamente successivo la nomina devono indicare gli eventuali criteri di valutazione se questi sono variati rispetto ai precedenti.